La Casina delle Civette

Passeggiando per Villa Torlonia a Roma, mentre ci si gode la tranquillità del verde parco cittadino, non si può rimanere che incantati nell’ammirare un edificio dall’architettura davvero particolare: la Casina delle Civette. Il complesso che appare oggi è il risultato di circa un secolo e mezzo di modifiche e trasformazioni ognuna delle quali ha contribuito alla struttura con un diverso stile architettonico, ottenendo comunque alla fine un edificio spettacolare unico nel suo genere.

La casina delle civette - Villa Torlonia Roma 2

La Casina delle Civette

Negli immensi spazi verdi che circondavano la dimora principale dei Torlonia, nel 1840 fu commissionata dal principe Alessandro Torlonia  la costruzione di un edificio rustico. Chiamata Capanna Svizzera, era una costruzione semplice con paramenti esterni a bugne di tufo e con gli ambienti interni dipinti con raffigurazioni di decorazioni in legno e pietra, in modo da imitare gli interni delle abitazioni alpine. Una collinetta artificiale e la vegetazione circostante la nascondevano alla vista. Il suo scopo era quello di creare un luogo di svago ed evasione dalla vita ufficiale che i principi Torlonia dovevano tenere nel palazzo principale.

La casina delle civette - Villa Torlonia Roma 2

A cominciare dal 1908, il nipote del principe, Alessandro Torlonia junior, apportò numerose modifiche alla Capanna Svizzera, arricchendo notevolmente la struttura semplice iniziale, con numerosi ambienti. Inoltre l’architettura del complesso fu arricchita con grandi finestre, loggette, porticati e torrette. L’edificio fu chiamato Villaggio Medievale, proprio per la ricchezza di elementi aggiunti. Del semplice rustico non rimaneva un granché, mentre quella che si presentava agli occhi di tutti era ormai a tutti gli effetti una residenza raffinata.

La casina delle civette - Villa Torlonia Roma 2

Il nome attuale Villino delle Civette, fu dato solo più tardi nel 1916. Infatti nel 1914 fu scelta come dimora dal principe Giovanni che arricchì gli interni di numerose decorazioni e mobilie ricche di simboli esoterici. Tra questi simboli vi erano spesso ricorrenti le civette, in particolare una vetrata colorata che rappresentava due civette tra tralci di edera, opera dell’artista Duilio Cambellotti.

La casina delle civette - Villa Torlonia Roma 2
Una delle numerose vetrate colorate

Ma le modifiche non finirono qui. Con l’avvento della corrente Liberty a Roma, anche i Torlonia decisero di arricchire la struttura con nuovi elementi che comprendessero questo stile. Nel 1917, Giovanni Torlonia commissionò l’architetto Vincenza Fasolo l’ampliamento dell’edificio nel fronte meridionale, aggiungendo ulteriori locali e strutture decorative totalmente realizzate seguendo lo stile Liberty.

La casina delle civette - Villa Torlonia Roma 2

Alla fine degli anni 30 il complesso raggiunse la sua struttura finale: il villino principale e una dependance. I due edifici sono collegati tra di loro con una galleria di legno ed un passaggio sotterraneo.

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La caduta in disgrazia

Ma il destino d’oro della casa finì con la seconda guerra mondiale. Nel 1944 l’edificio conobbe numerosi danneggiamenti con l’occupazione delle truppe anglo-americane. La casa fu completamente abbandonata. Nel 1978 quando il Comune di Roma acquisì Villa Torlonia, lo stato del parco e della Casina delle Civette era davvero pietoso. Ma l’oblio e il periodo nero continuò per altri 20 anni, in cui la casa fu più volte sottoposta a furti e atti di vandalismo, fino al 1991 in cui vi fu appiccato un incendio.

La casina delle civette - Villa Torlonia Roma 2

La riscoperta di un tesoro architettonico

Dopo l’incendio doloso, il destino della storico costruzione attirò finalmente l’attenzione della sensibilità pubblica. Nel 1992 cominciarono lunghi e meticolosi lavori di restauro che durarono per oltre 5 anni. Infatti la ricostruzione dell’edificio fu eseguita tenendo conto di numerose fonti scritte e fotografie, in modo da poter ridare l’aspetto originale sia esternamente che agli ambienti interni alla casa.

La casina delle civette - Villa Torlonia Roma 2

Grazie a questo lavoro, la città di Roma ha saputo conservare una delle opere architettoniche più interessanti e singolari di un periodo storico ancora poco valorizzato. Oggi è possibile visitare la Casina delle Civette anche internamente, e passeggiando tra i numerosi locali della casa si potranno ammirare le numerose vetrate colorate, realizzate tra il 1908 e 1930 dal laboratorio di Cesare Picchiarini sui disegni di Duilio Cambellotti, Umberto Bottazzi, Vittorio Grassi e Paolo Paschetto.

La casina delle civette - Villa Torlonia Roma 2

 

Autore dell'articolo: Fabio Nelli