Termoli - antico borgo sull'adriatico

Termoli – il castello svevo, la cattedrale romanica ed i trabucchi sul mare

Sul breve tratto di costa molisana vi è Termoli. Oggi famoso centro turistico balneare, ebbe storicamente un ruolo importante. Il suo borgo antico si sviluppa in un promontorio a picco sul mare, completamente circondato da mura difensive, da cui si possono ammirare i tipici trabucchi che si affacciano sulle sponde del mare. Principalmente un borgo di pescatori, Termoli offre a tutti i visitatori dei monumenti storici come il Castello Svevo e l’antica Cattedrale.

Termoli - antico borgo sull'adriatico

Storia della città di Termoli

Date le particolari caratteristiche geografiche del luogo, un promontorio sul mar Adriatico, la zona fu abitata fin da età preistorica. Recenti scavi hanno infatti evidenziato la presenza di necropoli preistoriche. Del periodo romano non si hanno documentazioni o testimonianze della presenza di un centro abitato, sono comunque presenti evidenze di ville romane disseminate nel territorio.

Termoli - porta nuova e la torretta
Porta nuova e la torretta

La nascita di un vero e proprio borgo sul promontorio, è stata probabilmente dovuta alle scorribande dei barbari lungo la costa adriatica durante gli anni successivi alla caduta dell’Impero Romano. Il promontorio, infatti, se ben fortificato, poteva presentarsi come un rifugio sicuro. Nacque così “Tornola“, un centro di pescatori completamente circondato da mura alte sul mare, con un solo ed unico accesso alla terraferma.

Termoli - piazza del duomo

Siamo infatti nel periodo longobardo, che sotto il Ducato di Benevento, che il borgo presentava già un complesso difensivo di alte mura, un torrione e 8 torrette merlate. Fu probabilmente una di queste fortificazioni ad essere stata ampliata dai normanni e poi ad essere scelta sotto Federico II per diventare il Castello Svevo.

Termoli - borgo di pescatori
Passeggiata sopra le mura

Fu infatti sotto il periodo svevo che Termoli conobbe il periodo di maggior splendore. Divenuta una delle diocesi più importanti ed influenti della zona, fu proprio in quegli anni che iniziarono i lavori per la costruzione della Cattedrale di Termoli.

Termoli - passeggiata intorno alle mura

Dal XV secolo in poi ci fu un passaggio di proprietà tra le varie famiglie nobili dell’epoca che si susseguivano a seconda delle loro fortune. Tra le famiglie più importanti ci furono quindi i marchesi di Gambatesi, poi i Carafa. Purtroppo quegli anni furono anche seguiti dalle continue scorrerie turche che in quegli anni affliggevano tutti i centri abitati lungo le coste del mar Adriatico. Un fattore che portò ad un lento ma lungo declino della città.

Il Castello Svevo

A dominare l’accesso al piccolo borgo antico di Termoli vi è il Castello Svevo. Simbolo rappresentativo della città, questa piccola fortezza ha una struttura semplice, priva di qualsiasi forma di decorazione architettonica. La sua struttura quadrata, atta solo a scopo difensivo, fa presupporre la sua natura normanna. Si ipotizza quindi che il castello sia risalente al XI secolo, anche se la sua indicazione “sveva” sia dovuta alla sua valorizzazione e ristrutturazione da parte di Federico II di Svevia nel 1240. Infatti, anche se oggi si trova in Molise, questo castello fu considerato come l’ultimo avamposto settentrionale posto a scopo difensivo della Puglia.

Termoli - Il castello svevo
Castello svevo all’entrata del borgo

Nel corso dei vari secoli, la fortezza subì diverse modifiche atte ad aggiornare gli scopi difensivi con l’avvento delle armi da fuoco. Durante gli ultimi secoli del Regno di Napoli, le stanze al livello inferiore del castello furono utilizzati come prigione.

Termoli - castello svevo visto dal mare
Castello svevo visto dalla riva del mare

La struttura del castello è molto semplice: alla base abbiamo una base quadrata a tronco di piramide, sovrastata da una torre centrale e quattro torri cilindriche aggettanti poste ai quattro angoli della fortezza. Quindi a differenza di altri castelli, il Castello Svevo di Termoli si sviluppa in altezza, molto probabilmente per favorire l’avvistamento di navi nemiche provenienti dal mare.

La cattedrale di Termoli

Una volta superato il castello svevo ed inoltrandosi tra le strette viette del borgo antico, ci si ritrova in un’ampia piazza dove su di un lato possiamo ammirare la Cattredrale si Santa Maria della Purificazione. Questa chiesa, in stile romanico pugliese, fu edificata nel 1037 sopra i resti di un tempio pagano dedicato a Castore e Polluce, due Dioscuri, figli gemelli di Zeus.

Termoli - la cattedrale
La cattedrale di Termoli

La cattedrale fu più volte rimaneggiata, soprattutto quando subì forti danni con il terremoto del 1464 e con l’assedio dei turchi nel 1566. Interessanti, furono i ritrovamenti di importanti reliquie durante i lavori di ristrutturazione del 1760 e del 1962: quelle di San Basso e quelle di San Timoteo divenuti così i Santi Patroni di Termoli.

Termoli - la facciata della cattedrale

La facciata della cattedrale è rivolta verso Oriente, e presenta un doppio ordine delineato da una cornice marcapiano. La parte inferiore della facciata, in stile romanico pugliese, risale alla costruzione originaria mentre quella superiore, in stile gotico, è stata realizzata successivamente nel 1456 con i lavori di ristrutturazione del terremoto.

Decorazioni sulla facciata

Come oggetti decorativi della facciata, abbiamo la statuetta di San Basso posizionata sulla mensola a sinistra della lunetta del portale. Poi vi sono altre sculture che rappresentano draghi e grifoni, animali mitologici posti sopra i pilastri. Nella lunetta abbiamo poi la rappresentazione della Purificazione, anche se giunta sino a noi solo parzialmente.

Termoli - interno della cattedrale
Interno della Cattedrale

All’interno si può notare in modo evidente la strutturazione della chiesa su due diversi livelli. Quello sottostante, consistente in una cripta, di base più antica, strettamente in stile romanico, e quella sovrastante, la chiesa vera e propria, con evidente la presenza di archi a tutto sesto, segno di influenze gotiche. A coprire la navata centrale si hanno delle capriate lignee, anche se piuttosto recenti (1962); sono il frutto di un recente restauro del 1962 atto a ripristinare gli aspetti romanici originali a discapito di aggiunte barocche effettuate duranti diversi restauri.

I Trabucchi sul mare

Qui a Termoli, passeggiando intorno alle mura si possono ammirare i Trabucchi. Queste tipiche costruzioni si trovano sull’area costiera che va dal basso Abruzzo fino al Gargano, e si tratta di piattaforme in legno poggiate a qualche metro dall’acqua del mare. Sui trabucchi vi sono montati due o più lunghi bracci, chiamati antenne, che sostengono delle vasti reti da pesca, chiamate trabocchetti.

Termoli - i trabucchi sul mare
Trabucco

I trabucchi permettono di sfruttare la particolare morfologia della costa per poter pescare senza inoltrarsi nel mare con delle imbarcazioni. Quindi li possiamo trovare sulle coste di natura rocciosa e che scendono velocemente in profondità. Li troviamo quindi costruiti su promontori rocciosi come per esempio Termoli, che si adatta benissimo a questo tipo di macchinari.