Il Mercato delle Gaite di Bevagna

Il Mercato delle Gaite a Bevagna è una manifestazione attiva da oltre 30 anni. Nata negli anni ’80 come “Festa della Porchetta”, si è poi evoluta in un evento di ricostruzione storica che attrae turisti ed appassionati da ogni parte d’Italia. Durante la manifestazione, si ricreano dei momenti rappresentativi e suggestivi, che riproducono la vita sociale, le antiche magistrature cittadine e le attività economiche con cura dei particolari nel pieno rispetto della fedeltà storica.

Le quattro Gaite di Bevagna

Il Mercato delle Gaite, che si articola nell’ultima decade di giugno, si sviluppa all’interno dei quattro quartieri: Gaita San Giorgio, Gaita San Giovanni, Gaita Santa Maria e Gaita San Pietro.

Il Mercato delle Gaite - Bevagna - Piazza Maggiore

Gaita è una parola che deriva da longobardo “watha” (“guardia”) e si riferisce ai quattro quartieri in cui era suddivisa l’antica Mevania, oggi Bevagna. Tale suddivisione è stata documentata dagli Statuti comunali del XVI secolo giunti sino a noi.

Il Mercato delle Gaite - Bevagna - artigianato locale

I banchi medievali nelle piazze di Bevagna

Le vie di Bevagna si popolano di banchi e si animano del rumore delle botteghe nelle quali il visitatore può trovare stoffe, oggetti in cuoio, vimini, cordami, carta realizzata interamente a mano, armi ed utensili in ferro battuto, pentole di rame e candele artigianali. Ma anche prodotti agricoli e alimentari come formaggio, pane appena sfornato e focacce.

Le botteghe e le antiche professioni medievali

Nella scelta delle varie Gaite di interpretare autonomamente le ricostruzioni storiche, vi sono le botteghe. A differenza dei banchi del mercato, questi luoghi sparsi nelle abitazioni del centro storico, sono delle vere e proprie ricostruzioni delle realtà artigianali della Bevagna medievale.

Fornai con la loro panificazione, fabbri con la lavorazione del ferro, i mastri cerai con le candele realizzate a mano, la lavorazione della seta e la tessitura mediante telai, le antiche cartiere sono solo alcune delle molte riproduzioni storiche delle tecniche e degli strumenti di produzione medievale.

Il Mercato delle Gaite - Bevagna - fabbro

La cultura medievale a 360 gradi

Nell’ambito della manifestazione, crescono ogni anno le iniziative che fanno da corredo a questa festa. Incontri, seminari ed eventi si concentrano su temi inerenti non solo la cultura e la religiosità medievale, ma anche la musica, la danza e il teatro.

Tra le varie attività che valorizzano ulteriormente l’atmosfera medievale, vi è la Gara di Tiro con l’Arco che si svolge nella piazza centrale. Inoltre durante la sera vi sono moltissime Taverne, dove, in un atmosfera resa fortemente aggregante da accurate coreografie, si ha la possibilità di gustare cibi tratti da antichi ricettari e godere di sapori insoliti e per lo più dimenticati.

Il Mercato delle Gaite - Bevagna - strangozzi nelle taverne
Strangozzi

Le antiche magistrature cittadine

Nell’ambito della rievocazione storica non poteva mancare l’aspetto inerenti l’investitura delle antiche cariche amministrative. Tra i personaggi ricostruiti seguendo fedelmente gli antichi Statuti della città è l’investitura della magistratura cittadina con al vertice il Podestà.

Il Podestà non doveva essere di Bevagna, ma proveniente da centri distanti almeno sedici miglia dal borgo. La sua carica durava due mesi. Durante l’investitura, questi giungeva in città 3 giorni prima della nomina entrando da Porta San Vincenzo. In forma simbolica, il podestà portava con sé due cavalli ed era accompagnato da 2 notai, un giudice, 8 armigeri e dai familiares.

L’intero corteo della magistratura cittadina attraversa così la città di Bevagna giungendo davanti alla chiesa di San Vincenzo. Qui il Podestà dona un palio di velluto di seta rosso. Poi il corteo giunto in Piazza Maggiore assiste alla lettura dello Statuto a cui giura fedeltà.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli