James Ensor - L'intrigo (1890)

James Ensor, le maschere e gli scheletri, tra simbolismo ed espressionismo

Tra i pittori belga più rappresentativi di fine Ottocento, vi è James Ensor, che grazie alla sua lunga carriera artistica, ci ha lasciato moltissime opere, maturando dentro di sé una lenta evoluzione di stili. Partendo da elementi classici naturalistici fiamminghi con i loro colori tenui e scuri e fondendoli con le innovazioni dell’impressionismo ormai quasi giunto al suo termine espressivo, questo artista è passato attraverso il Simbolismo per maturare definitivamente nell’Espressionismo.

Tamara de Lempicka - Ragazza in verde (1927-1930)

Tamara de Lempicka, la diva dell’Art Déco

La pittrice polacca Tamara de Lempicka anche se inquadrata nello stile Art Déco, sviluppò il suo stile artistico in gran parte autonomamente e spesso fu il suo stile di vita “da diva” ad accompagnare il successo delle sue opere. Rimane però una delle figure femminili artistiche più importanti della prima metà del Novecento e le sue opere rispecchiano appieno il gusto di una nobiltà “borghese” che fece ponte tra le due grandi guerre.

Max Kurzweil ed il Secessionismo Viennese

Max Kurzweil fu un pittore austriaco che insieme a Gustam Klimt, rivoluzionarono l’arte pittorica della fine dell’Ottocento, rientrando a far parte di quel gruppo di artisti che in Austria si proclamarono movimento secessionista viennese, ma noto in tutto il mondo come Art Nouveau. Nellee sue opere si riconoscono elementi di diversi stili pittorici, tra cui anche l’impressionismo, simbolismo, ed espressionismo.

Ettore Tito - La maestrina e i suoi alunni

Ettore Tito e le due facce dell’artista: l’accademico di successo ed il realista spontaneo della Venezia popolare

Tra gli artisti considerati accademici, della seconda metà dell’Ottocento, vi è Ettore Tito, riconosciuto all’epoca per le sue opere realistiche di temi religiosi e mitologici, viene oggi riscoperto per la grandissima quantità di opere pittoriche che raffigurano la vita quotidiana e popolare della Venezia dell’epoca. Il suo stile qui cambia, diventa spontaneo, libero, con la capacità di fotografare la vivacità delle persone con grande realismo. Moltissime le opere che si stanno recuperando al grande pubblico per un artista completamente da riscoprire.

Umberto Boccioni - Stati d'animo II gli addi (1911)

Umberto Boccioni ed il futurismo

Dell’arte del XX secolo, possiamo andare fieri del futurismo, corrente d’avanguardia tutta italiana che fortemente influenzò la pittura, apportando nuovi concetti e prospettive. Tra i maggiori esponenti vi è il pittore Umberto Boccioni, che con le sue opere definì in grandi linee lo stile futurista nella pittura, partendo dalle sue basi cubiste, e apportando dinamica alle sue forme e rappresentazioni.

Francesco Paolo Michetti - Pastorelli con tacchini

Francesco Paolo Michetti e le sue istantanee d’Abruzzo

Tra gli allievi di Morelli a continuare la tradizione dell’arte accademica napoletana vi è Francesco Paolo Michetti, che forse tra questi è quello ad aver ottenuto maggior successo, anche internazionale. Artista dotato di un talento innato, riuscì a “fotografare” nelle sue pitture le immagini rurale della sua regione d’origine: l’Abruzzo.

Domenico Morelli - Le tentazioni di Sant'Antonio (1878)

Domenico Morelli e l’Accademia d’Arte napoletana

Domenico Morelli, dapprima pittore e poi politico del neo nato Regno d’Italia, è uno dei maggiori esponenti dell’arte accademica napoletana. Le sue opere rispecchiano il massimo apice dell’accademismo e del romanticismo dell’Ottocento, eseguite con grande maestria ed accuratezza nelle descrizioni pittoriche, giusto poco prima della nascita delle nuove correnti d’avanguardia che sconvolsero enormemente lo stile classico della pittura.

Ferdinand Hodler - Il giorno (1900)

Il simbolismo di Ferdinand Hodler

Tra i pittori più imminenti della Svizzera del XIX secolo vi è Ferdinand Hodler. Pittore classificato tra i simbolisti, sviluppò un suo stile personale, il parallelismo, in cui le figure hanno una disposizione ritmica e sono caratterizzate da profili accentuati.

André Derain - Estaque (1905)

André Derain, quando entra in gioco il colore

Tra i pittori che fecero del colore il suo punto di forza vi è André Derain, che erede dell’impressionismo, presentò le sue opere con nuove forme e colori tanto da entrare a far parte del Fauvismo. Linee semplici, colori saturi e dal forte constrasto, in parte influenzati dalle forme dell’arte africana, sono alla base delle opere di questo pittore; elementi che messi insieme sono in grado di rappresentare la realtà ritratta in modo innovativo.