Comacchio – Tra laguna e canali

Tra la foce del Po e la città dei mosaici di Ravenna c’è un piccolo gioiello, chiamato anche “piccola Venezia” per i suoi molti canali che separano le case. Questo gioiello è Comacchio, la città lagunare che ognuno di noi dovrebbe assolutamente visitare.

Una storia di contrasti con la vicina Venezia

Un po’ più di un’ora di viaggio da Ferrara o dalla vicina Ravenna, si trova Comacchio, un piccolo centro sorto su tredici piccole isole della laguna a sud della foce del Po. Questa sua natura l’accomuna alla più grande e potente Venezia, e che con essa condivide le origini e le vie fatte di canali. Nate entrambe dalla fuga degli abitanti delle pianure interne a seguito delle invasioni barbariche, da lì a venire ebbero però storie molto diverse, tanto da divenire nemiche.

comacchio 02

Comacchio sopravvissuta alla caduta dell’impero d’occidente, grazie proprio alla sua posizione riparata e protetta, entrò nei giochi di potere dell’Adriatico grazie alle sue ricchezze commerciali. Entrò a far parte dell’Esarcato d’Italia insieme alla vicina Ravenna, entrando così nella sfera di influenza del potere Bizantino.

i canali di comacchio

Comacchio passò poi sotto i Longobardi, che ne fecero dono ai monaci di San Colombano che crearono così un grande feudo monastico: il Feudo di Bobbio dal nome della famosa abbazia. Con il passare dei secoli Comacchio crebbe di potenza ed importanza tanto da disporre di una flotta marina seconda forse solo a quella di Venezia. E per questo motivo che nel 866 Venezia attaccò Comacchio saccheggiandola. Ma non furono solo i conflitti con la vicina Venezia a decretare la caduta del prestigio della città, nel 875 i saraceni attaccarono la città incendiandola.

Ridotta di importanza, nonostante le diverse occupazioni temporanee da parte della Serenissima, entrò a far parte dei domini Estensi e poi a seguire dello Stato della Chiesa.

Comacchio: una vita tra pesca e turismo

Oggi è un piccolo centro che vive di turismo, ma in tutte le sue architetture, si può notare il forte ruolo che ha giocato la laguna nell’economia cittadina. Le piccole abitazioni vivacemente colorate si riflettono sui canali d’acqua che le dividono, dove le numerose imbarcazioni ormeggiate dinnanzi ad esse, attendono i pescatori all’alba.

comacchio - centro storico
comacchio – centro storico

E’ bellissimo quindi passeggiare lungo i canali attraversando i numerosi ponti che uniscono i diversi isolati della città. I colori vivaci delle case, i riflessi sull’acqua leggermente increspata ed il cielo, qui sempre tra l’azzurro ed il grigio, sono gli elementi che rendono Comacchio unica ed indistinguibile.

comacchio - centro storico
comacchio – centro storico

I momumenti più belli

A delimitare la parte vecchia del centro storico vi è il complesso architettonico dei Trepponti, che è stato scelto appunto come il simbolo di Comacchio. Creato nel 1634 dall’architetto Luca Danesi è una struttura molto particolare: un ponte che permette di comunicare su più isole contemporaneamente composto da cinque scalinate.

Trepponti - Comacchio
Trepponti – Comacchio

Nel cuore del centro vi è invece l’Ospedale degli Infermi. Una struttura neoclassica del XVIII secolo, realizzata da Foschini e Genta. Oggi ospita il Museo Delta Antico, in cui è possibile ammirare tutta la storia della città di Comacchio dalla Protostoria al Medioevo, grazie a oltre 2000 reperti archeologici messi in mostra all’interno. All’interno inoltre viene custodita una nave commerciale romana di epoca imperiale ritrovata nel 1981, attualmente però non visibile dal pubblico per motivi di restauro.

Ospedale degli Infermi - Comacchio
Ospedale degli Infermi – Comacchio

Autore dell'articolo: Fabio Nelli