Toledo - centro storico

Toledo, l’antica capitale di Spagna

Toledo fu la capitale della Spagna per molti secoli, prima dell’odierna Madrid. Situata su una collina sopra la valle del fiume Tago, l’antica città è meta ogni giorno di migliaia di turisti in cerca di luoghi pittoreschi dove rivivere lo spirito e la storia della vecchia Spagna.

Toledo - centro storico
Toledo

Gli antichi Romani costruirono qui una fortezza trasformata poi dagli arabi in un Alcazar, ancora oggi la si vede ben svettare al di sopra dei tetti della città. Già nel VI secolo, i Visigoti proclamarono Toledo loro capitale, edificando al suo interno molte chiese. Nel medioevo, la città fu un raro esempio di società multiculturale, in cui le culture cristiana, musulmana ed ebraica coesistevano pacificamente. Poi dopo la riconquista le cose si fecero ben diverse e ci fu un allontanamento di queste ultime due culture, per fondare quello che sarebbe divenuto il possente e cattolicissimo regno di Spagna con le sue colonie nel Nuovo Mondo.

Toledo - panoramica sulla città
Toledo – panoramica sulla città

Ben presto, però con il mutare dei tempi, le nuove colonie portarono grande ricchezza e tesori, ma con essi anche nuove idee e culture, e quindi la vecchia capitale Toledo cominciò a diventare troppo stretta. Infatti nel 1561, Carlo V spostò la capitale non molto lontano, a Madrid, lasciando a Toledo un ruolo marginale. Comunque la città si è arricchita di tante queste culture hanno lasciato qui moltissime eredità monumentali ed artistiche, dai vandali, ai Mori, dagli ebrei al medioevo e alla riconquista spagnola.

La Cattedrale di Toledo

L’imponente edificio che si erge nel centro della città è la Cattedrale di Santa Maria de Toledo. Fu costruita in tale magnificenza perché questa chiesa doveva assumere il ruolo di centro spirituale della cristianità spagnola e sede del primate di Spagna.

Toledo - Cattedrale di Santa Maria di Toledo - interno
Toledo – Cattedrale di Santa Maria di Toledo – interno

La cattedrale che oggi vediamo fu realizzata sulle basi di una cattedrale precedente, eretta dai visigoti nel VII secolo, poi trasformata in moschea durante il periodo di occupazione dei Mori. I lavori cominciarono nel 1226 e richiesero ben 300 anni per il loro completamento. Dato il lungo periodo di costruzione, gli stili impiegati furono molteplici: ritroviamo infatti elementi gotici nelle strutture portanti, elementi Mudejar delle decorazioni esterne ed elementi platereschi nei rivestimenti delle pareti interne.

Toledo - Cattedrale di Santa María de Toledo - interno
Cattedrale di Santa María de Toledo – interno

Le dimensioni dell’edifico ricostruito furono grandiose per l’epoca: 120 metri di lunghezza, 59 metri di larghezza e 44 metri di altezza. L’ambiente interno è suddiviso in ben cinque navate, con transetto e doppio deambulatorio. Il coro, in completo stile gotico si rifaceva totalmente alle cattedrali francesi che poco prima sorsero in tutta la Francia.

Toledo - Cattedrale di Santa María de Toledo - portale laterale
Cattedrale di Santa María de Toledo – Puerta del Reloj

Ma il portale più antico della chiesa è quello che si trova lateralmente a nord, la Puerta del Reloj (porta dell’orogologio). Risale infatti al XIII secolo ed è riccamente decorato da raffigurazioni scultoree di gran pregio realizzate dallo scultore Juan Alemán . Nel timpano, si hanno quattro fasce orizzontali, ciascuna delle quali rappresenta alcune scene della vita del Cristo: l’Annunciazione, la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Strage degli Innocenti, la Fuga in Egitto, la Circoncisione, Gesù tra i dottori, la Presentazione di Gesù al Tempio, il Battesimo e le Nozze di Cana.

Toledo - Cattedrale di Santa María de Toledo - chiostro
Chiostro della Cattedrale di Santa Maria di Toledo

Ad estendere ulteriormente le dimensioni del complesso, vi è anche il chiostro, che si sviluppa lateralmente alla cattedrale. Tale struttura fu realizzata successivamente a quelli della cattedrale, tra il 1389 ed il 1425. Il luogo di costruzione fu quello originalmente occupato dal mercato della città. Si narra che ci furono dei contrasti con i mercanti, riluttanti a tale costruzione, e che tutto ebbe fine con un incendio che distrusse definitivamente il mercato. Particolare importante è il fatto che il complesso non ospitò mai un ordine monastico, quindi i luoghi adiacenti al chiostro, furono utilizzati come magazzini, aule e luoghi per transazioni commerciali.

L’Alcazar

Sul limite orientale del centro storico di Toledo, si erge l’imponente edificio dell’Alcazar. Palazzo residenziale di Carlo V, la struttura odierna è il risultato di numerose trasformazioni a cui l’edificio è stato soggetto. L’originale fortezza romana fu poi convertita in un castello visigoto per poi divenire un alcazar per ospitare il sultano durante il periodo dell’occupazione araba.

Alcazar di Toledo

Oggi la struttura ha un aspetto squadrato ed ospita il Museo dell’Esercito e la biblioteca Borbon-Lorenzana che vanta oltre 100 000 libri al suo interno tra cui antichi manoscritti risalenti anche al XVI secolo.

Mezquita Cristo de la Luz

Tra i monumenti più antichi della città di Toledo, lasciato in eredità dalla dominazione dei Mori, vi è la Mezquita Cristo de la Luz (moschea del Cristo della Luce). Questa infatti è l’unica tra le dieci moschee sopravvissute fino ad oggi che ha praticamente conservato l’aspetto originale del periodo moresco. Questa moschea, oggi sconsacrata, è situata in quello che allora era chiamato quartiere Medina, dove vivevano le famiglie musulmane più abbienti, ed infatti al suo interno come al suo esterno presenta elementi architettonici degni di nota conservatesi fino ad oggi.

Toledo - Mezquita Cristo de la luz
Mezquita Cristo de la luz (Toledo)

La struttura interna dell’edificio è a pianta quadrata, con dimensioni di circa 8m per 8m, suddiviso in ulteriori 9 aree quadrate da 4 colonne in stile visigoto. Ognuna di queste 9 campate è sovrastata da una volta contraddistinta dalle altre, e quella centrale domina tutte le altre facendo da cupola a tutta la moschea. Ciascuna volta infatti è decorata con elementi diversi seguendo il precetto islamico, con linee a volta rettilinee e a volte curvilinee. Le colonne invece sono state recuperate da edifici precedenti eretti durante il periodo visigoto.

Toledo - Mezquita Cristo de la luz- cupola
Mezquita Cristo de la luz – Cupola (Toledo)

Per quanto riguarda l’esterno, la facciata principale presenta delle arcate realizzate totalmente in mattoni. L’arcata più alta è caratterizzata da 6 archi lobati, mentre quella inferiore è basata da tre archi rialzati racchiusi in archi più estesi. Inoltre dopo il periodo della riconquista, nel 1186 il re Alfonso VIII donò la moschea ai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, che la convertirono in chiesa, con la costruzione di un’abside semicircolare in stile mudéjar, che ha sostituito un muro della qibla (lato verso la Mecca) ed il mihrab (nicchia posta in direzione della Mecca).

Iglesia de San Román (Chiesa di San Romano)

Oltre alla cattedrale e ad antiche moschee, a Toledo vi è la Iglesia de San Román che è un vero tesoro artistico e monumentale. Questa chiesa fu realizzata nel XIII secolo in pieno stile mudéjar con alcuni elementi tipici della precedente cultura visigota. Infatti l’edificio fu ricavato da un edificio visigoto, ricavato anch’esso da una precedente struttura romana.

Toledo - Iglesia de San Román
Iglesia de San Román – Museo de los Concilios y la Cultura Visigoda

Oggi la chiesa è sconsacrata ed è la sede del Museo dei Consiglio e della Cultura Visigota. L’interno della chiesa si presenta suddiviso in tre navate, separati da archi rialzati con degli alfiz (modanature quadrangolari) che poggiano su delle colonne di cui alcune sono visigote e romane, e ricavate dalle costruzioni precedenti. Per il resto degli interni, si hanno decorazioni in stile Mudéjar arricchito però da preziosi affreschi in stile romanico.

Sinagoga di Santa Maria la Blanca

Ma la città di Toledo non fu esclusivamente rappresentata da monumenti legati alla tradizione cristiana od islamica, ma anche la cultura ebraica era fortemente presente. Si può visitare infatti nel centro della città la Sinagoga di Santa Maria la Blanca, un ex tempio ebraico realizzato nel 1180. Dopo oltre due secoli, l’edificio venne espropriato alla comunità ebraica della città per divenire una chiesa nel 1391. Questo accadde infatti in corrispondenza dal pogrom di Toledo, in cui gli ebrei furono considerati colpevoli dalla comunità cittadina e cacciati con conseguente espropriazione dei loro beni. Oggi comunque questa edificio sebbene ancora appartenente alla chiesa cattolica, non è più considerato un luogo di culto, ed è utilizzato come centro di attività culturali, con esposizioni a tema.

Toledo - Sinagoga di Santa Maria la Blanca
Sinagoga di Santa Maria la Blanca (Toledo)

La ex-sinagoga fu realizzata in stile mudéjar, da architetti musulmani. Si ritrovano infatti elementi comuni alle moschee, con interni ricoperti da pareti lisce e bianche, intervallati da archi a ferro di cavallo poggianti su pilastri ottagonali. Altri elementi sono invece di origine romanica, come i capitelli e gli ornamenti dei pilastri a forma di pigne e volute. In generale si realizzò quella che fu considerata una delle più belle sinagoghe di Spagna, da cui presero spunto successive sinagoghe.

Ponte di Alcantara

La città di Toledo è circondata su tre lati dal fiume Tago, e a far da comunicazione con le colline circostanti vi sono alcuni ponti che attraversano il fiume. Tra quelli più antichi e pittoreschi vi è il Ponte di Alcantara, la cui costruzione risale al tempo degli antichi Romani, che lo costruirono insieme alla città di Toletum. Resistito indenne alle invasioni barbariche, fu per tutto il periodo medievale l’accesso principale alla città.

Toledo - Puente de Alcantara sul fiume Tago
Ponte di Alcantara sul fiume Tago (Toledo)

La struttura attuale del ponte è costituita da due archi, ma la struttura originale possedeva almeno un terzo arco. Questa perdita è dovuta alla sua ricostruzione durante il periodo di riconquista contro i mori nel XIII secolo. Infatti durante il regno di Alfonso X di Castiglia che il ponte subì gravi danni, e che quindi fu riedificato insieme a due torri alle estremità, una per accedere al ponte ed una successiva per accedere alla città.

Toledo - Puente de Alcantara
Ponte di Alcantara (Toledo)

Nel 1721 parte del ponte versava in gravi e durante il restauro, la torre più esterna fu abbattuta, sostituendola con un arco in stile barocco. Il ponte di Alcantara oggi è stato dichiarato monumento nazionale e rimane una delle attrazioni monumentali principali di Toledo.

Ponte di San Martino

Dalla parte opposta della città, sempre attraversando il fiume Tago, vi è un altro ponte molto importante storicamente, il ponte di San Martino. Questo ponte prende il nome dalla vicina parrocchia dedicata a questo santo. Sebbene di struttura simile, questo ponte è più recente rispetto al ponte di Alcantara. Risale infatti al XVI secolo, e fu costruito dopo la riconquista per sostituire un ponte di barche realizzato dagli arabi, per volere dell’arcivescovo Pedro Tenorio.

Toledo - Ponte di San Martino
Ponte di San Martino (Toledo)

Riguardo questo ponte è legata una storia, quasi una leggenda cittadina, sulla sua costruzione. L’architetto incaricato della sua costruzione, durante la costruzione si accorse dell’errore di alcuni calcoli, prevedendo che l’arcata centrale così come era stata realizzata non avrebbe retto il passaggio di carichi pesanti. Durante il proseguire della costruzione, l’architetto tornava a casa sempre più disperato e una volta confidato il problema alla moglie, questa decise di risolvere la questione. Di notte diede fuoco alle impalcature, facendo in modo che sembrasse un fatto accidentale. Queste una volta incendiate, fecero crollare il ponte mal costruito permettendo così al marito di ricostruirlo in maniera corretta

Puerta Nueva de Bisagra

Per quanto riguarda invece l’unico lato a nord della città non protetto dal corso del fiume Tago, vi erano delle mure poste a protezione. Lungo queste mura, oggi in gran parte non più esistenti, vi era la Puerta Nueva de Bisagra, ancora oggi ben visibile. Chiamata nuova per differenziarla da una “Puerta Antigua” posta nelle vicinanze. Il suo nome deriva dall’arabo “bab a Ssaqra” divenuta poi “Puerta de la Sagra” ed infine fino ad assumere il nome odierno.

Toledo - Puerta nuova de Bisagra - lato esterno
Puerta nuova de Bisagra – lato esterno (lato interno)

Grazie a recenti studi archeologici, si è potuto accertare che la porta era già esistente prima della conquista da parte di Alfonso VI nel 1085. Quindi risulta più antica della vicina “porta vecchia di Bisagra” in stile mudéjar. La struttura odierna è il frutto di una ricostruzione avvenuta a metà del XVI secolo (1540 – 1567). La cosiddetta porta è in realtà una struttura più complessa formata da due porte indipendenti unite ai lati da due alte mura merlate, in modo da formare un cortile interno tra i due passaggi. Sul lato esterno vi è una porta ad arco semicircolare con bugne imbottite, protetta ai lati da due grandi torri circolari.

Toledo - Puerta nuova de Bisagra - lato interno
Puerta nuova de Bisagra – lato interno (Toledo)

Sul lato interno vi è invece una porta ad arco a tutto sesto, fiancheggiata anch’essa da due torri quadrate sormontate da tetti piramidali. Ed è questa parte più interna ad essere più antica e a corrispondere all’accesso durante il periodo medievale.