L’Aquila dieci anni dopo

Sono passati ben 10 anni dal fatidico terremoto che ha messo in ginocchio L’Aquila: una città ferita che giorno dopo giorno sta riacquistando il suo splendore. Passeggiando tra le sue vie si possono notare i monumenti in ricostruzione ed i locali lungo le strade che cominciano a far tornare in vita la città.

Il Castello Cinquecentesco

Prima di addentrarsi all’interno del centro storico, non si può far altro che ammirare il maestoso Castello Cinquecentesco. Dove oggi sorge questa fortezza vi era un fortilizio, costruito da Filiberto d’Orange, non per difendere la città ma per controllare la cittadinanza da eventuali “ribellioni”. Con il cambio delle politiche dell’allora Regno di Napoli, il fortilizio fu demolito e fu sostituito da uno splendido castello.

L'aquila - Castello cinquecentesco o Fortezza Spagnola
Castello Cinquecentesco

Il Castello Cinquecentesco fu infatti costruito nel piano di potenziamento delle difese del Regno di Napoli da parte del nuovo viceré spagnolo Pedro Alvarez de Toledo. Per la progettazione della nuova fortezza furono richiamati tutti i migliori architetti militari spagnoli dell’epoca, realizzando così una delle opere difensive più tecnologiche ed innovative dell’epoca.

L'aquila - Castello cinquecentesco (Fortezza Spagnola)
Castello Cinquecentesco

I lavori di costruzione iniziarono nel 1532. L’enorme spesa della costruzione fu addebitata interamente alla città di L’Aquila in espiazione della rivolta divampata nel 1528. L’opera di costruzione si protrasse per oltre un ventennio realizzando una fortezza costituita da quattro possenti bastioni a pianta pentagonale, da quattro robuste cortine, da un largo fossato e da un vallo terrapieno all’esterno. Oggi il Castello Cinquecentesco dell’Aquila è considerato uno dei più grandi esempi di costruzioni fortilizie in Italia.

L'aquila - Fontana Luminosa
Fontana luminosa

Passaggio nel centro di L’Aquila

Alle spalle del Castello Cinquecentesco, nel centro della Piazza degli Alpini sorge una moderna fontana, che di notte risplende grazie agli effetti di luce colorati che cambiano cromaticamente nel tempo: la Fontana Luminosa. Questa fontana fu realizzata nel 1934 dallo scultore Nicola D’Antino, insieme alle due fontane gemelle presenti a Piazza del Duomo. Queste opere furono parte di un lungo progetto di valorizzazione della città di L’Aquila che coprì gli anni tra il 1927 ed il 1940.

L'aquila - Corso Vittorio Emanuele

Dalla Fontana Luminosa parte il Corso Vittorio Emanuele, che percorre per tutta la lunghezza il centro storico fino ad arrivare a Piazza del Duomo nella parte opposta. Lungo il corso, moltissimi aquilani passano le giornate passeggiando tra i primi locali che cominciano ad aprire e ad ospitare i primi clienti.

Gli edifici in ricostruzione

Percorrendo il corso per tutta la sua lunghezza, ci si accorge che sono ancora molti i palazzi ed i monumenti in ricostruzione. Molti edifici risultano chiusi, disabitati e transennati, con i cartelli dei lavori in corso, e non sono poche le vie che sono bloccate al transito. In particolare la zona circostante la vecchia università ma non solo.

L'aquila - Università degli studi

Comunque passeggiare nel centro storico ha un qualcosa di magico ma anche di malinconico. La sera la città si fa silenziosa, sono poche le persone che passeggiano tra le vie, ma è una città viva, anche se ferita. Le piazze sono illuminate, così come anche i monumenti, il che rende piacevole percorrere il centro storico.

L'aquila - Statua di Sallustio
Statua di Sallustio

Passeggiando ci si rende conto, che anno dopo anno i monumenti di L’Aquila come i suoi tesori e la sua storia, stanno tornando alla luce, anche se lentamente. Ad un certo punto girando in una via laterale del corso Vittorio Emanuele, ci si trova ad ammirare la Chiesa di San Bernardino.

L'aquila - Chiesa di San Bernardino
Chiesa di San Bernardino

Costruita fra il 1454 ed il 1472, la Chiesa di San Bernardino è un capolavoro dell’arte rinascimentale aquilana, grazie alla sua splendida facciata. Dedicata al santo, la chiesa ne custodisce le reliquie all’interno. A causa del sisma del 2009 sono stati molti i danni che ha subito, ma la basilica grazie ad impegnativi lavori di ristrutturazione e consolidamento, nel 2015 è stata riaperta al pubblico. Oggi questa chiesa è un simbolo della rinascita di L’Aquila come molte altre chiese presenti nel centro storico della città e che costituiscono un tesoro inestimabile per tutti noi.

Una delle moltissime chiese in ristrutturazione

Alla fine del corso Vittorio Emanuele si giunge a Piazza del Duomo. Questa piazza rappresenta il cuore di L’Aquila, e questo cuore ha ricominciato a pulsare. Con i suoi ampi spazi, le due fontane, il Duomo, ed i monumenti e locali che si affacciano su di esso, Piazza del Duomo è da sempre stato il centro sociale e culturale della città, punto d’incontro degli aquilani e sede dei principali eventi cittadini.

L'aquila - Piazza del Duomo
Piazza del Duomo

Sono passati 10 anni da quel sisma maledetto. Sembra moltissimo tempo, ma non sufficiente per far tornare tutto come prima. La città è in evidente ripresa, ma molti dovranno ancora essere gli sforzi necessari per poter ritornare ad una situazione simile a quella precedente al terremoto.

Fontana Vecchia a Capo Piazza (Piazza del Duomo)

Comunque la città di L’Aquila vale una visita, una passeggiata, ed un applauso, perché la sua storia, nel bene o nel male, appartiene a tutti noi. Prima la città tornerà a vivere e prima tornerà in vita una parte di noi.

L'aquila - Fontana Vecchia a Piedi Piazza
Fontana Vecchia a Piedi Piazza (Piazza del Duomo)

Autore dell'articolo: Fabio Nelli