Sagrada Familia – la basilica di Gaudì a Barcellona

Nota a tutti semplicemente come Sagrada Familia, il Temple Expianatori de la Sagrada Familia è forse una delle chiese più caratteristiche e particolari dell’intera Europa. In questa chiesa, ricca di simbolismi ispirati alla natura, si ritrova l’originalità del suo ideatore, Gaudì , il massimo esponente del modernismo catalano. Dopo oltre un secolo dall’inizio della sua costruzione, l’opera è ancora da completare, ma rappresenta oggi la più grande opera di Gaudi.

Il grande progetto da completare

La città di Barcellona può vantare la sua individualità, con questa chiesa nota in tutto il mondo per la sue peculiarità architettoniche, tanto da diventarne quasi il simbolo. Secondo i dati del 2011, la Sagrada Familia non è solo il monumento più visitato a Barcellona, ma nell’intera Spagna con i suoi 3,2 milioni di visitatori.

Navata centrale

La vastità della scala del progetto sta richiedendo risorse e tempo per la sua realizzazione da oltre un secolo. Oggi ancora da completare (mancano infatti ancora la torre centrale con altre 4 torri ognuna rappresentante i 4 evangelisti), la Sagrada Familia è già comunque perfettamente funzionale e dà una chiara idea a tutti i suoi visitatori di quello che Gaudì intendesse realizzare.

Progetto originale neogotico e progetto finale di Gaudí (ancora da completare)

I lavori iniziarono nel 1882 con l’obiettivo originale di realizzare una chiesa in stile neogotico. Ma dopo alcuni problemi iniziali, un anno più tardi subentrò alla direzione del progetto l’allora giovane architetto Gaudí (aveva solo 31 anni) che ne ridisegnò completamente tutta la struttura arricchendola con tutti gli elementi di quello che sarà poi riconosciuto come il modernismo catalano.

Possiamo dire che questa chiesa fu l’opera che più assorbì l’interesse dell’architetto impersonandone al massimo le sue idee e concetti. L’architetto infatti dal 1883 passò l’intera vita a modificare e ad ampliare questo progetto, incorporando via via tutte le tecniche e le esperienze maturate con la realizzazione di altri progetti. Gli ultimi 15 anni della sua vita furono completamente ed interamente concentrati per la realizzazione di questo progetto.

Purtroppo la vastità del progetto, ma soprattutto la richiesta di risorse e di fondi, rallentarono la realizzazione della Sagrada Familia, ed oggi ad oltre 90 anni dalla morte di Gaudì, è ancora in costruzione. Il comitato promotore dell’opera promette comunque il completamento dei lavori per il 2026. Cosa comunque normale per queste opere colossali che hanno richiesto oltre un secolo per la loro costruzione (San Pietro, Duomo di Milano, ecc..).

Organo della chiesa

Comunque anche se non completa, il 7 novembre 2010 papa Benedetto XVI ha consacrato questa chiesa elevandola al rango di Basilica Minore.

L’architettura della Sagrada Familia

Uno dei tanti aspetti architettonici che caratterizzano lo stile peculiare di questa chiesa sono le torri affusolate che circondano le due facciate principali: la facciata della natività e la facciata della passione. Queste torri furono la reinterpretazione di Gaudì, di quelle che erano inizialmente delle torri neogotiche. Ispirandosi alle forme della natura, realizzò queste torri sotto forma di gocciolanti castelli di sabbia, o termitai.

Facciata della Natività ed i particolari campanili

La facciata della natività è quella orientata a levante, e dedicata alla nascita di Gesù. Questa parte della chiesa fu realizzata tra il 1894 ed il 1930. Divisa in tre portali diversi, la facciata copre tre diverse tematiche rappresentanti le tre virtù teogonali: fede, speranza e carità. Al centro vi è invece la Porta di Gesù sovrastata dal simbolo dell’Albero della vita.
Le 4 torri campanarie, alte ben 115m, sono coronate da cuspidi rivestiti di ceramiche a colori vivaci, e sono dedicate a San Mattia, San Giuda, San Simone e San Barnaba.

Facciata della Passione con le sculture di Joseph Maria Subirachs

I lavori per realizzare la facciata della Passione iniziarono invece molto più tardi, nel 1954. Dedicata alla passione di Gesù, Gaudí concepì pertanto una facciata più austera e semplificata, senza ornamenti, che riflettesse la sofferneza di Cristo durante la crocifissione. Oggi la facciata è stata arricchita dalle sculture di Josep Maria Subirachs, realizzate tra il 1987 ed il 2009.

Il bacio di Giuda – Particolare della facciata della Passione

Ma il progetto della Sagrada Familia include tre facciate, di cui una non ancora realizzata: la facciata della Gloria.

Interno della chiesa con struttura a bosco

Passando all’interno della chiesa, possiamo vedere le alte volte sorrette da una serie di colonne alte e strette, ed inclinate (peculiarità). L’intenzione di Gaudí era quello di riprodurre la struttura di un bosco, con colonne a forma di alberi, che si suddividono in rami atti a sorreggere una struttura a volte iperboloidi.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli