Art Noveau e l’inizio dell’arte contemporanea

Al finire del XIX secolo e per i primi anni del XX secolo, ci fu nel mondo dell’arte, del design e dell’architettura di gran parte dei paesi occidentali il desiderio, se non l’impulso a riferirsi a qualcosa di nuovo, di innovativo. Tale impulso porto infatti ad una significativa trasformazione del mondo della rappresentazione artistica che comportò il passaggio dalle immagini riconoscibili a quello che poi sarebbe diventato via via sempre meno riconoscibile: l’Art Noveau.

Opera di Mucha
Art Noveau di Mucha

Art Noveau

L’Art Noveau, Modern Style, Jugendstil, Sezessionstil, Liberty, Modernismo, sono solo alcune delle denominazioni riferibili territorialmente a quello che fu un vero e proprio programma di innovazione attuatosi a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. In quel periodo, ricco di fermenti in tutti i campi, da quello scientifico a quello industriale, la società occidentale si vide improvvisamente trasformata. A cavallo di un’onda innovativa, la società dell’epoca fu cosciente di una nuova prospettiva, che l’avrebbe portata avanti in modo inimmaginabili negli anni a venire, rispetto a tutti i secoli passati, visti ora come bui e obsoleti. Ed il mondo dell’arte non doveva essere da meno.

Interno di una casa in stile Art Noveau di Victor Horta
Interno di una casa in stile Art Noveau di Victor Horta

Art Noveau è il termine francese di questo programma innovativo, ed è forse quello che è più a noi familiare, per descriverlo ed identificarlo storicamente. Questo programma si differenzia dalle avanguardie storiche dell’epoca, che desiderarono di più una “rottura” con il passato, esprimendo rappresentazioni di contrasto rispetto ai valori artistici dell’epoca. Infatti l’Art Noveau fu una “trasformazione” morbida e diffusa dell’arte dell’epoca in tutte le sue manifestazioni: pittura, scultura, decorazioni artistiche, arredo, design, cartoline e pubblicità, architettura e gioielleria. Fu un vero e proprio cambiamento, non di contrasto, ma una naturale trasformazione a quello che all’epoca avrebbe espresso i seguenti aggettivi: innovativo, moderno, giovane e soprattutto libero.

Particolare del palazzo Batllo di Barcellona - Antoni Gaudi
Particolare del palazzo Batllo di Barcellona – Antoni Gaudi

L’Art Noveau coincise con la nascita della classe borghese

L’Art Noveau fu quindi un processo spontaneo, non legato a singoli artisti o ad un territorio specifico, ma un sistema stilistico globale, dove ogni elemento diventa un’accessorio dell’altro fino a produrre un insieme armonico e unitario vivibile. Comunque, il fattore del suo maggior successo e che ha caratterizzato quel suo aspetto di vague internazionale, è stato certamente quel suo profilo “basso” e socialmente apprezzabile.

Fermata della metro a Parigi - Hector Guimard
Fermata della metro a Parigi – Hector Guimard

L’Art Noveau fu infatti un prodotto artistico che era destinato all’intera società e non creato per una ristretta minoranza colta, ma soprattutto estremamente facoltosa. E questa fu anche la sua grande novità, che si estese quindi facilmente non solo all’espressione artistica più astratta, ma soprattutto nel campo dell’architettura e nelle arti applicate.

Uccelli du Reneè Lalique (1898)
Uccelli du Reneè Lalique (1898)

L’Art Noveau espresse quindi non il desiderio di una classe aristocratica, ormai quasi giunta al termine, ma quella della nuova classe borghese, che proprio in quel periodo vide la propria espansione in tutte le più grandi società occidentali dell’epoca.

L'Art Noveau e la pittura: Gustav Klimt
L’Art Noveau e la pittura: Gustav Klimt

L’Art Noveau e le innovazioni artistiche

L’Art Noveau fu quindi la prima onda d’arte “sociale”, che si estese in tutta la popolazione come una “moda” e quindi la sua produzione non fu ristretta ad una singola e ristretta cerchia di artisti. Quindi furono moltissimi i “focolai” e distribuiti in gran parte dell’Europa e anche degli Stati Uniti, e poi nel resto del mondo. Di conseguenza, i contributi a questo programma artistico furono moltissimi, provenienti da innumerevoli scuole ed aree culturali differenti, apportando nella coscienza d’arte generale innumerevoli innovazioni.

Art noveau - arabeschi in carta da parati di William Morris
Art noveau – arabeschi in carta da parati di William Morris

Una tra queste, forse alla base dell’Art Noveau, fu la “degenerazione” degli arabeschi lineari ripresi secoli indietro, e trasformati in modo innovativo, in modo da esprimere la forma e la complessità di strutture naturali. Questa innovazione portò al tempo stesso all’abbandono di rappresentazioni evidenti e riconoscibili all’occhio comune: forme e rappresentazioni fotografiche della natura, dei paesaggi e dell’uomo. L’arte cominciò quindi, partendo da intrecci arabeschi e forme astratte riprese dalla natura, ad esprimere e realizzare rappresentazioni via via sempre più astratte, che portarono a quello che oggi definiamo Arte Contemporanea.

 

Autore dell'articolo: Fabio Nelli