Le tre navi vichinghe meglio conservate al mondo nel Vikingskipshuset di Oslo

Vicino a Oslo, vi è un museo in cui sono possibili ammirare tre delle navi vichinghe meglio conservate al mondo, il Vikingskipshuset. Queste navi dalla particolare forma, sono chiamate drakkar e risalgono al IX secolo, nel pieno periodo di massimo splendore di questa civiltà e grazie al loro perfetto stato di conservazione sono considerate uno dei maggiori tesori culturali della Norvegia.

Il museo delle navi vichinghe

Il Vikingskipshuset è un museo facente parte del Museo di Storia culturale dell’Università di Oslo. Il museo si trova si trova a Bygdøy, nei pressi di Oslo, ed è facilmente raggiungibile dal centro della città con mezzi pubblici via autobus o via nave. L’importanza di questo museo è proprio per il tesoro che contiene all’interno: tre navi vichinghe in perfetto stato di conservazione. Le tre navi sono in questo stato grazie al fatto che sono state ritrovate sepolte in tre grandi tumuli funerari a sud di Oslo, in alcune zone rurali affacciate direttamente sul fiordo di Oslo.

Vikingshipshuset - nave di Gokstad
nave di Gokstad

Il museo ha una forma a croce, ed è quindi suddiviso in quattro aree rettangolari, tre delle quali ospitano le tre diverse navi, mentre l’ultima espone tutti gli oggetti ed altri manufatti trovati insieme ad esse.

Il ritrovamento delle tre navi vichinghe

Le navi sono state ritrovate in tre diverse località che hanno dato il nome alle tre navi, Oseberg, GokstadØstfold. Il loro perfetto stato di conservazione si deve al fatto che furono interrate più di 1000 anni fa come oggetti votivi funerari appartenenti a grandi condottieri storici. Il dissotterramento di queste navi dai tumuli funebri fu effettuato nei primi anni del 1900, un periodo in cui la Norvegia stava ritrovando il suo orgoglio nazionale.

Vikingshipshuset - il museo delle navi vichinghe
Nave di Oseberg

Gli scavi per recuperare gli scafi di queste navi non furono così semplici. Infatti si trovavano interrate in tumuli di circa 6 metri di altezza realizzati con argilla azzurra e pietre. Così queste tombe risultavano quasi ermeticamente sigillate, e rimuovere il terreno con mezzi meccanici avrebbe rischiato lo schiacciamento delle barche fragili perché costituite di legno.

Particolare interno delle navi vichinghe
La perfetta conservazione del legno delle navi

Comunque tale protezione non fu sufficiente ad evitare che in diversi periodi storici alcuni tombaroli sottraessero parte dei tesori nascosti in questi tumuli. Comunque nel corso di pochi anni, gli archeologi riuscirono ad estrarre le navi in perfetto stato e a raccogliere numerosi oggetti che oggi sono tutti visibili all’interno del museo. Grazie a queste testimonianze è stato possibile aprire una finestra diretta a tempi passati in cui la Norvegia era vichinga.

Le navi ed altri oggetti

La nave di Tune fu la prima ad essere scoperta ed estratta (1867). La nave ricostruita è di circa 22 metri di lunghezza, ma tra le tre è quella meno ben conservata, dato che è mancante di una delle due estremità.

la nave vichinga di Gokstad
la nave vichinga di Gokstad

La nave di Gokstad fu scoperta successivamente nel 1880. La tomba che la conteneva era quella di un uomo di 60 anni, di cui si sono ritrovati i resti. Insieme ad essa sono stati trovati altri reperti importanti come tre piccole imbarcazioni, una slitta, una passerella ed 64 scudi. La nave ha dimensione di circa 24 metri e ha 16 file di fasciame su ogni lato, risulta quindi la più grande tra le tre esposte nel museo.

la nave vichinga di Oseberg
la nave vichinga di Oseberg

La nave di Oseberg fu l’ultima ad essere scoperta, circa 25 anni più tardi nel 1904. In quell’anno, la tomba fu aperta dagli archeologi, dove insieme alla nave furono ritrovati i corpi di due donne insieme a numerosi manufatti dell’epoca. La nave estratta è stata ricostruita perfettamente, con quasi il 90% del legno originale, e risulta essere lunga circa 22 metri.

particolare della nave di Oseberg
particolare della nave di Oseberg

Il ritrovamento di Oseberg ha portato alla luce anche molti importantissimi manufatti in legno risalenti all’epoca vichinga e perfettamente conservati. Questi oggetti sono tutti esposti in una delle ali del museo. Uno di questi è il Carro di Oseberg, un carro di legno riccamente intagliato, unico nel suo genere in Norvegia è oggi un tesoro incredibile.

testa zoomorfa sulla nave vichinga di Oseberg
testa zoomorfa ritrovata sulla nave vichinga di Oseberg

Un altro oggetto importante, è la Testa Zoomorfa, una testa di animale ritrovata nella nave di Oseberg, con la forma di un predatore con le fauci aperte. Tutte queste opere in legno non fanno altro che testimoniare la grande abilità artistica degli artigiani vichinghi nel lavorare il legno.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli