La Cattedrale di Bitonto

Bitonto è un’antica città a pochi chilometri da Bari, dalle origini antichissime. Città di riferimento della popolazione dei Peuceti, divenne poi municipio romano. Ma è solo nel periodo medievale l’architettura urbana raggiunge i suoi massimi livelli con la costruzione della Cattedrale di San Valentino, uno dei più grandi capolavori di arte romanica in Italia.

Lo stile romanico romanico della Cattedrale

Questo splendido monumento, in stile romanico pugliese, risale al XII secolo, e fu edificata su modello della vicina Basilica di San Nicola di Bari. La Cattedrale fu edificate sul sito di una precedente basilica paleocristiana con mosaici di epoca bizantina, oggi ritrovati e custoditi nel vicino Museo Diocesano.

Facciata della Cattedrale

La facciata della cattedrale si presenta ricca di particolari scultore degni di nota. Suddivisa in tre parti da lesene, la facciata viene alleggerita da bifore gemelle e da un bel rosone centrale. Il portale in basso è arricchito anch’esso da scene scultoree rappresentanti la Rivelazione. A fianco della facciata, vi è la loggia delle Benedizioni, di epoca cinquecentesca, e che fa da ponte tra palazzo De Lerma e la chiesa,

Il fianco destro presenta un bel loggiato ad archi ciechi sormontato da esafore con splendidi capitelli, mentre le absidi all’esterno sono nascoste e la torre campanaria si trova di fianco al transetto sinistro. Questo lato della chiesa si affaccia su una larga piazza al cui centro si trova la Guglia dell’Immacolata. Questa fu edificata come voto a seguito del terremoto devastante del 1731 che, nonostante i danni nella vicina Bari, qui provocò solo danni leggeri.

Il fianco destro della Cattedrale e la guglia dell’Immacolata

Girando ancora intorno alla chiesa si arriva al lato absidale che ingloba ad un estremo il campanile della chiesa. Più volte rimaneggiato, anche in tempi recenti è rimasto comunque consono con lo stile generale. Nella parte bassa sono state realizzate sulla parete una serie di arcate cieche, racchiuse due a due in modo simile a delle bifore. Sopra di esse vi è un grande finestra delimitata ai lati da due colonne con a capo due grifi a guardia. Ancora più in alto vi è un grande arco in stile moresco.

Lato absidale della cattedrale

Sotto l’ultima esafora vi è un portale molto importante dal punto di vista storico, la Porta della Scomunica. Proprio da questa porta papa Gregorio IX scomunico Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.

Parte sommitale della Porta della Scomunica.

All’interno certamente degno di nota è l’ambone di Nicolaus realizzato nel 1229. Quest’opera è classificata uno dei più grandi capoloavori della scultura romanica. Il bassorilievo presente sulla scala dell’ambone presenta una ricchissima rappresentazione in cui vengono raffigurate quattro diverse persone ed in basso un’aquila, il simbolo della dinastia sveva.

La Cattedrale di Bitonto - interno
Bassorilievo dell’ambone di Nicolaus.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli