Isidre Nonell e la pittura catalana del XX secolo

Isidre Nonell i Monturiol (Barcellona, 30 novembre 1872 – 21 febbraio 1911) è stato un pittore e fumettista catalano. È considerato uno dei più straordinari artisti catalani dell’inizio del XX secolo ed una figura fondamentale del postmodernismo catalano con la cocciutaggine di dipingere soggetti che non erano di moda ai suoi tempi.

La gitana (1909) – Isidre Nonell

I primi anni di Isidre Nonell

Isidre Nonell nacque a Barcellona il 30 novembre 1872. Fin da giovane mostrò vocazione e dedizione per la carriera artistica, e anche se suo padre lo preferiva a capo della sua azienda, fu sempre sostenuto dalla famiglia nelle sue scelte. Purtroppo le sue opere non produssero delle entrate sostanziale se non poco prima della sua morte.

Isidre Nonell

Nonell ricevette una formazione artistica tra il 1884 e il 1892, sotto la guida dei pittori Josep Martínez e Gabriel Mirabent Altés. Ma solo più avanti, quando ebbe dei contatti con Lluís Graner, che il pittore sviluppò il suo interesse per gli emarginati, perché anche Graner utilizzava la gente di strada ed i mendicanti come modelli.

Capvespre a Sant Martí de Provençals (1896) – Isidre Nonell

Negli anni successivi Nonell frequentò per un po’ di anni la Scuola di Belle Arti di Barcellona, ​​dove insieme ad altri artisti dell’epoca, svilupparono le stesse caratteristiche artistiche: l’attenzione per la luce e gli effetti atmosferici, il tutto espresso con una pittura in lingua semi-impressionista con toni caldi. La maggior parte delle opere di questo periodo sono di natura paesaggistica, ispirati dalle numerose escurioni nella campagna circostante Barcellona.

Platja de Pequín (1901), Isidre Nonell

Nel 1894, si apre per Nonell un periodo di attività professionale, collaborando come illustratore in varie riviste e pubblicazioni (per lo più di satira o a tema artistici) come la Vanguardia, e L ‘Esquella de la Torratxa, Barcelona Comic, Hair & Feather, Shape, Four Cats o Papitu.

Lo sviluppo di una nuova tecnica ed i soggetti di Nonell

Negli ultimi anni del 1800, Nonell subì una forte evoluzione artistica, sviluppando una particolare procedura tecnica molto personale ed originale, chiamata fritto. Inoltre, i soggetti non erano più i paesaggi, bensì i poveri bisognosi, gli anziani, gli zingari, i soldati rimpatriati e feriti della guerra di Cuba. Soggetti umani carichi di un’atmosfera di sofferenza e di vissuto che ritroviamo nei quadri di Nonell.

Esperando la sopa (1899), Isidre Nonell

Ritornato a Barcellona dopo una serie di viaggi, Nonell iniziò la sua famosa serie di zingari che espose alla Sala Parés in due mostre, nel 1902 e nel 1903, con un linguaggio assolutamente nuovo e provocatorio per il pubblico e per la critica artistica più conservatrice.

Dues gitanes (1903) – Isidre Nonell

Il critico Raimon Casellas, che fino ad allora lo aveva sostenuto, ora respinge totalmente il nuovo orientamento della sua pittura, verso una profonda infelicità. Questo grande fallimento della critica e del pubblico gli impedisce di esporsi a Sala Parés, l’unica sala espositiva di Barcellona. Nonostante l’ostilità del pubblico e dei critici d’arte, Nonell continua a dipingere zingari, la maggior parte dei quali in atteggiamenti di assoluta tristezza e abbattimento e in una tavolozza di colori molto scuri.

La Paloma (1904) – Isidre Nonell

Tra 1906 e 1907, il lavoro di Nonell assume una svolta verso una combinazione di colori più chiari e luminosi, con modelli con atteggiamenti più placidi ed amichevoli, che sostituiranno gradualmente la sua malinconia gitana.

Consuelo (1905) – Isidre Nonell

Nel 1908, Nonell riprese il suo ruolo di illustratore e iniziò a collaborare con la rivista satirica Papitu, fondata lo stesso anno da Feliu Elias. Ha pubblicato un totale di 42 belle immagini, alcune delle quali firmati con pseudonimi. Queste furono ampiamente applaudite e rappresentarono il compenso per l’indifferenza del pubblico per i suoi quadri.

Dolors (1910) – Isidre Nonell

Il riconoscimento da parte del pubblico

Nel gennaio del 1910, Nonell realizzò un’importante mostra individuale nelle gallerie del catalano Faianç Català. Uno spettacolo che segnò il suo primo grande successo ed il riconoscimento definitivo della critica e di una parte importante del pubblico. Era una mostra retrospettiva in cui oltre 130 oli venivano raccolti oltre ai disegni, realizzati in quasi un decennio, a partire dal 1900. Da questo trionfo, il lavoro di Nonell sperimenta un’importante svolta tematica. Senza abbandonare completamente le sue figure, inizia a dipingere nature morte, con una grande austerità compositiva e una straordinaria ricchezza cromatica.

Still Life (1910) – Isidre Nonell

La pittura di Nonell è una revisione personale dell’impressionismo, che lo ha condotto verso un espressionismo di sua stessa creazione. Attualmente, in Catalogna, le opere di questo artista si possono trovare al MNAC, alla Biblioteca del Museo Víctor Balaguer e al Museo Abelló a Mollet del Vallès.

Estudi (1908) – Isidre Nonell

Il 21 febbraio 1911, Nonell morì prematuramente, all’età di 38 anni, a causa del tifo.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli