Un viaggio a Granada: tra l’Alhambra, il Generalife e l’Albaicin

La vecchia città di Granada si trova alle pendici della Sierra Nevada in Andalusia. Nel XIII secolo questa città rappresentava uno dei centri culturali più fiorenti di tutto il bacino mediterraneo. Sotto i Nasridi infatti, la città fu la meta di moltissimi dotti e scienziati che insieme a mercanti di tutte le culture ed artigiani di altissimo livello, resero questa città il più importante centro culturale d’Occidente.

granada - vista dal generife
Granada – vista dal Generalife

Il centro storico di Granada

Il centro storico è abbastanza articolato, comprendendo i due colli separati dal torrente Darro, su uno dei quali padroneggia il meraviglioso alcazar Alhambra e dietro di esso il Generalife, la residenza dei sultani. Sull’altro colle invece si estende l’Albaicin, un quartiere da vivere con tutte le sue ex-moschee, edifici bianchi e locali. Nella parte bassa del centro storico invece si ha il quartiere rinascimentale dove si può ammirare la Cattedrale ed visitare la tomba dei re di Spagna. Luoghi fantastici per la loro bellezza monumentale e testimoni di una cultura araba che raggiunse i massimi livelli culturali d’Europa.

Granada - vista dell'alhambra e del geralife da albaicin
vista dell’alhambra e del geralife da albaicin

La zona della Cattedrale

La parte bassa della città è un dedalo di stradine in cui vi risiedeva storicamente la parte più popolare. Al centro di essa vi è la bellissima Cattedrale di Granada. Questa chiesa fu edificata nel 1523 per volere dei re cattolici, dopo la conquista della città da parte degli Spagnoli. Per la sua costruzione fu scelto il progetto gotico di Enrique de Egas. Ma la costruzione che si protrasse nel tempo, passò poi a Diego de Siloè, un architetto di stile rinascimentale che modificò in parte la struttura, fondendo i due stili. Invece la facciata occidentale della Chiesa, completamente in stile barocco spagnolo fu progettata dall’artista Alonso Cano, originario proprio di Granada.

Granada - la cattedrale

All’interno della chiesa, sotto la cupola, si possono ammirare le splendide vetrate raffiguranti La Passione, realizzate da Juan del Campo. Inoltre nella parte più in fondo, assolutamente da non perdere è la Capilla Real, cioè la cappella reale, che fu costruita per i re cattolici tra il 1506 ed 1521 sempre da Enrique de Egas. All’interno di essa si possono ammirare e le meravigliose sculture di alcuni reali di Spagna tra cui Fernando, Isabella e la loro figlia Giovanna la Pazza, con suo marito Filippo il Bello. Tutti questi reali sono infatti sepolti all’interno della chiesa e si possono visitare nella Cripta. Degno di nota anche la parte centrale dell’altare maggiore completamente circondato da una griglia in metallo dorata, chiamata reja, realizzata dal Maestro Bartolomè de Jaèn.

Granada - la cattedrale interno

L’Alhambra, l’alcazar di Granada

L’Alhambra sorge in un altura sul lato destro del fiume Darro. Questo meraviglioso complesso, eredità sublime di una spagna moresca che oggi non esiste più, ha resistito fino ai giorni nostri sopportando saccheggi e rovine nel corso dei secoli, tra cui un tentativo delle truppe napoleoniche di farlo esplodere. Oggi, grazie a varie restaurazioni, l’Alhambra è tornata agli splendori di un tempo, creando un uso sapiente dello spazio e degli ambienti tra giochi di luci, acqua e decorazioni arabesche di livelli incredibili.

Alhambra - il meraviglioso alcazar di Granada

Con la conquista di Granada da parte dei Mori, i diversi califfi che la governarono cercarono di aggiungere magnificenza al loro governo, cercando di arricchire la loro residenza. Quindi Ismail I, seguito poi da Yusuf I e Muhammad I, califfi di Granada, richiesero la costruzione di un complesso residenziale che fosse all’altezza del loro nome. Le loro richieste ai costruttori e architetti mori dell’epoca, furono quelle di realizzare una residenza che rappresentasse al meglio l’idea di un paradiso terrestre.

Alhambra - Patio de Arrayanes

Nel 1492 Granada fu conquistata dai re cattolici spagnoli, e passando definitivamente sotto il dominio spagnolo, l’Alhambra passò ad essere uno dei palazzo reale dei re di Spagna. Questa decisione comunque salvò il complesso dalla sua distruzione, cosa che invece avvenne per molti altri monumenti islamici presenti nella regione.

decorazioni di maioliche e stucchi
decorazioni di maioliche e stucchi

Il Generalife

Situato nella parte a nord dell’Alhambra, il Generalife (Yannat al Arif) era la residenza dei re Nasridi. La sua struttura più appartata, raccolta, forse più intima, serviva come luogo di rifugio da parte dei sovrani. Infatti la ricchezza di giardini e luoghi silenziosi, raccolti, con il solo rumore dell’acqua delle fontane, serviva certamente a rilassare il sovrano e ad estraniarsi dai numerosi intrighi di palazzo che avvenivano quotidianamente nella vicina Alhambra.

Granada - Generalife il patio de la Acequia
Generalife – il patio de la Acequia

I lavori di questa struttura iniziarono nel XII secolo sfruttando i numerosi frutteti e pascoli che si trovavano dietro all’Alhambra. I frutteti dapprima furono inglobati nella struttura poi piano piano convertiti in giardini ricchi di siepi e fontane. Oggi il Generalife, oltre ad essere visitato quotidianamente da migliaia di turisti, è anche la sede del Festival della Musica e della Danza di Granada che si svolge annualmente.

Alhambra - decorazioni di maioliche e stucchi
decorazioni di maioliche e stucchi

L’Albaicin

Sul colle opposto si estende il quartiere Albaicin. Questa parte della città è quella in cui si respira maggiormente l’atmosfera moresca. Qui fu costruita nel XIII secolo la prima fortezza araba e nell’area circostante si sviluppo il quartiere arabo con tantissime moschee, di cui molte di esse le possiamo ammirare ancora oggi, convertite in chiese cattoliche.

Alhambra - vista di Granada dall'alcazar
Il quartiere Albaicin visto dall’interno della Alhambra

La parte più bella da vivere della città è certamente questa, con tutti i suoi vicoli lastricati di ciottoli, e con le numerose càrmenes, antiche abitazioni bianche circondate da giardini e decorate con numerosi stucchi moreschi.

Granada - cortile interno delle càrmenes

In particolare è raccomandabile passeggiare nell’Albaicin verso il tramonto risalendo fino ai piedi del Mirador de San Nicolas, da cui è possibile ammirare l’intera città di Granada dall’alto, con l’Alhambra da un lato e con il tramonto dall’altro.

Granada - vista della città dal Mirador de San Nicolas
vista della città dal Mirador de San Nicolas

Riscendendo a valle, verso il torrente Darro, si può passeggiare lungo la Carrera del Darro, una via molto caratteristica, dove si può ritornare verso la Cattedrale, fiancheggiando le acque tumultuose del torrente e scattandosi foto sopra i numerosi ponti di mattoni e a schiena d’asino.

Granada - la carrera del darro

Alla fine della Carrera del Darro, ci si trova nella Plaza Nueva, dove potrete ammirare la Iglesia de Santa Ana, una chiesa di mattoni in stile Mudéjar del 1500, con un portale plateresco.

Granada - Iglesia de Santa Ana
Granada – Iglesia de Santa Ana

Autore dell'articolo: Fabio Nelli