Nemi - paese

Nemi, dal bosco sacro ai Latini ad il Palazzo Ruspoli

A pochi chilometri di Roma, inoltrandosi nei Colli Albani, vi è il piccolo centro di Nemi, famoso sia per la sua vista sull’omonimo lago che per le fragoline di bosco che qui vengono coltivate. Un grazioso paese da visitare per godersi attimi di piacevolezza e tranquillità a pochi minuti dal caos della città.

Nemi - vista sul lago
Nemi – panorama sul lago

Il “nemus” sacro ai Latini

Il nome di Nemi è legato alla parola latina “nemus” che significa bosco. Ed infatti in epoca pre-romana e romana sorgeva intorno al lago di Nemi un imponente bosco consacrato alla dea Diana. Questo luogo fu sacro ai popoli latini che vivevano in questi luoghi, soprattutto agli abitanti della vicina città latina di Aricia.

Nemi - Lago di Nemi
Lago di Nemi

Durante il periodo dell’antica Roma, questo luogo continuò ad essere meta di pellegrinaggi e di devozione, basti pensare alle due navi celebrative ritrovate nel lago di Nemi e poi bruciate dai nazisti nel 1944. Queste navi furono costruite durante il periodo imperiale e furono ritrovate sul fondo del lago. Già nel Rinascimento si studiò il modo di poterle recuperare, ma fu solo nel anni ’20 che un progetto archeologico permise di recuperarle, restaurarle e porle in un museo ad esse dedicato. Purtroppo le truppe tedesche, durante il ritiro, bruciarono il museo con le navi all’interno.

Nemi - Antiche navi romane
Antiche navi romane nel Museo di Nemi

Comunque dalle testimonianze pervenute, in particolare nel Liber Pontificalis di Costantino I (IV sec d.C), riferendosi ad una massa Nemus donata alla cattedrale di Albano Laziale, si hanno indicazioni che all’epoca non esisteva alcun centro abitato. Infatti con il termine “masse” in quel periodo si indicavano poderi terreni.

Il Castrum Nemoris del medioevo

Il borgo di Nemi sorse solamente in concomitanza dell’edificazione del castello dei Conti di Tuscolo, nel IX secolo. Infatti il punto era strategico ed inattaccabile. Il castello fu edificato su uno sperone di roccia che si affacciava ad altezza elevata sul lago e sui territori circostanti, dominandoli dall’alto e ritrovandosi per di più in una posizione altamente difendibile. Nacque così castrum Nemoris, cioè la cittadella del bosco.

Nemi - Lago di Nemi sponde
Nemi – sponde del lago

Comunque il dominio dei Conti di Tuscolo non durò a lungo, e nei secoli successivi ci fu una sequenza di dominazioni delle diverse signorie locali, tra cui anche monaci e abati. Gli interessi strategici del centro portarono moltissime famiglie a lottare per accaparrarsi questo feudo tra cui gli Orsini ed i Colonna. Nel 1572 il feudo fu poi venduto alla famiglia Frangipane.

Nemi - vie del paese
Nemi – vie del paese

Fu ad uno dei membri di questa famiglia, Mario Frangipane, a cui si devono le principali opere pubbliche e ristrutturazioni di Nemi. Il castello (oggi Palazzo Ruspoli) edificato dai monaci cistercensi e fortificato successivamente dai Colonna, fu abbellito e ristrutturato con l’aggiunta di una nuova ala. Nel 1637 fece edificare il complesso per i monaci minori insieme alla chiesa della Vergine di Versacarro nel 1645. Inoltre nel 1650 completò la costruzione della chiesa di Santa Maria del Pozzo.

Nemi - Palazzo Ruspoli - lato interno della facciata
Nemi – Palazzo Ruspoli

Nel 1781, la famiglia Frangipane si estinse, e il feudo passò alla famiglia Braschi che grazie alle parentele papali divenne un ducato. Anche questa famiglia effettuò alcuni abbellimenti al centro abitato, ed inoltre fece abbattere l’ex sacro bosco per sostituirlo con un più redditizio uliveto.

La Nemi italiana

Con l’avvento dell’età moderna, ed il sempre maggiore disinteresse per i feudi e le proprietà terriere, Nemi perse sempre più di importanza. L’abbandono delle vie di trasporto nei luoghi alti, ed il ripristino delle vie e dei centri abitati in pianura, spostò tutti gli interessi commerciali in altre zone, e Nemi divenne così quasi dimenticata. Unica eccezione, alcuni artisti e personaggi che vennero in visita alla ricerca del paesaggio e dell’atmosfera pittoresca che ancora oggi possiamo ammirare.

Nemi - paese
Nemi

Il Palazzo Ruspoli, l’ex castello di Nemi

A dominare il centro di Nemi vi è il Palazzo Ruspoli, il risultato di molteplici aggiunte e ristrutturazioni di quello che fu il castello di Nemi, castrum Nemoris. Edificato nel IX secolo dai Conti Tuscolo, questo edificio passò di mano in mano a tantissime famiglie nobiliari, ognuna delle quali apportò modifiche e ampliamenti alla struttura.

Nemi - Palazzo Ruspoli ex castrum nemoris
Palazzo Ruspoli – interno

La sua struttura originale di castello difensivo è stata quasi completamente persa, con anche le merlature che circondavano la struttura. Si riscontrano invece oggi ampliamenti con aree a scopo abitativo, che hanno modificato gradualmente il castello difensivo in un Palazzo signorile.

Nemi - Palazzo Ruspoli
Palazzo Ruspoli

Nonostante i suoi mille anni di esistenza, il Palazzo Ruspoli e la sua storia non sono stati studiati con attenzione, soprattutto a cauda della perdita di tutta la documentazione esistente nella Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, se all’esterno la struttura appare ben conservata, all’interno molte aree sono in completo stato di abbandono, spogliate dei loro beni.