Larino, un centro sulle colline del Molise, tra antica Roma e Medioevo

Tra le colline del Basso Molise vi è Larino, nota nel periodo romano come Larinum, un centro di antichissima origine che ebbe un ruolo importante in diversi periodi storici, dall’antica Roma al Medioevo. Oggi sono molte le testimonianze di questi periodi con uno splendido Anfiteatro Romano ed una chiesa romanica di immenso valore artistico e architettonico: la Cattedrale di San Pardo.

Larino- particolare della chiesa di san pardo

La fondazione di questo antico borgo molisano, noto come Frenter, risale all’incirca al XII secolo a.C. per mano del popolo Italico degli Osci. Nei secoli a venire, entrata a far parte degli interessi sanniti divenne Ladinod, che i Romani successivamente rinominarono Larinum. Infatti i Romani strapparono questa città ai Sanniti nel 319 a.C. durante le famosissime guerre sannitiche, e fu proprio testimone delle battaglie tra Annibale, accampanto a Gerione, e Fabio Massimo, dittatore nella stessa Larinum.

Larino - Decorazioni del portico gotico di San Pardo

Dopo la caduta dell’Impero Romano, l’antica città di Larinium passò sotto la dominazione dei Longobardi per un lungo periodo (dal VI al X sec. d.C) nel Ducato di Benevento. Data la rilevanza della città, a questa fu assegnato un conte e divenne quindi una delle contee in cui era suddiviso il ducato.

Larino - Una delle porte del borgo

Fu proprio in questi anni che alla città fu legato il nome di San Pardo, che dopo il trasferimento delle sue reliquie, ne divenne il patrono. Nell’842 si ebbe il trasferimento del centro urbano su di un colle roccioso vicino, che rappresentava una posizione più sicura e difendibile. Infatti la città romana fu abbandonata, dato che era facilmente soggetta alle incursioni saracene.

Larino - cortile interno

Dal XIII sec d.C. la nuova Larino passò poi al Regno di Napoli, che ne ristrutturò, in piena epoca medievale, l’intero centro storico. Risalgono infatti a questo periodo sia il Palazzo Ducale che la nuova Cattedrale San Pardo (1319). L’importanza di questo borgo fu anche confermata dalla sua scelta come sede per il primo seminario diocesano del mondo cattolico nel 1564, da parte del vescovo Belisario Balduino.

Anfiteatro Romano di Larinum

Nella parte moderna della città, ritornata poi ad essere dalla stessa parte in cui sorgeva l’antica città romana di Larinum, è possibile visitare l’antico Anfiteatro Romano. Ad aprire la visita vi è un’antica iscrizione su pietra, oggi alla base della porta occidentale, ma che in origine era collocata sopra di essa. Su questa lastra si ricorda che un senatore romano nell’80 d.C disposte per testamento la costruzione dell’anfiteatro.

Larino - l'antica citta romana di larinum
Iscrizione all’entrata dell’anfiteatro romano

La città di Larinum, all’epoca era un centro importante e popoloso della costa adriatica, e come tutte le città dell’impero necessitava di un edificio dove svolgere tutte le attività ludiche, tanto amate dai cittadini romani. Quindi grazie al lascito di un senatore romano (probabilmente originario della città) si cominciò la costruzione dell’anfiteatro romano.

Larino - anfiteatro romano
Gradinate che scendono verso l’arena

Dal livello del terreno fu ricavata una cavità ovale, scavando in un banco di arenaria bianca. Da questa cavità si ricavarono l’arena centrale, i vani sotterranei sotto di essa, e la parte più bassa dell’arena. La parte superiore dell’anfiteatro è invece stata costruita in opera laterizia. L’arena centrale era leggermente abbombata per favorire il deflusso delle acque. Gli ordini inferiori di gradinate furono realizzate in pietra, come anche il podio, mentre la parte elevata consisteva di un grosso corridoio con volta a botte, sorretto da una serie di pilastri in laterizio e opera reticolata. Quattro erano le porte e gli accessi all’anfiteatro.

Pilastri esterni in laterizio e opera reticolata

Al di sotto del piano dell’arena sono stati ricavate dei vani in cui sono stati rivenuti dei contrappesi in pietra. Questi erano in comunicazione tramite un cunicolo che si apriva sulla porta est. Molto probabilmente questi vani erano destinati a contenere delle piattaforme mobili, azionabili mediante contrappesi, grazie alle quali sia i gladiatori che gli animali venivano introdotti nell’arena. Molto probabilmente gli spettacoli, durante i periodi assolati o di pioggia, venivano svolti al coperto grazie alla presenza di un velarium: un velo che si poteva ritirare o estendere sopra l’arena. Si è calcolato che l’anfiteatro di Larino potesse ospitare fino a 10000 spettatori.

Cattedrale di San Pardo

Nella via centrale che attraverso in lungo il centro medievale di Lariano, vi è la cattedrale di San Pardo. Questa chiesa in stile gotico-romanico fu realizzata nel 1319 ed è considerata una delle chiese più rilevanti del Molise, sia per le sue caratteristiche architettoniche che per la sua bellezza.

Larino - cattedrale di San Paolo
Cattedrale di San Pardo

Fu il Vescovo Raone che volle erigere, nell’area in cui sorgevano le due chiese dedicate rispettivamente alla SS.Madre di Dio e a San Pardo, una maestosa cattedrale, che consacrò nel Luglio del 1319. A testimoniare l’importanza del personaggio ecclesiastico è significativa la presenza di una lastra infissa nella parte posteriore del campanile della Cattedrale, in cui il Vescovo Raone è raffigurato, in un bassorilievo, con un fanciullo.

Larino - cattedrale di San Paolo rosone

Sullo stile della cattedrale di Termoni, la facciata presenta un coronamento orizzontale, con in alto due bifore arricchite da una cornice decorata ed un rosone centrale che presenta la peculiarità di avere ben 13 raggi. Nella parte inferiore della facciata vi è un ampio portale gotico attribuito a Francesco Petrini.

All’interno la chiesa è divisa in tre alte navate spartite da arcate ogivali che si poggiano su pilastri cruciformi e capitelli molto decorati. Purtroppo gli antichi affreschi del Trecento-Quattrocento che riempivano le pareti della cattedrale sono oggi scomparsi, eccetto piccoli frammenti che ancora oggi si possono ammirare e che raffigurano alcuni santi dell’epoca. Conservate invece perfettamente, sono altre opere artistiche successive, risalenti al XVI secolo.

Larino - Campanile della Cattedrale di San Pardo
Campanile della Cattedrale di San Pardo

Sul lato esterno della Cattedrale di San Pardo, si erge un maestoso Campanile che sovrasta un imponente arco a sesto acuto. Questo campanile fu edificato nel 1451 per opera dell’architetto Giovanni da Casalbore. L’arco alla base del campanile è una ricostruzione di un arco più antico di cui non restano più tracce. Il campanile, alto 33 metri, presenta sulla facciata posteriore dei bassorilievi provenienti dall’antica Larinum romana. Mentre sulla facciata principale si possono osservare gli stemmi della città, del Vescovo Petrucci e del feudatario Pannacoda.

Palazzo Ducale

Altro edificio di epoca medievale di rilevante imporanza è il Palazzo Ducale. Questo imponente edificio fu eretto tra il 1100 ed il 1200 dai normanni, come dimora delle ricche famiglie che governarono allora la città di Larino.

Larino - Palazzo ducale
Palazzo Ducale

La sua struttura a fortezza è dovuta soprattutto alle sue funzionalità, infatti il palazzo non aveva solo funzioni di residenza, ma svolgeva anche un ruolo militare e anche come prigione. La sua locazione infatti non era casuale, ma posta come forte di controllo tra le due porte della città, la Porta di Piano e la Porta da Basso, gli unici accessi che permettevano di accedere all’interno del borgo.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli