Francesco Paolo Michetti - Pastorelli con tacchini

Francesco Paolo Michetti e le sue istantanee d’Abruzzo

Tra gli allievi di Morelli a continuare la tradizione dell’arte accademica napoletana vi è Francesco Paolo Michetti, che forse tra questi è quello ad aver ottenuto maggior successo, anche internazionale. Artista dotato di un talento innato, riuscì a “fotografare” nelle sue pitture le immagini rurale della sua regione d’origine: l’Abruzzo.

Francesco Paolo Michetti - Due Pastorelle con pecore (1875)
Francesco Paolo Michetti – Due Pastorelle con pecore (1875)

Abruzzese di nascita (1952), Michetti si trasferì presto a Napoli per diplomarsi all’Accademia di Belle Arti, dove divenne uno degli allievi di Domenico Morelli. Giovane di grandissimo talento, ereditò dal suo maestro la capacità di realizzare pitture realistiche e allo stesso tempo visionarie. Ispirandosi alla ruralità della sua regione di origine, furono molte le opere che fin da giovane ebbero successo, come il ciclo di opere dei pastorelli realizzati nella prima metà degli anni ’70. Infatti già nel 1872, e poi successivamente nel 1875, a soli 21 anni ebbe l’opportunità di esporre le sue opere al Salon di Parigi.

Francesco Paolo Michetti - Corpus Domini (1877)
Francesco Paolo Michetti – Corpus Domini (1877)

Nel 1877 (a 26 anni) con il suo dipinto Corpus Domini (1877) esposto a Napoli, divenne un pittore di fama internazionale. Questo lavoro infatti viene considerato uno dei più grandi capolavori dell’Ottocento italiano. Tanto fu acclamata quest’opera in Italia che anche Gabriele d’Annunzio ne scrisse un verso ad esso dedicato: «E il Corpus Domini era per tutti noi, cercatori irrequieti di un’arte nuova, il Verbo dipinto; era, nella nostra chiesa, l’immagine delle immagini».

Francesco Paolo Michetti - Autoritratto (1877)
Francesco Paolo Michetti – Autoritratto (1877)

Pur incarnando lo spirito dell’Accademia d’Arte napoletana, Michetti sentì sempre una forte appartenenza alla sua regione natale: l’Abruzzo. Quando ormai era divenuto un artista importante e riconosciuto, acquistò un convento vicino Francavilla al mare, e lo utilizzò sia come abitazione, sia per la crezione di un circolo chiamato il cenacolo michettiano. Creò infatti una sede dove ospitare tutta una serie di artisti e letterati abruzzesi, in modo che si potesse scambiare idee e un punto culturale importante per il popolo abruzzese. Appartennero a questo circolo, Gabriele d’Annunzio, lo scultore Costantino Barbella, il musicista Francesco Paolo Tosti, Benedetto Croce e molti altri ancora. Il convento infatti forniva anche un luogo tranquillo e silenzioso dove i letterati e gli artisti potessero produrre le loro opere senza disturbo.

Francesco Paolo Michetti - La figlia di Iorio (1895)
Francesco Paolo Michetti – La figlia di Iorio (1895)

Per quanto riguarda la sua tecnica pittorica è stata da sempre ammirata ed è considerata tra le migliori di tutto l’accademismo italiano. La sua tecnica è abbreviata e sicura, riproducendo con pochi tratti i soggetti con grande realismo e creando sorprendenti effetti di luce. Tale talento fu immediatamente notato, ed apprezzato, da pittori di grande talento come De Nittis che lo introdusse nell’ambiente parigino.

Francesco Paolo Michetti - Pastorelli con tacchini
Francesco Paolo Michetti – Pastorelli con tacchini (197?)

Per quanto riguarda i soggetti, spesso vengono ripresi dall’ambiente rurale abruzzese, in maniera istantanea, reale, quasi una fotografia. I suoi quadri sono ricchi di elementi, ben riprodotti e mai in secondo piano, dove quasi sempre i soggetti sono semplici persone, “fotografate” in particolari atteggiamenti naturali coerenti con l’ambiente che li circonda e mai in posa.

Francesco Paolo Michetti - Paisanella (1887)
Francesco Paolo Michetti – Paisanella (1887)

Tale sua abilità a “fotografare” i soggetti in ogni loro particolare, divenne poi una vera e propria passione per la fotografia vera e propria. Michetti fu infatti dopo il 1880 anche un bravissimo fotografo, arte che gli apparì subito naturale, dato che i suoi quadri anticipavano già quest’ottica di vedere la realtà.

Francesco Paolo Michetti - Il voto (1883)
Francesco Paolo Michetti – Il voto (1883)

Francesco Paolo Michetti divenuto ormai un artista di successo già in giovane età, ereditò la professione del suo vecchio maestro Morelli, divenendo anche lui un professore allo stesso Reale Istituto di Belle Arti di Napoli dal 1878. Nonostante questo, l’artista non rimase mai sugli allori, ma seguì sempre l’andamento e le nuove tendenze dell’arte pittorica, specie negli ultimi anni dell’Ottocento. Visitò le maggiori esposizioni europee del periodo come quelle di Parigi, Monaco, Vienna e Berlino. E nel 1895 partecipò alla prima Biennale di Venezia.

Francesco Paolo Michetti - Annunziata Michetti con il figlio Giorgio e la tata (1890ca)
Francesco Paolo Michetti – Annunziata Michetti con il figlio Giorgio e la tata (1890ca)

La sua fama ed i suoi riconoscimenti continuarono a crescere, sia in Italia che all’estero, tanto che nel 1909, il re Vittorio Emanuele III lo nominò Senatore. Morì poi nel 1929 nel suo convento a Francavilla al Mare.