La Galleria Umberto I a Napoli

Chiunque sia stato a Napoli sarà certamente passato per la famosa Galleria Umberto I. Questa struttura fu realizzata nei primi anni dell’unità di Italia, per creare un polo commerciale e di raccolta dei napoletani benestanti. Nel corso dei questi 150 anni, moltissime sono le storie che si sono svolte sotto le sue splendide volte a vetro e ferro. Qui si è aperto il primo cinematografo di Napoli, qui si affannavano gli sciuscià a lustrare le scarpe dei passanti per qualche spicciolo, qui si parlava di politica e di affari seduti in uno dei molti bar. Oggi come allora, questa galleria rappresenta un polo di raccolta della Napoli bene.

Galleria Umberto I di Napoli - copertura in ferro e vetro

Un monumento commerciale a Napoli per la nuova Italia

Pochi anni dopo l’unità d’Italia, e più precisamente tra il 1887 ed 1890, a Napoli fu costruita una galleria commerciale nota a tutti come Galleria Umberto I. La sua costruzione si deve ad una legge del 1885 approvata dal Governo Italiano atta al risanamento della città di Napoli, in particolare della zona di Santa Brigida, in cui negli ultimi 60 anni si erano verificate ben 9 epidemie di colera. Il degrado di questa zona era cosi evidente con i suoi vicoli stretti e tortuosi, le cattive condizioni igieniche, malavita e case di malaffare. Questo spinse l’opinione pubblica a richiedere una legge per il ripristino della zona.

Galleria Umberto I di Napoli - uffici ed hotel al 2 e 3 piano
Nei piani superiori vi sono uffici e alberghi

Tra i vari progetti proposti fu scelto quello di realizzare una grande galleria commerciale coperta (l’equivalente dei nostri centri commerciali) due grosse strade che incrociandosi formavano uno spiazzo ottagonale sovrastato da una grossa cupola. La copertura doveva essere realizzata in vetro e ferro in modo da coprire dalle intemperie lasciando però passare la luce del sole.

Galleria Umberto I di Napoli - cupola centrale in ferro e vetro
Copertura a cupola in vetro e ferro

Per prima cosa, prima di iniziare i lavori, cominciarono una serie di demolizioni dei molti edifici fatiscenti presenti sul luogo. Altri palazzi invece furono mantenuti intatti, come per esempio il Palazzo Capone.
Le demolizioni cominciarono il 1° Maggio del 1887 e solo il 5 Novembre 1887 si cominciarono i lavori di costruzione del nuovo edificio. I lavori comunque furono molto celeri e solo dopo 3 anni, la galleria fu inaugurata in onore del re Umberto I (1844-1900).

Galleria Umberto I di Napoli
Galleria piena di negozi

La Galleria Umberto I si dimostrò immediatamente il luogo adatto per diventare uno dei centri di attrazione e di interesse per molti napoletani. Qui si raccoglievano numerosi, trascorrendo lieti momenti seduti in qualche locale o per i negozi a fare shopping, grazie soprattutto alla sua vicinanza con via Toledo. Il suo successo crebbe a tal punto che nel 1896 la prima sala cinematografica di Napoli fu realizzata proprio in questo luogo. Altro aspetto storico legato alla galleria è la figura dei sciuscià. Infatti qui si raccoglievano moltissimi lustrascarpe pronti ad offrire il loro servizio a tutti i passanti facoltosi che si trovavano a passare per la galleria.
Oggi questo mestiere è ormai scomparso, ma ne rimane forte il ricordo.

Galleria Umberto I di Napoli - mosaici
Mosaici sulla pavimentazione

La galleria Umberto I si struttura in due strade interne che separano quattro stabili e che incrociandosi formano uno spiazzo centrale di forma ottagonale. Gli stabili sono strutturati su 5 piani: i primi due piani sono ad uso esclusivo per le attività commerciali che si affacciano internamente sulla galleria, mentre i superiori 3 sono stati destinati principalmente ad uffici, anche se non mancano alcune abitazioni ed un hotel.

Galleria Umberto I di Napoli - entrata di uno degli stabili
entrata di uno degli stabili del complesso

A coprire le due strade vi è un’imponente struttura a volta realizzata in ferro e vetro che nella parte centrale assume la forma di una cupola.
Quest’opera fu progettata da Paolo Boubée, ed è il risultato di una perfetta armonizzazione con la struttura in muratura, che oltre che puramente funzionale arricchisce e decora enormemente la galleria. In corrispondenza della cupola, si ha un ricco mosaico sul pavimento che rappresenta i venti ed i segni dello Zodiaco. Quest’opera fu realizzata nel 1952 dalla ditta Padoan di Venezia, e ne sostituì una precedente completamente rovinata durante la Seconda Guerra Mondiale.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli