Edward Burne-Jones - Laus Veneris (1873–1875)

Edward Burne-Jones dai Preraffaelliti al movimento estetico

Edward Coley Burne-Jones (1833-1898) è un artista inglese appartenente al movimento preraffaellita, un’associazione di artisti ispirati da valori romantici che si ispirò fortemente alla pittura rinascimentale e medioevale. L’artista portò avanti questo stile fino a livelli tali che lo portarono al successo. Le tematiche trattate nei suoi quadri e la ricchezza e la precisione dei suoi soggetti si devono ai suoi lunghi studi ad Oxford. Inoltre la sua attività non si limitò ad opere pittoriche: in molte chiese di Londra ci sono vetrate colorate che sono state realizzate da lui.

Edward Burne-Jones - The Garden Court (1890)
Edward Burne-Jones – The Garden Court (1890)

Edward Coley Burne Jones nacque a Birmingham nel 1833, perdendo la madre solo pochi giorni dopo a causa di danni dovuti al parto. Cresciuto solo con il padre, non ebbe però problemi economici, e potè frequentare un ricco percorso di studi. Frequentò infatti la Birmingham School of Art dal 1848 al 1852 dove acquisì un’istruzione artistica di base per poi studiare teologia all’Exeter College di Oxford. Fu proprio negli ambienti di questo college che formò un’associazione con altri studenti amanti del medioevo e delle opere rinascimentali, che chiamarono “The Brotherood” (La Fratellanza), tra cui William Morris, futuro designer e fondatore del movimento Arts and Craft e con cui collaborerà in futuro.

Edward Burne-Jones - The Baleful Head (1886-87)
Edward Burne-Jones – The Baleful Head (1886-87)

Durante il periodo di studi ad Oxford, Burne-Jones rimase molto affascinato dalle opere di Rossetti, tanto che gli commissionarono alcune collaborazioni universitarie. Burne-Jones insieme all’amico Morris ebbero così modo di conoscere direttamente l’artista prerafaellita e ne rimasero così affascinati da decidere di intraprendere la carriera artistica. Burne-Jones invece di diventare ministro della chiesa, abbandonò il college poco prima di laurearsi. Da parte del già affermato artista Rossetti, ebbe modo di rimanere a sua volta dal talento dei due giovani, tanto da definirli ‘uomini di vero genio’.

Edward Burne-Jones - Psyche's Wedding (1895)
Edward Burne-Jones – Psyche’s Wedding (1895)

Burne-Jones basò molti dei suoi soggetti pittorici alla ricca conoscenza della storia classica e del romanzo medievale che aveva acquisito grazie ai suoi lunghi studi. Durante i suoi primi anni ebbe modo di acquisire molte delle tecniche dal pittore Rossetti, per poi spaziare oltre negli anni a venire. Lo studio dell’arte pittorica rinascimentale lo portò nel 1859 in Italia, dove visitò le più importanti città artistiche come Firenze, Venezia, Siena e Pisa. In questi viaggi, assorbì moltissimo delle atmosfere lasciate dalle opere rinascimentali e medievali italiane, tra cui più di tutte la scuola senese.

Edward Burne-Jones - An Angel Playing a Flageolet (1878)
Edward Burne-Jones – An Angel Playing a Flageolet (1878)

Nel 1856 Burne-Jones si fidanzò con Georgiana “Georgie” MacDonald (1840-1920), anche lei amante della pittura e sorella di un suo vecchio compagno di scuola. una delle sorelle MacDonald. Si sposò nel 1860, e nel 1867 si trasferì con la famiglia a Londra. Purtroppo Burne-Jones non riuscì ad affermarsi come artista per moltissimi anni. Per buona parte degli anni 70 non riuscì ad esporre le sue opere a causa dei forti e ostili attacchi da parte della stampa dell’epoca, che mal accettava lo stile preraffaellita. In quegli stessi anni, l’artista ebbe una relazione appassionata con la sua modella greca Maria Zimbaco che ritroviamo come modella in molte sue opere pittoriche.

Edward Burne-Jones - La seduzione di Merlino (1872–1877)
Edward Burne-Jones – The Beguiling of Merlin (1877)

Finalmente, nel 1877 fu invitato a partecipare con alcune delle sue opere pittoriche alla mostra di apertura del Grosvenor Gallery, tra cui The Beguiling of Merlin (1877), una delle sue opere più rappresentative ed apprezzate in ambito artistico. Terminato probabilmente nel 1874, questo quadro fu però presentato al pubblico per la prima volta in questa mostra. Nel dipinto sono rappresentati Merlino e la Dama del Lago (impersonata dalla sua modella ed amante Maria Zimbaco), personaggi del tema arturiano. I soggetti delle sue opere, come quelle di molti altri preraffaelliti ripresero i personaggi di miti e di ballate, ispirati da un forte romanticismo per le epoche passate.

Edward Burne-Jones - Love Among the Ruins (1894)
Edward Burne-Jones – Love Among the Ruins (1894)

Nella carriera artistica di Burne-Jones non ci fu solo la pittura, ma ebbe modo di operare in molti altri campi artististici, spesso legati a forme di artigianato. Di notevole pregio, infatti furono le sue opere di vetro colorato, che apprezzate dal grande pubblico, ne furono commissionate in grandissimo numero per andare a riempire le finestre di moltissime chiese inglesi e anche di college. Ma le capacità artistiche di Burne-Jones non si limitarono a questo. Tutto ciò che richiedeva una abilità artigianale fu da richiamo per le sue espressioni artistiche, compresa la progettazione di piastrelle di ceramica, gioielli, arazzi e mosaici. Queste sue capacità lo resero il protagonista e l’araldo del nuovo Movimento Estetico che da lì a poco avrebbe portato a rinnovare moltissimi aspetti dell’architettura e del design in tutta Europa.

Edward Burne-Jones - The Golden Stairs (1876–1880)
Edward Burne-Jones – The Golden Stairs (1876–1880)

Grazie al successo ottenuto alla mostra del Grosvenor Gallery, Burne-Jones continuò sulla via del successo con altre opere esposte nel 1878: quadri come il Laus Veneris (1873–1875) , il Chant d’Amour, Pan e Psiche gli aprirono definitivamente la strada alla fama. Altre opere seguirono negli anni successivi, tra cui The Golden Stairs nel 1880, la Ruota della fortuna 1883, seguita a suoi volta nel 1884 da King Cophetua e Beggar Maid. Tutte opere di grandissimo successo con alternarsi di colori vivaci e colori tenui.

Edward Burne-Jones - Laus Veneris (1873–1875)
Edward Burne-Jones – Laus Veneris (1873–1875)

Il successo e l’apprezzamento del grande pubblico fu tale che Burne-Jones fu eletto Associato della Royal Academy nel 1885, e nell’anno seguente ebbe modo di esporre le sue opere all’Accademia in una mostra completamente dedicata a lui. The Depths of the Sea (1886) fu l’opera maggiormente apprezzata: il dipinto rappresenta una giovane sirena che porta con sé un giovane che ha inconsapevolmente annegato nell’impetuosità del suo amore. Il tema pur rimanendo in un ambito classico risulta innovativo per le tematiche trattate. I soggetti hanno un’espressività facciale che narrano la storia più del quadro stesso, e si lasciano giudicare oltre alla semplice rappresentazione. Difficile è infatti interpretare appieno le emozioni che trapelano dal volto della sirena.

Edward Burne-Jones - The Depths of the Sea (1886)

Negli anni Novanta il pittore continuò il suo percorso artistico nel pieno successo, a parte un lungo periodo di malattia durante il quale dovette interrompere la sua attività artistica tra il 1891 ed il 1892. Nel 1894 Burne-Jones fu nominato baronetto. Comunque la sua cattiva salute bloccò nuovamente le sue attività, fino alla morte avvenuta nel 1898.