Pitigliano – il cuore dell’Area del Tufo

Nell’area tra la Toscana ed il Lazio, chiamata Area del Tufo, proprio per l’abbondanza di questo materiale,  vi è un territorio ancora oggi affascinante e misterioso, poco battuto ancora dal turismo di massa. In questa zona vi sono alcuni centri storici che lasciano stupefatti per la loro bellezza, e uno tra questi è Pitigliano.

Pitigliano e l'Area del Tufo
Pitigliano e l’Area del Tufo

Pitigliano e l’Area del Tufo

A cavallo tra la provincia di Grosseto, nel sud della Toscana, e la provincia di Viterbo, nel nord del Lazio, si estende l’Area del Tufo, che si estende lungo le propaggini dei Monti Volsini. Questo territorio è totalmente di origine vulcanica e quindi tutte le formazioni sono costituite principalmente di tufo. Oggi per l’Area del Tufo, si intende essenzialmente i territori che comprendono i comuni di Sorano e Pitigliano.

Numerose cantine sono state scavate nel tufo sotto gli edifici di Pitigliano
Numerose cantine sono state scavate nel tufo sotto gli edifici di Pitigliano

Pitigliano oggi è meta di turisti proprio per il fascino rappresentativo di questa zona. Le popolazioni del luogo, fin da tempi remoti, basti pensare agli etruschi, hanno sfruttato e modellato il tufo, questo materiale qui onnipresente, facile da scavare e da lavorare, realizzando uno dei centri abitati più belli del centro Italia. Infatti oltre che trovarsi su una rupe tutta in tufo, anche gli edifici sono realizzati con questo materiale, rendendolo perfettamente integrato e rappresentativo di questa area caratteristica nota a tutti come Area del Tufo.

La storia di Pitigliano

Le origini di questo centro risalgono nella notte dei tempi, infatti la sua posizione in cima ad una collina pianeggiante di tufo, completamente protetta sui due lati da dei dirupi, la presenza di un fiume, rendeva questo luogo un ottimo luogo dove stabilirsi.

Pitigliano è completamente circondato su 3 lati da dei dirupi profondi.
Pitigliano è completamente circondato su 3 lati da dei dirupi profondi.

Le prime tracce infatti risalgono persino all’età del Bronzo, e poi successivamente a partire dal VIII secolo a.C. Pitigliano divenne un paese Etrusco. Di tale periodo, solo un breve tratto di mura è giunto fino ai giorni nostri. Lo potrete ammirare presso la Porta di Sovana, nella parte nord-ovest del centro storico. Comunque la presenza della civiltà Etrusca a Pitigliano ha lasciando una grande eredità archeologica con le sue numerose necropoli etrusche disseminate nei dintorni di Pitigliano.

Numerose pietre scolpite sono state inglobate nelle strutture
Numerose pietre scolpite sono state inglobate nelle strutture

Da Etrusca che fu, Pitigliano seguì il destino di tutte le altre città etrusche, venendo completamente inglobata nella Repubblica Romana e poi seguendone il destino dell’Impero. La sua posizione riparata ed isolata nella penisola italiana, la salvò dalle grandi scorribande che seguirono la caduta dell’Impero Romano, lasciandola sviluppare gradualmente.

Nel Medioevo infatti fu un centro di discreta importanza e dopo essere stata feudo degli Aldobrandeschi, nel 1293 passò agli Orsini che la resero capitale della Contea di Pitigliano. Poi con il passare dei secoli, divenne sede Vescovile al posto di Sovana. Con la caduta ed estinzione della famiglia Orsini, Pitigliano passò dapprima agli Strozzi ed infine a Cosimo I de’ Medici. Da qui venne inglobata nel Granducato di Tosccana nel 1608.

Il centro storico di Pitigliano si erge su blocchi di tufo
Il centro storico di Pitigliano si erge su blocchi di tufo

Una visita nel centro storico

Prima di varcare l’arco di entrata del centro storico ci si trova immediatamente ammaliati dal bellissimo spettacolo che ci si trova ad ammirare. Dalla porta, a sovrastare il dirupo si ergono le arcate dell’acquedotto mediceo, che fu realizzato tra il 1636 ed il 1639. Quest’opera fu realizzata basandosi sui progetti di Antonio da Sangallo il Giovane.

Pitigliano - arcate dell'acquedotto mediceo
Pitigliano – arcate dell’acquedotto mediceo

Entrai nella porta e fiancheggiato l’acquedotto, nell’addentrarsi verso il nucleo del centro storico, ci si trova in una grande piazza, subito davanti ad una fortezza, il palazzo degli Orsini. Realizzato come fortezza dagli Aldobrandeschi durante il loro dominio (XII-XIII secolo), fu poi ristrutturata ed ampiata da Antonio da Sangallo il Giovane nel 1543-45, aggiungendo due grossi bastioni a pianta poligonale al posto delle precedenti torri circolari.

Palazzo Orsini
Palazzo Orsini

Continuando più avanti da la piazza si allarga lateralmente girando intorno al Palazzo degli Orsini e diventando Piazza Fortezza. Nel centro una fontana ed in fondo un belvedere da cui è possibile godere di una splendida veduta sulla vallata circostante.

Piazza Fortezza - Pitigliano
Piazza Fortezza – Pitigliano

Da Piazza Fortezza si dipartono poi due vie principali che tagliano il centro di Pitigliano per tutta la sua lunghezza, riunendosi alla fine dall’altra parte del paese, via Roma, la principale che porta al Duomo, e via Zuccarelli che passa attraverso il quartiere ebraico dove si trova la Sinagoga di Pitigliano.

quartiere ebraico di Pitigliano
Il quartiere ebraico di Pitigliano è caratterizzato da stretti vie e vicoli molto suggestivi.

Proseguendo per via Zuccarelli ci si trova immersi tra le strette vie su cui si affacciano edifici completamente realizzati in tufo. L’intero centro abitato di Pitigliano è realizzato con questo materiale ottenuto in loco, scavando cunicoli al di sotto delle abitazioni.

Le case in tufo nel centro di Pitigliano
Le case in tufo nel centro di Pitigliano

Alla fine Via Zuccarelli si ricongiunge con via Roma dall’altra parte del centro storico, proprio nei pressi della Chiesa di San Rocco. Questa chiesa, risalente al XII secolo, è la più antica di Pitigliano. Quella che vediamo oggi comunque è gran parte risalente alla ricostruzione del XV secolo da Giovanni da Traù il Dalmata per volere di Niccolò III Orsini. All’interno la chiesa ha conservato la sua atmosfera medievale, con le sue navate strette e alte, intervallate da colonne ioniche.

Chiesa di San Rocco - Pitigliano
Chiesa di San Rocco – Pitigliano

 

 

Autore dell'articolo: Fabio Nelli