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Renoir e l’impressionismo, il divertimento nel dipingere le gioie della vita

Tra i più celebri e meritevoli esponenti dell’impressionismo vi è Pierre-Auguste Renoir. Il suo stile inconfondibile, il modo di utilizzare il pennello con i suoi tratti rapidi, sottili, quasi “sensibili” che via via vanno a concepire un soggetto, rappresentandolo privo di tratti, sono tutti aspetti con cui oggi si concepisce la maniera tipica di dipingere nell’impressionismo.

Pierre-Auguste Renoir - La colazione dei canottieri 1881
Pierre-Auguste Renoir – La colazione dei canottieri 1881

Renoir nacque a Limoges in Francia nel 1841. Figlio di operai, trascorse la sua adolescenza a dipingere decorazioni su porcellane e altri manufatti, attività artigianale molto diffusa e tipica di Limoges. Già in questa attività, Renoir mostrò immediatamente le sue abilità, riuscendo a portare anche un discreto guadagno con la vendita dei suoi manufatti decorati.

Pierre-Auguste Renoir - Gli ombrelli 1886
Pierre-Auguste Renoir – Gli ombrelli 1886

Ma crescendo rimase sempre più affascinato dalle opere pittoriche, soprattutto quando trasferitosi a Parigi, gli capitava spesso di visitare le opere esposte al Museo di Louvre. Si iscrisse quindi a diversi corsi di pittura, fino ad essere infine ammesso alla Scuola delle Belle Arti e anche ad entrare come apprendista nello studio del pittore Marc Gabriel Gleyre. Nonostante le basi tecniche che acquisì durante questi anni, ebbe subito dei problemi con il rigido “accademismo” dei suoi insegnati, in particolare con il suo maestro Gleyre.

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Pierre-Auguste Renoir – Ballo al Mouline de la Galette 1876

I suoi tratti rapidi, indefiniti, mal si sposavano con le idee classiche di pittura del mondo accademico. I soggetti classici che dovevano essere dipinti con sobrietà, romanticismo, piuttosto malinconici e soprattutto con una buona fedeltà rappresentativa, con Renoir diventavano briosi, cromatici, allegri. Il maestro Gleyre gli rimproverò spesso questo suo modo di dipingere divertendosi, e Renoir rispose altrettanto spesso che se non ci si divertiva dipingendo, per quale altro motivo lo si sarebbe fatto?

Pierre-Auguste Renoir - Monet che legge 1872
Pierre-Auguste Renoir – Monet che legge 1872

Ma il “grande salto”, Renoir lo fece quando si incontrò con un gruppo di altri pittori che come lui non si ritrovavano nelle regole accademiche. Così Renoir, con Alfred Sisley, Frederic Bazille e Claude Monet, si recarono a Chailly-en-Biere, una località rurale situata ai margini di una foresta. Qui cominciarono a praticare la pittura en plen air, cioè dipingendo direttamente le loro opere all’aria aperta, a diretto contatto con la natura. Il tempo per effettuare la pittura era breve, ed il soggetto doveva essere riportato quanto mai più rapidamente possibile sulla tela. Da qui l’ “impressione” che il pittore aveva del soggetto era la prima cosa, e spesso l’unica, che si poteva riportare su tela, prima che si facesse buio e si dovesse ritornare a casa. Ecco come nacque l’impressionismo.

Pierre-Auguste Renoir - Donna con il parasole in giardino 1875
Pierre-Auguste Renoir – Donna con il parasole in giardino 1875

Si può quindi, certamente affermare che Renoir sia stato uno dei padri dell’impressionismo, ma la sua pittura registrò nel suo lungo periodo di produzione (oltre 50 anni) una lunga evoluzione, modificando sia lo stile che i soggetti.

Pierre-Auguste Renoir - Ritratto di Madame Georges Charpentier e le sue figlie 1878
Pierre-Auguste Renoir – Ritratto di Madame Georges Charpentier e le sue figlie 1878

Nei primi anni i suoi soggetti preferiti furono immagini carpite dalla vita quotidiana fino ad arrivare in vecchiaia a prediligere invece temi più tradizionali, come per esempio, i ritratti. Ma il soggetto preferito di Renoir, e costantemente presente nelle sue opere, è quello della femminilità. Espressa in diversi modi, la ritroviamo nei nudi, nei ritratti e nelle immagini di attività quotidiana.

Pierre-Auguste Renoir - Due giovani ragazze al piano 1892
Pierre-Auguste Renoir – Due giovani ragazze al piano 1892

Nei numerosi nudi di donna, le giovani donne ritratte vengono esaltate nella loro bellezza grazie al contrasto di colore tra la loro pelle, morbida e setosa, e lo sfondo, spesso scuro e frastagliato. Questi contrasti portano l’attenzione sulla bellezza del corpo nudo, che con la sua luce dorata e le pose sensuali quasi ingenue, danno un senso di felicità e spontaneità al soggetto.

Pierre-Auguste Renoir - Le grandi bagnanti 1887
Pierre-Auguste Renoir – Le grandi bagnanti 1887

La particolare cura che Renoir dedica a questo particolare tema, le tecniche ed i colori utilizzati, riportano alla mente lo stile di Rubens, artista di cui Renoir era molto affascinato, fin dai tempi delle prime visite al museo di Louvre. Renoir, come Rubens, voleva rappresentare in modo felice, la femminilità e la sensualità delle donne.