Segovia - acquedotto romano 2

Segovia e l’acquedotto Romano

In cima ad un largo sperone roccioso delimitato da due fiumi, sorge la città di Segovia. Antica città romana, ne conserva ancora dopo duemila anni le fattezze, grazie soprattutto al suo famoso acquedotto che attira ogni giorno centinaia di turisti.

Segovia

Storia della città di Segovia

Confinata tra i fiumi Rio Eresa e Rio Clamore, la città di Segovia sorge in un punto strategico contro eventuali invasori. Fu per questo motivo che il luogo dove sorge fu scelto come zona per un centro urbano dai Celti Iberici. Conquistata dai Romani nell’80 a.C, la città fu completamente distrutta e riedificata. Divenne durante l’Impero Romano uno delle città più importanti della Spagna.

Segovia - Iglesia de San Millán
Iglesia de San Millán

Con la dominazione araba, la città subì un forte declino con un quasi completo spopolamento. Con la Reconquista spagnola, avvenuta nel 1088, Segovia venne ripopolata e fortificata fino a divenire residenza dei re di Castiglia tra il XIII ed il XV secolo. Con l’unificazione della corona tra i due regni di Castiglia e di Aragona, fu scelta come nuova capitale Toledo, e quindi Segovia ritornò a perdere di importanza.

Segovia - Resti della cinta muraria

L’Acquedotto Romano

La principale meraviglia dell’antica città di Segovia è l’acquedotto romano, che si erge intatto fin dal I secolo d.C. Funzionante fino alla fine dell’Ottocento, questo capolavoro dell’ingegneria romana si presenta integro e maestoso nel centro della città con le sue strette ed alte arcate che raggiungono anche i 29 metri di altezza.

Segovia - acquedotto romano 2
Acquedotto romano di Segovia

Le acque del Rio Frio furono convogliate a monte dell’acquedotto e grazie ad una serie di vasche, le sue acque venivano depurate per uso potabile. L’acquedotto si estende nel territorio cittadino per ben 728 metri, e fu progettato per fornire acqua corrente a tutta la cittadinanza.

Segovia - acquedotto romano
Acquedotto romano di Segovia

La Cattedrale di Segovia

Realizzata nel 1525 e poi consacrata solo un secolo più tardi nel 1678, la Cattedrale di Segovia fu l’ultima grande chiesa gotica edificata in Spagna. Imponente nelle sue dimensioni, questa cattedrale è visibile anche a grande distanza. Basti pensare che la sua torre campanaria raggiunge i 100 m di altezza. L’interno è suddiviso in tre diverse navate più un ambulacro, con un misto di stili diversi che vanno dal gotico al barocco, in parte dovuti a diversi rifacimenti tra il XVII ed il XVIII secolo.

Segovia - Cattedrale
Cattedrale di Segovia

L’Alcazar di Segovia

La struttura a castello nell’estremità occidentale della città è l’Alcazar. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel XII secolo ma furono completati solo nel 1455. L’aspetto attuale, che lo ha reso molto più simile ad un castello che ad un alcazar, si deve ad una profonda ricostruzione del 1862, dopo che un incendio ne distrusse gran parte. Fu quindi costruito un vero e proprio castello inteso come residenza reale.

Segovia - Alcazar

Al suo interno, oggi si ha la sede di un museo che offre a tutti i visitatori un’ampia collezione di armi d’epoca e la visita guidata attraverso le numerose sale reali del Palazzo, riccamente decorate.

Segovia - Alcazar - sala reale del trono
Sala reale del Trono

Igliesia de la Vera Cruz

Uscendo leggermente dalla città, nel percorrere la via che passa dietro l’Alcazar, si sale un pendio dove sorge la Iglesia de la Vera Cruz. Questa splendida chiesa in stile romanico dovrebbe risalire agli inizi del XIII secolo. La tradizione ne attribuisce la costruzione all’ordine dei Templari, ma recentemente si ritiene probabile che fu invece l’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme a commissionarne la costruzione.

Segovia - Igliesia de la vera Cruz
Iglesia de la Vera Cruz

Nel 1216 Papa Onorio III permise al tempio di custodire come reliquia un pezzo della croce di cristo, da cui oggi ne deve il nome. Oggi però questa reliquia si trova a Zamarramala dove fu trasferita nel 1692. La struttura interna della chiesa è particolare, infatti abbiamo una navata dodecagonale che si estende intorno ad un’edicola a due piani che si trova nel centro, con tre absidiLa chiesa si presenta con una navata dodecagonale, che circonda un’edicola a due piani. In 5 dei 12 lati, abbiamo tre absidi, una sacrestia semicircolare, ed una torre campanaria.