Pierre Puvis de Chavannes - Speranza (1872)

Pierre Puvis de Chavannes ed il suo simbolismo

A chiudere il XIX secolo, tra gli artisti francesi di spicco vi è il pittore Pierre Puvis de Chavannes. Considerato un esponente del simbolismo, ebbe riconoscimento artistico solo in tarda età. Molte sue opere hanno dimensioni monumentali e decorano numerosi edifici pubblici parigini, come il Pantheon, la Sorbona ed il Municipio.

Pierre Puvis de Chavannes - La terra della felicità (1882)
Pierre Puvis de Chavannes – La terra della felicità (1882)

Nato a Lione nel 1824, il giovane Pierre Puvis de Chavannes intraprese degli studi classici a Parigi per unirsi all’attività paterna, come ingegnere. Purtroppo a causa di una malattia, dovette trascorrere una lunga degenza in un clima più caldo, e quindi fu mandato in Italia, dove però il fascino delle molte opere artistiche con cui venne a contatto, misero seriamente in crisi le sue ambizioni professionali. Scelse quindi di intraprendere la carriera artistica.

Pierre Puvis de Chavannes - Fantasia (1866)
Pierre Puvis de Chavannes – Fantasia (1866)

Ritornato a Lione cominciò i suoi studi con l’artista Henry Sheffer, poi trasferitosi a Parigi, riuscì ad entrare come apprendista nell’atelier del famoso artista Delacroix. Esperienza che durò purtroppo poco, a causa del ritiro dell’artista per motivi di salute. Puvis de Chavannes allora cominciò a seguire vari corsi frammentari da artisti differenti, cercando di gestirsi autonomente.

Pierre Puvis de Chavannes - L'estate (1891)
Pierre Puvis de Chavannes – L’estate (1891)

La particolarità di questo artista è la sua predilezione per gli affreschi. Infatti ne fu sempre affascinato, soprattutto dalle sue esperienze in Italia e per quanto riguarda la Francia, trovò come fonte ispiratrice le opere di Théodore Chassériau. Cominciò quindi ad intraprendere la pittura murale, che divenne la sua attività artistica principale. Comunque a differenza del passato molte sue opere venivano realizzate dapprima su tela e poi applicati sul muro.

Pierre Puvis de Chavannes - Il povero pescatore (1881)
Pierre Puvis de Chavannes – Il povero pescatore (1881)

Dagli anni 1850 al 1860 Puvis de Chavannes fece molti tentativi di farsi conoscere come artista, molte furono le sue opere proposte al famoso Salon di Parigi, di cui la gran parte furono rifiutate e di quelle poche accettate furono molte le aspre critiche. Solo nel 1961, grazie alle sue opere La guerra e La pace (1861), riuscì a raccogliere un discreto successo, tanto che la seconda fu acquistata dallo Stato.

Pierre Puvis de Chavannes - La pace (1861)
Pierre Puvis de Chavannes – La pace (1861)

Dato quest’ultimo fatto, le critiche si fecero meno aspre e spronato dal favore degli eventi, cominciò a realizzare una serie di opere che lo portarono al successo. Il suo stile cominciò ad essere notato ed apprezzato anche dai suoi colleghi. Le forme semplificate, i colori tenui e tipo pastello, e gli sfondi privi di profondità spaziale piacquero a tutta una nuova generazione di artisti come Van Gogh, Gauguin e Matisse, da cui trassero ispirazione.

Pierre Puvis de Chavannes - Fanciulle in riva al mare (1894)
Pierre Puvis de Chavannes – Fanciulle in riva al mare (1894)

I soggetti da lui scelti hanno pose particolari, allegoriche, che assumono aspetti simbolici in un contesto narrativo rappresentato dallo sfondo della pittura. I personaggi da lui rappresentati perdono la loro individualità come persone per assumere significati astratti, simbolici (da qui il Simbolismo). Abbiamo infatti opere come la Speranza (1872) in cui una giovane ragazza, con una veste bianca, candida, siede su un muretto tenendo per mano un rametto di olivo, circondata da rovine e tombe. Alcuni fiori sbocciano dalle rovine. E’ chiaro il ruolo dei vari soggetti rappresentati, tanto che la ragazza perde la sua individualità come donna raffigurata per diventare ai nostri occhi un simbolo.

Pierre Puvis de Chavannes - Speranza (1872)
Pierre Puvis de Chavannes – Speranza (1872)

Fu poi nel 1967 che cominciò a ricevere commissioni per la realizzazione di pitture murali in molti edifici pubblici di Parigi. Nel 1969 termina la sua prima realizzazione di pitture e decorazioni nel Palazzo Longchamp a Marsiglia. Poi lo stesso per il Municipio di Poitiers (1875), il Municipio di Parigi (1891), e la Biblioteca di Boston (1896). Ma le più spettacolari sono la decorazione del Panteon di Parigi con la sua Santa Genoveffa (1898) e il Museo di Belle Arti di Lione (1886) con Bosco sacro alle Arti e alle Muse, Visione antica, e Inspirazione cristiana.

Pierre Puvis de Chavannes - Le arti e le muse (1886)
Pierre Puvis de Chavannes – Le arti e le muse (1886)

Nel 1898 dopo quasi 30 anni di pittura murale e altre opere pittoriche, Pierre Puvis de Chavannes muore pochi mesi dopo la morte della moglie, compagna ispiratrice di una vita, la principessa romena Marie Cantacouzène. La possiamo notare ritratta in alcune suo opere, impersonando alcune donne storiche come Salomé nella Decapitazione di San Giovanni Battista (1869).

Pierre Puvis de Chavannes - Decapitazione di San Giovanni Battista (1869)
Pierre Puvis de Chavannes – Decapitazione di San Giovanni Battista(1869)