Visitando Foggia

Foggia è una città poco valutata dal punto di vista turistico, ma che in realtà dona a chi sa guardare, opere e monumenti della sua storia sopravvissuti dapprima al terribile terremoto del 1731 e poi ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Questi terribili eventi, hanno frammentato il centro storico, lasciando in piedi solo alcune delle opere presenti originariamente, ma che ancora oggi conservano e danno a questa città un fascino particolare.

Una delle vie del centro di Foggia

La Storia di Foggia

Foggia fu fondata in epoca medievale, sorgendo sul crocevia di importanti vie stradali e nel cuore della Capitanata. Le prime notizie di questa città risalgono al 1069, relative ad una Santa Maria de Fovea. Ma nel corso di due secoli, crebbe enormemente di importanza, tanto da essere scelta come sede imperiale da Federico II. Fu inoltre in questa stessa città, incoronato nel 1250, il re Manfredi.

Foggia - Piazza Federico II
Piazza Federico II

Il nome di Foggia, deriva da foveae, antiche cisterne per conservare il grano. Da sempre città orgogliosa, si ribellò ripetutamente ai Borboni, e si seppe riprendere dal terribile terremoto del 1731 che ne distrusse gran parte degli edifici. Molti degli edifici cittadini sono infatti in stile barocco, lo stile con cui fu ricostruita. Ma gran parte di questi edifici furono a loro volta distrutti durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Foggia - Palazzo de Vita de Luca
Palazzo de Vita de Luca

La Cattedrale

Nel cuore del centro storico di Foggia sorge la Cattedrale. Questa chiesa fu costruita nel 1172 in stile romanico pugliese per volontà di Guglielmo il Buono. Negli anni subì alcuni danni nel terremoto del 1731 che furono restaurati in stile barocco.

Foggia - Cattedrale Beata Maria Vergine Assunta in Cielo
Cattedrale di Foggia

La cattedrale di Foggia, o chiesa di Santa Maria Icona Vetere, è infatti come dice il nome, legata all’Icona Vetere, una tavoletta antichissima in cui è rappresentata la Vergine Kyriotissa, o Madonna dai Sette veli, la cui storia si lega a quella della città. Infatti la tradizione vuole che questa immagine sacra fu ritrovata nel 1067 in uno stagno su cui bruciavano tre fiamme, da cui anche lo stemma di Foggia.

Foggia - Cattedrale di Foggia
Cattedrale di Foggia

Porta Grande ed il Palazzo di Federico II

Uno dei monumenti di Foggia più rappresentativi è Porta Grande. Questo monumento è uno dei simboli della città, da sempre centro di transiti commerciali e di servizi. Fu infatti intorno a questa porta che molte attività urbane si svolsero nei diversi periodi storici a partire dal Medioevo.

Foggia - Porta grande dal lato esterno
Porta Grande (lato esterno)

Porta Grande è indicata sin dal Medioevo come la maggiore di Foggia, in opposizione a Porta Piccola, sul lato opposto. Tra le due porte, la via che portava da un lato a Napoli e dall’altro al mare. Particolare invece, è che questa porta divenne poi nei secoli un edificio di funzioni pubbliche: dapprima Tribunale della Terra, poi Municipio di Foggia ed infine Museo Civico.

Foggia - Porta Grande
Porta Grande (lato interno)

Porta Grande subì molte modifiche nei diversi periodi storici, e l’aspetto odierno in stile neoclassico, si deve a Luigi Oberty, ingegnere del Regno delle Due Sicilie nell’Ottocento. Invece i due archi minori oggi presenti ai due lati della porta medievale risalgono solo al 1955.

Foggia - Porta Grande Museo Civico
Museo Civico in Porta Grande

In prossimità di Porta Grande vi era situato il Palazzo imperiale di Federico II , edificato nel 1223 e di cui oggi rimane solo a ricordo, la Porta. Questo edificio doveva costituire all’epoca un importante esempio di architettura residenziale di età sveva, ma già nel XVII secolo alcune documentazioni storiche riportavano solo la presenza di ruderi.

Foggia - Porta di Federico II
Porta del Palazzo di Federico II

Di tale opera, come detto, rimane solo la porta, designata da un archivolto a fogliami su mensole-aquila e un’iscrizione in caratteri gotici, entrambe murati all’esterno del Museo Civico nella seconda metà del Novecento. L’intaglio del fogliame, la cornice a denti di sega, originariamente bicroma, sono evidenti segni della tradizione romanica che si adattava alle nuove espressioni gotiche.

Foggia - Porta di Federico II epigrafe

Le mensole a forma di aquila costituiscono l’emblema imperiale di Federico II, mentre l’epigrafe riferisce che nel 1223 si diede inizio ai lavori di edificazione del palazzo sotto la diretta committenza di Federico “imperatore dei Romani”. Inoltre vi è riportato anche il nome dell’architetto Bartholomeus, che in qualità di protomagistro dirigeva il cantiere.

Chiesa di San Giovanni Battista

Appena fuori Porta Grande vi è la Chiesa di San Giovanni Battista. La Chiesa fu edificata nel 1714, e consacrata nel 1725 per volere della confraternita della SS.Annunziata. L’edificio sorge sull’antico Piano delle Fosse, ovvero i depositi sotterranei destinati alla raccolta del Grano del Tavoliere.

Foggia - Chiesa di S Giovanni Battista

All’esterno si impone per l’elegante facciata barocca, tripartita da lesene e suddivida in due ordini da cornici modanate. Spicca in basso il portale fanzaghiano con timpano curvo spezzato e decorato da rilievi con teste angeliche e motivi fitomorfi. Nell’ordine superiore, tra due ovali ciechi, vi è un finestrone mistilineo echeggiato dal grande oculo aperto nell’animato fastigio di coronamento a volute.

Foggia - Chiesa di S Giovanni Battista portale

L’interno a croce latina mononave, conserva un pregevole rivestimento marmoreo che investe i pilastri, l’abside, l’altare maggiore e la cappella della Madonna.

Villa Comunale Karol Wojtila

Tra il centro storico e la stazione ferroviaria vi è la Villa Comunale ed il Pronao, un largo doppio colonnato che ne fa da portone e si affaccia sulla vasta Piazza Camillo Benso di Cavour.

Foggia - Villa Comunale Karol Wojtila e Pronao

L’idea di costruire un vasto parco nel centro storico di Foggia, fu dell’Intendente di Capitanata Nicola Intonti che nel 1820 affidò agli ingegneri Luigi Oberty e Camillo De Tommaso l’incarico di realizzare di un grande giardino pubblico, per offrire a tutti i foggiani un’oasi di verde per riposarsi e per la ricreazione dei bambini.

Foggia - Villa Comunale - il Boschetto

Si realizzò quindi un parco di forma rettangolare, stretto 50 metri e lungo oltre 1000 metri, completamente pianeggiante, ad eccezione della parte finale con un dislivello di 6 metri, accessibile tramite rampe, chiamata Boschetto. L’aspetto odierno della Villa, in particolare del Pronao, è in realtà una ricostruzione del 1950, a causa dei gravi danni subiti dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli