Le Wicklow Mountains ed il tour della Military Road (Irlanda)

Le Wicklow Mountains sono una delle regioni più selvagge dell’Irlanda, e cosa ancora più straordinaria è la loro vicinanza alla capitale Dublino, basta solo un’ora per raggiungerle atttraversando la famosa Military Road. Terra ricca di paesaggi, laghi e torrenti, è da sempre stata rifugio per ribelli e dissidenti al dominio inglese, ma oggi è la meta preferita da moltissimi amanti della natura, che da tutto il mondo accorrono in questi luoghi per provare la natura più selvaggia dell’Irlanda.

Le Wicklow Mountains e la Military Road

Le Wiclow Mountains, una serie di alture ed altipiani a sud di Dublino, sono rimaste tuttora una delle zone più selvaggie e più incontaminate dell’intera Irlanda. Sebbene non raggiungano quote elevatissime (la cima più alta supera di poco i 900 metri) il loro aspetto brullo e selvaggio le ha rese da sempre un luogo misterioso ed ambito per tutti gli amanti della natura.

Wicklow Mountains e la Military Road - il torrente glenmacnass prima del Sally Gap
Il torrente Glenmacnass prima del Sally Gap

Questa zona impervia divenne però accessibile grazie alla costruzione della Military Road, una strada realizzata agli inizi del 1800, oggi a tutti nota come R115. Questa strada perfettamente percorribile in auto attraversa tutto il territorio delle Wicklow Mountains, permettendo a tutti i visitatori di godere degli splendidi paesaggi del luogo.

Wicklow Mountains e la Military Road - La valle Glenmachnass
La valle del fiume Glenmachnass

Partendo dalla famosa valle di Glendalough con i suoi monasteri, si continua con la strada R115 ripercorrendo il percorso del fiume  Glenmacnass che via via risale una vallata fino a raggiungere una bella cascata. Sopra la cascata si raggiunge un vasto altipiano chiamato Sally Gap. Questo pianoro si trova nel cuore delle Wicklow Mountains e si tratta di una vasta piana estesa ricca di torrenti e torbiere.

Wicklow Mountains e la Military Road - Sally Gap
Sally Gap

Continuando oltre con la Military Road, si attraversa via via per vari chilometri il Sally Gap. L’intero pianoro è circondato da numerose colline con alcune baracche e pascoli, che furono il rifugio ideale per molti ribelli che trovarono riparo qui dalle persecuzioni inglesi. La strada è circondata da verdissimi pascoli, ed è facile fermarsi ogni tanto per scattare qualche foto o per ammirare in santa pace il paesaggio.

Wicklow Mountains e la Military Road - La military road attraversa il Sally Gap

Nelle parti più centrali del Sally Gap si trovano delle zone paludose ed acquitrinose, che qui in Irlanda formano distese di blanket bog (“palude ricoperta”). Queste consistono di piattaforme di zolle di erba e terra galleggianti sopra strati di acqua formatasi dalla raccolta di strati di pioggia.

Wicklow Mountains e la Military Road - terra ricca di acque
L’abbondanza di piogge alimenta torrenti e torbiere

Queste zolle galleggianti si ripiegano su se stesse, formando un terreno dalla forma ondeggiante. Inoltre camminandoci sopra con degli stivali si prova un effetto strano come quello di galleggiare sull’acqua. Il fenomeno delle blanket bog è responsabile della formazione della torba, materiale preziosissimo sia una volta (come fonte di combustione) che oggi (per affumicature del salmone e del whisky).

Wicklow Mountains e la Military Road - Sally Gap e la distesa di blanked bog
Sally Gap e la distesa di blanked bog

Continuando per la strada si attraversa tutto il pianoro del Sally Gap per raggiungere dalla parte opposta, a Nord, le ultime alture che gradualmente vanno scendendo fino alla costa per arrivare fino a Dublino. Questa zona ricca di gole e di pareti rocciose, dovute all’effetto erosivo dei molti torrenti, sono pieni di sentieri percorribili per brevi e lunghe escursioni. Alcuni di questi torrenti, scendendo a valle in modo impetuoso formano delle strette gole in cui si formano delle belle cascate e dei laghi, tra cui il  Lough Don ed il Lough Tay.

Wicklow Mountains e la Military Road - Il lago di Lough Don
Il Lago di Lough Don in una delle gole che scendono dal Sally Gap

 

 

 

Autore dell'articolo: Fabio Nelli