Édouard Manet - Il bar delle Folies-Bergère (1882)

Édouard Manet, il precursore dell’Impressionismo

Tra i precursori dell’impressionismo e dell’arte moderna in generale, Édouard Manet ne è forse il più grande ed indiscusso. Le sue opere ruppero la tradizione pittorica dell’Ottocento, ormai stanca e ripetitiva, ne estrasse alcune caratteristiche per lui ancora degne e aggiunse nuovi concetti. rivoluzionando completamente il concetto d’arte. I suoi quadri oggi hanno un valore artistico incredibile e sono tra i più ammirati al mondo.

Mary Cassatt - Little Girl in a Blue Armchair (1878)

Mary Cassatt, quando l’impressionismo diventa donna

Tra i più grandi esponenti dell’impressionismo francese, vi sorprenderà sapere che vi fu anche una pittrice, e oltretutto non francese, bensì statunitense. Il suo nome era Mary Cassatt. Le sue opere si sono sempre accentrate sulla figura femminile in generale, sia come madre, che come signora nella società, che come membro familiare, catturate nella loro più intima emotività.

Piet Mondrian ed il neoplasticismo

Piet Mondrian ed il Neoplasticismo

Tra i pittori olandesi più famosi del XX secolo vi è Piet Mondrain, tra i primi che lasciandosi alle spalle l’impressionismo, sviluppò uno stile basato su opere geometriche, apparentemente semplici, ma che nascondevano un lungo studio a priori, basato sull’equilibrio tra forme e colori. Nacque così il neoplasticismo

Pablo Picasso ed il cubismo

Pablo Picasso ed il suo cubismo aprono le porte all’arte contemporanea

Tra i pittori di arte moderna, quello che ha dominato le scene artistiche per oltre metà del XX secolo fu Pablo Picasso. Artista geniale, di grande forza e carisma, aprì le porte all’arte contemporanea, rompendo definitivamente i legami che aveva la pittura con il mondo precedente. Le sue opere trasmettono forza e onestà rappresentativa, liberandosi di qualsiasi forma radicata nel passato, ma mai sfociando nell’astratto.

Giuseppe De Nittis tra realismo, macchiaioli e impressionismo

Giuseppe De Nittis, tra realismo, macchiaioli ed impressionismo

Tra gli artisti italiani che frequentarono il circolo dei macchiaioli, anche se non ben inquadrabile in questo stile, quello che ha ottenuto più successo a livello internazionale è certamente Giuseppe De Nittis, specialmente a Parigi, dove proprio in quegli anni stava fiorendo l’impressionismo. Un artista che non si identificò mai appieno con il realismo, i macchiaioli o l’impressionismo, bensì ne incorporò i caratteri creando uno stile pressoché unico.

Silvestro Lega - La visita (1868)

Silvestro Lega e l’evoluzione tra il romanticismo pacato ed i macchiaioli

Silvestro Lega, insieme a Signorini e Fattori, può essere considerato uno trai maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli, sorto in Toscana nella seconda metà dell’Ottocento. Il suo talento e la sua lunga evoluzione hanno portato l’artista a sviluppare un suo stile particolare, spesso però in contrasto con i suoi colleghi macchiaioli. Infatti nei suoi quadri conservò gli aspetti romantici e pacati tipici dell’arte romantica dell’inizio Ottocento, pur evolvendosi in uno stile innovativo come quello della macchia.