Il Castello Aragonese di Ortona

Nel centro di Ortona, affacciato direttamente sul mar Adriatico si erge il Castello Aragonese. Edificato nel 1452 dal re Alfonso d’Aragona, e sopravvissuto fino a giorni nostri nonostante molte vicissitudini. Recentemente ristrutturato questa fortificazione rimane una delle opere fortificate più imponenti della costa adriatica.

Facciata Ovest del Castello aragonese

Il Castello Aragonese fu costruito nel 1452 dalla famiglia aragonese sopra una struttura precedente del XIII secolo di epoca angioina, appartenente alla famiglia Caldora. Tale fortezza fu realizzata tramite regio decreto a spese dell’allora provincia Apruzzo Citeriore. A seguito di varie scorrerie dei veneziani nel porto di Ortona, gli aragonesi vollero potenziare le difese costruendo questo castello.

Facciata sud del Castello Aragonese

A titolo storico, sono molti i riferimenti cartografici del XVI e del XVII secolo che riportano il castello aragonese tra le varie fortificazioni presenti sulla costa adriatica. Interessante è anche il riferimento del XV secolo a questa fortificazione ritrovato tra la cartografia ottomana, nel Libro della Marina di Ahmet Muhiddin Piri, ammiraglio dell’Impero Ottomano. Questo a prova dell’importanza strategica del porto di Otranto.

Vista dal Castello

Il castello aragonese si staglia suggestivo sull’azzurro mare Adriatico sopra un’alta rupe. Il Castello fu edificato sulla parte finale dell’antico quartiere ortonese di Terravecchia, abitato dagli armatori e dai pescatori dell’epoca.

Prospetto e pianta attuale del Castello aragonese

In origine il Castello Aragonese di Ortona era munito di cinque poderosi torrioni, di cui oggi ne rimangono solo quattro. Questi torrioni furono collegati da solide mura precedute da un ampio fossato, e progettati con il classico schema aragonese: forma rotonda e altamente scarpati.

Scarpatura delle mura

Un secolo più tardi, nel XVI secolo, gli architetti militari spagnoli modificarono la struttura del castello, eliminando il mastio centrale ed aggiungendo la torre quadrangolare più piccola lungo le mura occidentali.

Passato al Regio Demanio nel 1795, fu in seguito ceduto alla famiglia dei Visci, che vi aggiunsero unità abitative e trasformarono la piazza d’armi in un lussureggiante giardino all’inglese. Qui ebbero ospitalità personaggi storici come Francesco Paolo Michetti, Gabriele d’Annunzio e Francesco Paolo Tosti.

Ceduto infine al Comune di Ortona, il castello, subì gravissimi danni nel corso della Seconda Guerra Mondiale, a cui si aggiunse il crollo di tutto il lato nord provocato nel 1946 da una frana. Quanto oggi si vede è il risultato di mirati restauri promossi dalla soprintendenza dell’Aquila, durante i quali si è provveduto anche al consolidamento del colle su cui si erge il castello.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli