Stephansdom - la cattedrale gotica di Vienna

Stephansdom, la Cattedrale gotica di Vienna

Nel cuore medievale di Vienna l’antica influenza del potere ecclesiastico si può ancora percepire dalle numerose opere e monumenti che caratterizzano il centro storico della città. Fra tutti a dominare vi è il Duomo di Vienna, o Stephansdom (letteralmente Duomo di Santo Stefano), la cui guglia più alta si innalza fino a 137 m di altezza svettando su tutti gli altri edifici.

Stephansdom - tetto e torre gugliata settentrionale
Cattedrale di Vienna – Stephansdom

Nel XII secolo, l’antica città di Vindobona (il nome latino della città di Vienna), era diventata un’importante centro commerciale e come tutte le città di rilievo del medioevo richiese la costruzione di una chiesa che ne rappresentasse a tutti gli effetti l’importanza. Infatti nel 1147 fu consacrato il primo edificio romanico dal Vescovo di Passau, proprio dove oggi risiede la facciata dell’attuale cattedrale.

Stephansdom, la cattedrale gotica di Vienna
Facciata con il Portale dei Giganti al centro – Stephansdom

Ma già nel 1230 la chiesa fu abbattuta per lasciare posto ad un altro edificio ancora più imponente sempre in stile romanico. Questo perché la città in meno di un secolo era cresciuta enormemente e la sua popolazione era sempre più ricca e numerosa. Ma lo sviluppo economico e commerciale della città crebbe ulteriormente nei due secoli successivi, tanto che fu necessario ampliare ulteriormente la cattedrale con ulteriori aggiunte, questa volta in stile gotico. Dell’edificio romanico rimangono oggi il Portale dei Giganti e le Torri dei Pagani.

Stephansdom - Interno della cattedrale
Particolari dell’interno della cattedrale – Stephansdom

Già nel 1304, il duca Rodolfo IV iniziò i lavori del coro gotico, e dal 1359 fino al 1440 si procedette alla costruzione della navata principale con gli ampi archi e la torre meridionale. La chiesa raggiunse quindi le dimensioni attuali già nel XV secolo. Ulteriori aggiunte successive come la sacrestia inferiore e altre cappelle sono facilmente riconoscibili per il loro inconfondibile stile barocco.

Stephansdom - lo stile gotico
Stile gotico esterno – Stephansdom

La struttura dell’edificio è caratterizzata da due torri laterali, accessibili dalla navata interna. La torre settentrionale e la torre meridionale, note come Torri dei Pagani, chiamate così perché si ergono dove anticamente si trovava un tempio pagano. Le due torri, entrambe in stile gotico, hanno identica base, ma solo una di esse è completa. Solo la torre meridionale è dotata di guglia e raggiunge i 137 metri di altezza. La torre è accessibile al pubblico e tramite una scalinata è possibile raggiungere una piattaforma panoramica posta quasi sulla sua sommità e da cui è possibile ammirare tutta Vienna dall’alto.

Stephansdom - archi e volte gotiche
Archi e volte gotiche delle navate – Stephansdom

Per quanto riguarda la torre settentrionale, questa è quasi la metà della sua gemella meridionale. A tal riguardo esiste una leggenda che narra che il suo costruttore, Hans Puchsbaum, per edificare le torri della cattedrale fece un patto con il diavolo. Durante la costruzione della seconda torre, il costruttore ruppe il patto ed il diavolo per ripicca, fece precipitare il costruttore dalla torre, lasciandola così incompiuta.

Stephansdom - navata centrale
Navata principale – Stephansdom

Ad abbellire ulteriormente la struttura della cattedrale, oltre alle due immense torri, vi è il tetto maiolicato. Infatti ben 250000 piastrelle smaltate con diversi colori, formano delle splendide decorazioni, tra cui un’aquila nera bicefala nera, simbolo degli Asburgo. Purtroppo quella che ammiriamo oggi è solo una ricostruzione effettuata dopo la seconda guerra mondiale. Il tetto originale fu purtroppo distrutto dai bombardamenti durante il conflitto.

Stephansdom - la cattedrale gotica di Vienna
Facciata e torre settentrionale incompiuta – Stephansdom

L’accesso libero alla Chiesa è ammesso solo per le funzioni religiose, o limitatamente alla zona di ingresso, sufficiente però per ammirare la struttura interna della chiesa. Per quanto riguarda invece una visita completa è necessario acquistare un biglietto di ingresso. Infatti oltre ad ammirare le bellezze artistiche degli elementi architettonici che compongono la struttura dello Stephansdom, vi è all’interno un’imponente collezione di opere d’arte da ammirare.

Stephansdom - Pulpito di Pilgram
Pulpito di Pilgram – Stephansdom

Tra queste opere d’arte vi è il Pulpito di Pilgram (Pilgramkanzel), un’opera risalente al 1510 e completamente scolpita a mano ed è quindi considerato uno dei più gradi capolavori dell’arte gotica. Tale imponente scultura raffigura i quattro padri della chiesa e in essa possiamo riconoscere lo stesso scultore che si affaccia da una finestra sottostante. Anton Pilgram lo ritroviamo anche in un autoritratto su una tribuna dell’organo mentre tiene in mano gli attrezzi rappresentativi della sua professione (un compasso ed una squadra).

Stephansdom - Sculture del portale
Sculture medievali del portale – Stephansdom

Altra grande opera scultorea risalente al periodo Rinascimentale è la tomba dell’imperatore Federico III. Il coperchio del sarcofago è una scultura in marmo rosso che raffigura il corpo disteso dell’imperatore. Dal lato opposto invece si trova l’altare di Wiener Neudstadt, commissionato sempre dallo stesso imperatore e formato da ben 72 dipinti e pannelli scultorei raffiguranti santi e scene di vita di Gesù e della Madonna.