Amelia – un centro dell’Umbria ricco di storia

In provincia di Terni vi è l’antica città di Amelia. Poco noto rispetto agli altri centri umbri più a carattere medievale, questo piccolo centro non ha nulla da invidiare. Di antichissime origini, Amelia è dotata di mura megalitiche, con numerosi reperti romani e altri monumenti ricchi di storia risalenti al rinascimento. Una meta da visitare in un weekend dedicato all’Umbria.

Porta Romana

Giunti nei pressi del centro storico di Amelia, per accedere all’interno è necessario attraversare la Porta Romana. Nonostante il nome e lo stile classico con cui è stata realizzata, la porta risale al XVI secolo. All’interno della porta vi è un bel affresco che ritrae lo stemma della città di Amelia

Amelia - Affresco con stemma della città
Affresco dello stemma di Amelia

La Porta Romana è l’accesso principale alla città di Amelia. La città è circondata da imponenti mura poligonali (IV-III secolo a.C) con alla base alcuni maestosi blocchi megalitici che le compongono.

Mura della città

Subito dopo la porta ci si trova lungo via della Repubblica, quella che una volta era il tratto finale della via Amerina. Infatti in un punto particolare è possibile ancora ammirare il tracciato della strada romana al di sotto del manto stradale (scoperto nel 1996). Questa via, già esistente al IV sec a.C, collegava l’antica città di Ameria (oggi Amelia) con Orte, da qui poi si proseguiva con la Flaminia a Roma.

Amelia - via della Repubblica e antica via Amerina
Via della Repubblica (antica via Amerina)

Salendo lungo via della Repubblica ci si troverà poco dopo in uno slargo in cui è possibile ammirare la chiesa di San Francesco. Questa chiesa risale al 1287, quando Fra Bartolomeo dei Minori Conventuali fece erigere sopra una pieve preesistente, un nuovo edificio dedicato ai Santi Filippo e Giacomo. Solo in seguito, la chiesa verrà dedicata a San Francesco insieme al convento connesso.

Chiesa di San Francesco

La facciata attuale con una forma “a capanna” fu invece realizzata in seguito tra il 1401-1406 da alcuni maestri provenienti dalla vicina Todi. Sul lato sinistro svettava un imponente campanile del 1447 costruito da maestranze lombarde, crollato purtroppo nel 1915. Quello tuttora esistente è stato costruito nel 1932. L’interno della chiesa è stato totalmente stravolto dai rifacimenti in stile barocco risalenti al Settecento. Importanti opere all’interno sono il coro ligneo del 1411 e gli affreschi medievali presenti sulle pareti di un piccolo vano antistante la porta d’ingresso, unico ambiente rimasto intatto dal Trecento, tra cui spicca una significativa Crocifissione di Scuola Giottesca.

Amelia - Affresco del trecento
Crocifissione di Scuola Giottesca

Continuando oltre per via della Repubblica, e salendo verso la parte più alta della città, si raggiunge la suggestiva Piazza Marconi su cui si affaccia il Palazzo Petrignani. L’edificio realizzato in stile rinascimentale e risalente al 1500, fu fatto costruire da Fantino Petrignani il quale conquistò posizione nella Curia Papale sotto la protezione di Papa Gregorio XIII. 

Amelia - Palazzo Petrignani
Palazzo Petrignani

Moltissime le sale interne riccamente decorate con affreschi e decorazioni, tra cui la famosissima sala dello Zodiaco per via degli affreschi dedicati al ciclo dei mesi coi quattro elementi, terra, acqua, aria e fuoco. Al centro dell’affresco vi è una scena in sui viene raffigurato l’episodio del 452 d.C. sulle rive del Mincio in cui Papa Leone Magno ferma l’avanzare di Attila.

Amelia - Sala dello Zodiaco - Palazzo Petrignani
Sala dello Zodiaco – Palazzo Petrignani

Proseguendo oltre, si giunge nel punto più alto di Amelia, il cosiddetto “Sacrum Verticem“, si raggiunge un complesso di monumenti facenti parte della Curia, tra cui la Cattedrale (Duomo di Amelia). Sulle basi di un tempio dedicato al dio Sole, già nel VI sec d.C. sorgeva al suo posto una chiesa dedicata a San Lorenzo. Nel IX sec, l’importanza della chiesa accrebbe tanto che furono trasferiti in essa i corpi dei martiri Santa Firmina e San Olimpiade e le reliquie di Sant’Imerio, leggendario vescovo di Amelia del VI sec. Questo edificio primitivo fu distrutto nel 1220 da un incendio o da un terremoto.

Amelia - Cattedrale
Cattedrale – Duomo di Amelia

La Cattedrale fu quindi ricostruita seguendo i canoni dell’architettura romanica. Con l’occupazione da parte dell’esercito di Federico II nel 1240, tutto il complesso subì gravi danni. Ricostruita ed ampliata nei secoli successivi, subì ulteriori danni nel 1629, anno in cui un incendio distrusse la parte destra della navata centrale. Seguirono così interventi di restauro radicali che mutarono enormemente l’aspetto dell’edificio. Venne costruito quindi un nuovo coro ed un nuovo altare maggiore, sotto il quale collocare le salme di Firmina ed Olimpiade. La facciata infine rimase incompleta fino al 1887.

Amelia - Cattedrale interno
Cattedrale interno

All’interno della Cattedrale sono costudite molte opere importanti in particolare i dipinti di Federico Zuccari (1539-1609) e l’Ultima Cena di Giovan Francesco Perini (ante 1523- post 1574). Sono presenti anche sculture d’eccezione come la Madonna con Bambino di Agostino di Duccio e altre sue opere.

Amelia - Cattedrale facciata

A fianco della Cattedrale sorgono alcuni edifici eretti nel corso dei secoli allo scopo di dimostrare la predominanza della Chiesa sulle istituzioni civiche. Questo spiega la concentrazione di edifici ad uso della curia come il Palazzo Vescovile (XV sec) ed il Seminario Diocesano (1713), un battistero oggi non più presente perché distrutto da Federico II di Svevia (1240), ed infine la Torre Campanaria o Torre Civica. La sua presunta data di costruzione deriva dalla iscrizione “ANO ONI ML” (cioè 1050) presente alla base dell’edificio.

Amelia - Palazzo vescovile
Complesso della Curia

Questa torre si presenta attualmente come il risultato di tre diverse e successive fasi di costruzione. La sezione inferiore è composta da materiali di recupero di età romana e alto-medievale: blocchi di marmo e travertino, frammenti architettonici con motivi decorativi e bassorilievi. La sezione intermedia si contraddistingue invece per la presenza di bifore e trifore databili intorno al XII secolo d.C, poi tamponate in epoca posteriore a scopo difensivo o per consolidamento. Infine la sezione superiore risale al 1541 con un intervento di rifacimento promosso dal Vescovo Torquato Perotti.

Amelia - Torre campanaria
Torre Campanaria o Torre Civica

La sommità, dove sono alloggiate le campane, è stata lasciata scoperta. Mentre all’interno della torre è presente una ripida scala a chiocciola che collega tre diversi piani e termina in una terrazza recintata da riquadri ciechi in mattoncini alternati a grandi finestre ad arco da cui si può ammirare una meravigliosa vista a 360°.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli