Amalfi - Duomo di Sant'Andrea Apostolo

Amalfi – Il Duomo di Sant’Andrea

Amalfi fu la prima delle Repubbliche Marinare che per prime dopo secoli di buio dopo la caduta dell’Impero Romano, ripristinarono il commercio e la navigazione nel Mediterraneo. Il monumento che meglio esprime la ricchezza di Amalfi di questo periodo e le influenze orientali grazie ai numerosi contatti commerciali con gli arabi e l’Impero Bizantino, è il Duomo di Sant’Andrea.

Amalfi - Duomo di Sant'Andrea Apostolo

Il Duomo di Sant’Andrea

Il Duomo di Sant’Andrea fu fatto edificare dal duca Mansone I nel 987 in pieno periodo di ricchezza e potenza della Repubblica Marinara di Amalfi. La costruzione fu realizzata aggiungendo la nuova cattedrale ad una preesistente, per costruirne una nuova più imponente e grande. La nuova chiesa fu realizzata in stile romanico, con una struttura a ben 6 navate (le 3 navate della nuova chiesa con le 3 navate di quella esistente). Questa strana prassi in realtà era normale per le prime chiese delle città di influenza bizantina. Infatti la presenza di molte navate permetteva di officiare diverse messe allo stesso tempo, una pratica comune all’epoca, rimasta poi nella chiesa ortodossa.

Amalfi - Chiostro del Paradiso
Chiostro del Paradiso

In seguito, una delle 6 navate venne distrutta per realizzare il chiostro del Paradiso. Questo chiostro fu realizzato nel 1266 dall’arcivescovo Filippo Augustariccio per utilizzarlo come cimitero per le famiglie nobiliari della città. Questa struttura è costituita da un quadriportico con archi a sesto acuto intrecciati, sostenuti da sessanta coppie di colonne binate, in pieno stile arabo-normanno. Nonostante la bellezza del luogo, nel XVII secolo cadde in completo abbandono. Quello che è possibile ammirare oggi è il frutto di un imponente restauro del 1908.

Amalfi -facciata del Duomo di Sant'Andrea

In periodi più moderni, e più precisamente nel Settecento, strutture ed architetture simili non erano ben accette e furono molteplici i deturpamenti che vennero applicati alla chiesa. I due originari edifici sacri vennero separati nuovamente. La bellissima facciata in stile romanico con il suo portico originale fu completamente ricoperta ed ampliata da sovrastrutture in stile barocco. Anche i mosaici interni e le pavimentazioni subirono sorti simili, spesso ricoperti con sovrastrutture e decorazioni di intonaco e gesso in pieno stile barocco.

Amalfi -Duomo di Sant'Andrea nel Settecento da Dipinto
Duomo di Sant’Andrea nel Settecento (da dipinto)

Ma nel 1861, a seguito di una forte burrasca, la facciata in cattivo stato di conservazione subì fortissimi danni. Dopo questo evento, la cittadinanza incaricò l’architetto Lorenzo Casalbore di restaurare la chiesa. Quest’ultimo approfittò dell’evento per rimuovere completamente tutte le storture barocche ed i numerosi rifacimenti fatti tra il XVI ed il XVIII secolo, cercando il più possibile di poter ripristinare l’aspetto originale del Duomo, secondo gli stili medievali in piena Repubblica Marinara.

Amalfi - Portico entrata del Duomo di Sant'Andrea

Nonostante alcune proteste, la gran parte degli esperti dell’epoca fu favorevole alla modifica, e persino dalla Giunta delle Belle Arti si proclamò il seguente rendiconto: “Se questo ragguardevole monumento fosse liberato e svestito dalle sovrapposizioni barocche che in tempo più vicino a noi lo hanno deturpato e travisato, presenterebbe una singolare novità di stile, così nell’insieme della sua struttura, come nelle decorazioni veramente stupende. Intanto è opera certamente lodevole il poter ridare a questo monumento almeno l’antico aspetto nella parte che riguarda la fronte esterna”.

Amalfi - mosaici nel duomo
I mosaici arabo-bizantini dopo il restauro del 1861

Un particolare che ai molti sfugge, è il meraviglioso portale bronzeo con cui si accede all’interno della chiesa. Di manifattura bizantina, questo portale è il più antico di questo genere in Italia. Venne infatti commissionato nel 1060 dal ricco mecenate amalfitano Pantaleone de Comite Maurone presso Costantinopoli da certo Simeone di Siria. Nel 1908 il portale fu integrato nelle parti lesionate da nuove parti, e furono sostituiti i supporti lignei retrostanti.

Amalfi - Portale del Duomo di Sant'Andrea Apostolo
Particolare del Portale Bronzeo

All’interno invece lo stile barocco predomina in ogni particolare. Il tutto è rivestito da marmi commessi che formano disegni e ricche decorazioni. Altri decorazioni barocche racchiudono invece parti più antiche come per esempio le colonne in marmo. In alto, tutte le navate sono ricoperte da un elegante soffitto a cassettoni, mentre le reliquie del santo apostolo sono conservate nella Cappella della Riconciliazione.

Amalfi - Duomo di Sant'Andrea interno

Al di sotto della chiesa vi è la cripta, costruita dal cardinale Pietro Capuano nel 1203 per custodire le spoglie dell’apostolo Andrea che sarebbero poi state trasportate da Costantinopoli nel 1208 al ritorno della IV crociata. Di ricchissimo pregio, questa chiesa è riccamente decorata da numerosi affreschi e di moltissime opere scultoree di pregio, tra cui una statua di bronzo realizzata da Michelangelo Naccherino (allievo del Buonarroti) e una di marmo di Pietro Bernini. Gran parte degli affreschi che ricoprono le volte sono stati realizzati nel XVII secolo da artisti napoletani.

Amalfi - Duomo di Sant'Andrea cripta
Cripta di Sant’Andrea