Ferdinand Hodler - Il giorno (1900)

Il simbolismo di Ferdinand Hodler

Tra i pittori più eminenti della Svizzera del XIX secolo vi è Ferdinand Hodler. Pittore classificato tra i simbolisti, sviluppò un suo stile personale, il parallelismo, in cui le figure hanno una disposizione ritmica e sono caratterizzate da profili accentuati.

Ferdinand Hodler - Giulia Leonardi (1910)
Ferdinand Hodler – Giulia Leonardi (1910)

A Berna, nel 1853 nasce Ferdinand Hodler, che intraprese fin da giovane età la strada dell’arte pittorica, cominciando già a 14 anni a studiare presso un paesaggista. Giovane dotato di spirito e talento, si trasferì presto a Ginevra e dopo pochi anni divenne allievo di Bathélemy Menn, pittore svizzero impressionista, famoso per aver introdotto la pratica della pittura en plein air anche in Svizzera. Impressionato dall’impressionismo, le sue prime opere furono basate su questo stile, ma ben presto Hodler trovò una maggiore corrispondenza in stili più contemporanei come il Simbolismo e l’Art Noveau.

Ferdinand Hodler - Il lago di Ginevra visto da Chexbres (1905)
Ferdinand Hodler – Il lago di Ginevra visto da Chexbres (1905)

Le sue pitture quindi si caratterizzarono da pochi colori, intensi e vivaci, e dalle forme semplici e spesso stilizzate. Il suo stile divenne quindi più espressionistico, con distorsioni volute della realtà visiva dando alle sue rappresentazioni pittoriche del valore simbolico. Le sue opere non furono sempre giudicate positivamente, e molti musei e gallerie spesso si rifiutarono di esporle. Ma comunque i suoi quadri, dove esposti, riscossero sempre un grandissimo successo da parte del pubblico.

Ferdinand Hodler - Guglielmo Tell (1897)
Ferdinand Hodler – Guglielmo Tell (1897)

In Germania, le sue opere furono fonte di ispirazione per moltissimi artisti dell’espressionismo tedesco, soprattutto per la sua essenzialità delle forme e dei colori scelti nelle rappresentazioni. Nonostante le sue innovazioni pittoriche Hodler non rinnegò mai gli stili precedenti, e soprattutto ammirò da sempre artisti come Delacroix, Corot e Ingres, di cui da giovane si cimentò a copiarne le opere. Ma anche artisti come Rubens e Velazquez furono per lui fonte di ispirazione.

Ferdinand Hodler - Il giorno (1900)
Ferdinand Hodler – Il giorno (1900)

Un altro artista che influenzò notevolmente Hodler, fu Gauguin, ed in particolare i ritmi e le scansioni dei soggetti rappresentati nelle sue pitture. Hodler sviluppò su questa base un suo stile personale, chiamato Parallelismo, in cui le figure vengono raffigurate in una disposizione ritmica. I contorni vengono accentuati in modo da scandire ulteriormente questo effetto. Un’opera in questo particolare stile la ritroviamo per esempio con Il Giorno (1900), in cui cinque donne scandiscono con le loro posizioni delle braccia e delle gambe un ritmo quasi naturale, come il passaggio del sole dall’alba al tramonto. Ogni posizione, ogni tratto ha un valore altamente simbolico.

Ferdinand Hodler - La notte (1890)
Ferdinand Hodler – La notte (1890)

Infatti fu solo grazie a queste opere simboliche che l’artista fu riconosciuto nell’ambiente artistico, non la stessa cosa è successa invece per quanto riguarda la critica e chi gestiva mostre e musei. Infatti la sua opera La Notte (1890), un quadro che si estende per quasi tre metri di lunghezza, e che presenta sia caratteri simbolici e di parallelismo, fu rimossa dal Salone di Ginevra nel 1891 per “oscenità”, e fece scalpore anche a Parigi pochi mesi dopo al Champ-de-Mars Show. Di effetto opposto fu invece l’effetto nel mondo artistico, infatti la stessa opera attirò l’attenzione di artisti del calibro di Auguste Rodin e Pierre Puvis de Chavannes, maestri venerati da Hodler, che giudicarono positivamente le sue opere.

Ferdinand Hodler - La primavera (1901)
Ferdinand Hodler – La primavera (1901)