Henri de Toulouse-Lautrec e la vita notturna di Parigi

Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) fu un artista francese di fine Ottocento noto soprattutto per le rappresentazioni della vita notturna decadente e mondana della Parigi di allora. Sono infatti moltissime le litografie, illustrazioni e manifesti creati all’autore in cui si esprime in maniera molto rappresentativa i protagonisti ed i personaggi della Parigi dell’epoca, per così dire “catturati” durante gli eventi mondani della Parigi di notte.

Henri de Toulose-Lautrec, nato a Albi nel 1864, un città del sud della Francia, apparteneva ad una famiglia nobile e benestante, ma una malattia debilitante in giovane età precluse un’esistenza normale negli ambienti altolocati e professionali dell’epoca. Soffrì infatti di picnodistosi, una malattia genetica delle ossa che portava ad effetti simili al nanismo.

Rosa la Rouge (1887)

Fu così che scelse di intraprendere la carriera artistica. Una volta entrato in contatto con il mondo artistico di Parigi, fu immediatamente affascinato dallo stile di vita bohèmien dell’epoca. Trascorse le sue notti in teatri, cabaret, bordelli e caffè di Montmatre, e qui catturò con il suo occhio le immagini e le sensazioni di quei posti.

Ballo al Moulin Rouge (1890)

Nonostante la sua malattia e morto in giovane età (36 anni), conobbe, negli anni come artista, anni spensierati e felici. Nei suoi quadri, non troviamo infatti una critica a questo mondano stile di vita, ma immagini in sé, che esprimono la realtà di quei luoghi e dei personaggi che li frequentavano.

Al Moulin Rouge (1892)

Una delle sue opere più famose è Al Moulin Rouge del 1892. In questo dipinto ad olio si caratterizza gran parte dello stile dell’artista. Per prima cosa questo dipinto, come quasi tutte le opere di Toulose-Latrec, è una vera e propria “fotografia”, in cui i protagonisti sono stati catturati nel loro vivere la serata. Gli atteggiamenti, le espressioni ed i colori di ciascun personaggio sembra esprimere anche le sensazioni che prova. Stessa cosa anche l’atmosfera degli ambienti, espressa da una scelta cromatica non casuale. Infatti il verde predominante nel dipinto, richiama l’assenzio, bevanda alcolica molto di voga all’epoca, ma dagli effetti simili ad una droga. Inoltre si ha una luminosità strana, aspra o acida a definirsi, quasi l’autore volesse imprimere un’atmosfera sinistra presente nel locale, come per esempio quella della donna che volge lo sguardo all’autore.

Divano Giapponese (1892)

Oltre alle sue opere pittoriche, sono moltissimi i manifesti e le illustrazioni sui quotidiani create dall’artista per pubblicizzare eventi e locali di Montmatre. Anche qui i soggetti sono sempre gli stessi e strettamente legati alla vita mondata parigina. Collezionista di arte giapponese, Toulouse-Latrec fu molto affascinato ed influenzato da essa. Ed è proprio in queste illustrazioni che ritroviamo il gioco cromatico che gioca su pochi colori, come il giallo, il nero e a volte il rosso, con i tratti semplici e delimitati tipici dell’arte giapponese illustrativa.

Al Salon di rue des Moulins (1894)

Ma questo stile di vita fu anche la sua rovina, e si bruciò presto. Infatti frequentando i bordelli parigini, egregiamente raffigurati nell’opera Al Salon di Rue des Moulins del 1894, contrasse la sifilide che lo portò dapprima alla pazzia, nel 1897 fu rinchiuso in un manicomio, e alla morte nel 1901 a soli 36 anni.

Henri de Toulouse-Lautrec - Monsieur Boileau 1893

Autore dell'articolo: Fabio Nelli