Il Santuario Nuragico di Santa Cristina

Nel comune di Paulilatino in provincia di Oristano, vi è uno dei complessi nuragici di maggiore imporanza storico-archeologica della Sardegna. Questo sito è il Santuario Nuragico di Santa Cristina, chiamato così per via della chiesetta all’interno del complesso.

Uno dei nuraghi del villaggio nuragico

Il complesso si suddivide in tre diverse aree. Un tempio a pozzo risalente al XI-IX secolo a.C dalle antiche popolazioni dei nuraghi per il culto dell’acqua e delle divinità ad essa legate. Poi a 150 metri di distanza vi è un antico villaggio cristiano risalente al XIII secolo d.C. Ed infine un villaggio nuragico molto ben conservato.

Il Pozzo Sacro

Il monumento si compone di tre distinte parti accuratamente scalpellate: vestibolo, vano scala e camera ipogeica a tholos. I due perimetri esterni non presentano alcuna lavorazione e sono realizzati con pietre e fango. Il vestibolo è la parte antistante la scalinata nel quale venivano deposte le offerte votive per la divinità.

Il vestibolo con l’entrata per il Pozzo sacro

Il vano scala, oltre a consentire l’accesso alla camera ipogeica ed a rivestire un’importante funzione estetica, permetteva di raggiungere l’acqua che nei vari periodi dell’anno aveva un livello non costante.

Il vano scala

La camera a tholos ha un’area circolare larga circa 2 metri e mezzo. La falsa cupola è formata da una serie di pietre disposte a cerchi concentrici. Questi ultimi si restringono gradualmente fino alla sommità che termina con una luce circolare di 35 cm posta a 7 metri dal pavimento.

Camera ipogeica a tholos

Una volta discesa la scala, ci si trova davanti ad una vasca di acqua profonda circa mezzo metro. Attualmente l’acqua ha un livello costante grazie alla costruzione di un canale di scolo ideato dagli archeologi per favorire la visita all’interno della struttura.

La chiesa di Santa Cristina ed il villaggio cristiano

Vicino al santuario nuragico, luogo di culto delle antiche popolazioni sarde che popolavano l’isola tra il IX ed XI secolo a.C, si trova un villaggio cristiano risalente al 1200.

La chiesa di Santa Cristina

L’intero villagg-io è strutturato intorno ad un edificio principale, la chiesetta di Santa Cristina. Questo edificio fu edificato dei frati Camaldolesi intorno al 1200. Oggi la chiesa non si presenta nella sua struttura originale, dati i numerosi rifacimenti effettuati nei secoli successivi.

I muristenes del villaggio cristiano di Santa Cristina

Attorno alla chiesa si raccolgono i muristenes, delle casette semplici destinate ai monaci. Questo villaggio ebbe il periodo di maggior sviluppo a partire dal XIII secolo e nei secoli successivi durante la dominazione spagnola dell’isola. Oggi il villaggio si ripopola durante le feste. La seconda domenica di maggio, si festeggia Santa Cristina a cui è dedicata la chiesa.

Il villaggio nuragico

Superato il villaggio cristiano si percorre un sentiero che porta al villaggio nuragico poco distante. Tra i resti dell’insediamento sorgono due imporanti costruzioni che si sono conservate fino ad oggi. Un nuraghe monotorre ed una capanna allungata.

Il nuraghe si erge su di un leggero avvallamento. Sembrerebbe risalire all’eta del Bronzo Medio (1500 – 1200 a.C). Un’unica torre di 13 metri di diametro e alto 6 metri. All’ingresso del nuraghe si ha da un lato una nicchia destinata ad una sentinella, dall’altro lato una scala circolare che conduce al primo piano. Proseguendo oltre si accede in una camera a tholos completamente integra.

Interno del nuraghe del villaggio nuragico di Santa Cristina

Poco più avanti vi è la capanna allungata, una costruzione singolare che ricorda in un certo modo le tombe dei giganti. La struttura è costituita da un lungo corridoio di 14 metri e di 2 metri di altezza. La copertura della capanna è costituita da lunghi lastroni di basalto. Questo tipo di costruzioni non risale però al periodo nuragico, bensì al periodo romano.

La capanna allungata

Autore dell'articolo: Fabio Nelli