San Gimignano, la città dalle belle Torri

La Toscana è famosa in tutto il mondo per i suoi caratteristici borghi medievali che hanno conservato nel tempo la loro atmosfera e attirano ogni giorno migliaia di turisti. Tra questi, uno di quelli meglio preservati è San Gimignano, un borgo famoso non solo per il vino Vernaccia ma anche per le sue numerose torri che sovrastano maestose il centro storico.

San Gimignano - Piazza del Duomo - le torri

Per accedere al centro storico ed iniziare comodamente la visita del borgo vi un parcheggio immediatamente fuori le mura, proprio di fronte al Bastione di San Francesco. Lasciata l’auto e fiancheggiate le mura, dopo pochi metri vi è Porta San Giovanni.

Porta San Giovanni

Porta San Giovanni fu aperta nel 1262 per permettere il prolungamento della via Francigena all’interno delle mura come tratto urbano, oggi via San Giovanni. Questa via, lunga e stretta, porta fin nel cuore del borgo medievale, fiancheggiata da numerosissimi negozi di prodotti locali e di artigianato, sorti oggi dove una volta vi erano case-torri, ospizi, fondachi e chiese.

San Gimignano - via San Giovanni
via San Giovanni

San Gimignano deve in gran parte la sua importanza nel periodo medievale, proprio per la sua posizione lungo la via Francigena. I numerosi pellegrini diretti dal Nord Europa a Roma, passavano di qui. In questo borgo, questi trovavano generi di conforto e riposo per il loro lungo viaggio in cambio di moneta e altre offerte. Ricca di osterie, alberghi e conventi per ospitare i pellegrini, San Gimignano crebbe velocemente fino al XIV secolo. Furono la peste del 1348, ed il conseguente cambiamento del tragitto di pellegrinaggio a far decadere ben presto la ricchezza della città.

Arco dei Becci

Giunti alla fine di via San Giovanni, ci si trova a varcare l’Arco dei Becci, l’antica entrata della cinta muraria del X secolo. Oltre di esso ci troviamo nel cuore di San Gimignano che è appunto la Piazza della Cisterna e la Piazza del Duomo. In queste due piazze si concentrano tutti i monumenti e le opere più importanti della città.

San Gimignano - Piazza della Cisterna
Piazza della Cisterna

Piazza della Cisterna fu realizzata nel periodo di massimo splendore della città di San Gimignano. Infatti questo luogo veniva adibito come punto di incontro dei cittadini per diverse ricorrenze, come il mercato e le feste. Il pavimento è lastricato, ancora oggi come allora, con mattoni a spina di pesce. Al centro della piazza vi è una cisterna del 1287. Intorno alla piazza si affacciano numerosi monumenti come la torre ed il Palazzo Razzi, la Casa Silvestrini, la torre mozza ed il Palazzo Tortoli.

San Gimignano - Casa Silvestrini e Palazzo Razzi in Piazza della Cisterna
Casa Silvestrini e Palazzo Razzi

A separare Piazza del Duomo da Piazza della Cisterna, vi è solo un piccolo tratto, ma denso di elementi di grande rilievo come il Palazzo dei Cortesi, le Case dei Cattani, le Torri degli Ardinghelli e alla torre del Palazzo Pellari.

Passaggio tra Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo

Piazza del Duomo, a differenza di Piazza della Cisterna, era il luogo adibito al potere, sia laico che clericale. Sorgono qui infatti, il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Popolo, il Duomo e la Torre Rognosa, una delle torri più alte di San Gimignano.

San Gimignano - Palazzo comunale, la Torre Grossa e il Duomo
Palazzo del Popolo, la Torre Grossa ed il Duomo

La costruzione del Palazzo del Popolo fu iniziata nel 1288 e poi ampliata nel 1323. La merlatura presente non è originale, fu in realtà, aggiunta a fine Ottocento. All’interno del Palazzo vi sono molte sale riccamente affrescati, trasformati oggi in ambienti espositivi per visitatori e turisti. Tra queste, di rilievo, la Sala del Consiglio, chiamata anche la Sala di Dante, dove il sommo poeta nel 1300 sostenne la necessità dell’istituzione di una lega guelfa. Nella sala oggi è presente la Maestà, un dipinto di Lippo Memmi del 1317.

San Gimignano - Torre Rognosa, Torre Chigi
Palazzo del Podestà con la Torre Rognosa e a sinistra la Torre Chigi

Le numerosi torri (ben 14) che oggi scandiscono il profilo di San Gimignano sono solo una minima parte delle 72 torri che si contavano nel momento del massimo splendore della città. Interessante anche un decreto cittadino del 1282 che proteggeva la ricchezza monumentale della città proibendo la demolizione delle case all’interno della città a meno che non fossero sostituite da un edificio più bello e maestoso. Fu forse questa una delle ragioni per una così intensiva edificazione di torri cittadine.

San Gimignano - Le 14 torri della città

A sovrastare il borgo medievale vi è la Rocca di Montestaffoli. Questa fortezza fu costruita dai fiorentini nel XIV secolo. La città era stata da poco conquistata da Firenze, e si volevano potenziare le difese. Si decise di inserire nella cinta muraria questa fortezza, costruita su base trapezoidale. Della struttura originale vi rimane oggi solo una delle torri. All’interno della Rocca vi è il Museo del Vino.

San Gimignano - Collegiata di Santa Maria Assunta
Collegiata di Santa Maria Assunta

Ultima, ma non meno importante, è la Collegiata di Santa Maria Assunta. Questa chiesa è la più importante di San Gimignano. Realizzata nel XII secolo, fu successivamente ampliata nel XV secolo da Giuliano da Maiano. All’interno dell’edificio numerosissimi capolavori del XV secolo, come le statue di Gabriele e dell’Annunziata di Jacopo della Quercia, entrambe del 1421 ed il Martirio di San Sebastiano di Benozzo Gozzoli del 1465.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli