Claude Monet - La stazione Saint-Lazare 1877

Claude Monet e la definizione dell’impressionismo

Se Renoir è il padre dell’impressionismo, Claude Monet ne è il maestro indiscusso. Infatti Monet, nel corso di tutta la sua vita, ha modellato e dato corpo a questo stile innovativo. Le sue opere ed il suo stile furono prese come esempio da moltissimi artisti che, affascinati, cominciarono ad identificarsi in questo nuovo movimento.

Claude Monet - La passeggiata 1875
La passeggiata (1875) – Claude Monet

Claude Monet viene spesso identificato con l’impressionismo, e a ragione, dato che l’artista rimase fedele a questo stile per tutta la sua vita. Il suo nome è così legato a questo stile tanto che il termine “impressionismo” deriva proprio da una delle sue opere Impressione: levar del sole.

Claude Monet - Impressione levar del sole 1872
Impressione levar del sole (1872) – Claude Monet

Monet sviluppò questa tecnica grazie alle sue pratiche di pittura en plen air. I soggetti, le luci ed i loro colori dovevano essere catturati in breve tempo sulla tela. Non vi era tempo per focalizzarsi troppo sul soggetto, ma ci si doveva contrare sugli effetti di luce e sui colori.

Claude Monet - La terrazza a Sainte-Adresse 1867
La terrazza a Sainte-Adresse (1867) – Claude Monet

Tale stile divenne un tutt’uno con l’artista, e l’artista ne sviluppò ogni singola sfaccettatura nelle sue molteplici opere. L’evoluzione della sua tecnica non s’allontanò mai dallo stile impressionista, ma si differenziò nella tecnica di rappresentazione degli stessi soggetti.

Claude Monet - La stazione Saint-Lazare 1877
La stazione Saint-Lazare (1877) – Claude Monet

Le sue prime tele raffiguravano soggetti urbani come vie cittadine, paesaggi industriali e luoghi di svago come giardini e spiagge. Le ultime opere furono invece caratterizzate da paesaggi naturali, privi di figure umane e dei loro manufatti. E’ come se in questi soggetti, lontani dall’essere umano, Monet volesse trovare l’essenza più pura dello stile impressionista.

Claude Monet -Covone al crepuscolo 1890-1891
Covone al crepuscolo 1890-1891 – Claude Monet

Tale è il numero di opere che Monet ci ha lasciato e la varietà dei soggetti rappresentati, che con Monet è stato possibile definire l’interpretazione impressionista su molte tematiche. L’artista passò gran parte della sua vita a studiare diversi soggetti, esplorando le diverse possibili rappresentazioni. Le luci variano infatti durante le ore del giorno ed i colori duranti i diversi mesi dell’anno. Monet, con questa enorme eredità artistica, ci ha lasciato l’opportunità di vedere con l’occhio dell’impressionista lo stesso soggetto mutare nel tempo. Classici esempi sono i covoni di fieno e le ninfee, soggetti particolarmente amati dall’artista.

Claude Monet -Gigli e ponte giapponese 1899
Gigli e ponte giapponese 1899 – Claude Monet

Per quanto riguarda i soggetti umani, spesso Monet li percepisce nelle sue opere come un tutt’uno con gli altri elementi rappresentati. Le figure umane rientrano nel gioco di luci ed ombre e non vengono mai esaltate rispetto agli altri soggetti. Spesso i tessuti degli abiti sono più importanti dei volti, e si miscelano perfettamente con gli altri soggetti presenti nel quadro come foglie, fiori, ecc, non facendo mai passare i soggetti umani in primo piano. Ne abbiamo un esempio eclatante nell’opera Donne in giardino o La passeggiata.

Claude Monet - Donne in giardino 1866-1867
Donne in giardino 1866-1867 – Claude Monet