La Rocca Paolina di Perugia ed il quartiere sotterraneo

Sono moltissimi i visitatori di Perugia che parcheggiano a Piazza dei Partigiani per poi prendere le scale mobili per il centro di Perugia. Giunti al termine, prima di sbucare a Piazza Italia, ci si ritrova ad attraversare affascinanti ambienti sotterranei dall’atmosfera particolare: l’antico borgo medievale sotterraneo. Questo è una delle poche cose che rimangono della Rocca Paolina; una fortezza che ha significato per i Perugini secoli di potere pontificio sulla città per poi essere smantellata con l’Unità d’Italia.

Perugia - Rocca Paolina città sotterranea
Il quartiere sotterraneo – l’antico borgo medievale inglobato nella Rocca Paolina

La storia della Rocca Paolina

Verso la fine del XV secolo Perugia si trovava sotto il controllo diretto di un Legato Pontificio a causa dell’elevata rissosità che andava lacerando le famiglie patrizie perugine per la conquista dell’egemonia.

La richiesta del sostegno papale da parte dell’ambiziosa famiglia Baglioni fu pagata a caro prezzo con la spartizione dei poteri con il papato. I rapporti tra le autorità cittadine e papaline, tuttavia, con l’andare del tempo si fecero sempre più tesi, fino a sfociare, nel 1540, in una vera e propria rivolta contro il pagamento delle nuove tasse sul sale, imposte da Roma (guerra del sale).

Papa Paolo III Farnese
Papa Paolo III

Papa Paolo III (Alessandro Farnese, 1468-1549) decise di intervenire militarmente per ristabilire l’ordine sociale e civile ed affermare l’egemonia dello Stato Pontificio. Domata la rivolta nel sangue, sulle pendici del Colle Landone, dove si adagiava il quartiere dei rivoltosi, fu programmata la costruzione della Rocca Paolina per volontà dello stesso Paolo III, che intendeva creare una signoria governata dal nipote Pierluigi Farnese.

Il progetto fu affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane (Firenze 1484 – Terni 1546) che aveva già avuto rapporti di committenza molto stretti con i Farnese. Giunto a Perugia nel Giugno 1540, il Sangallo, fece eseguire accurati rilievi della zona interessata dall’intervento. Le tavole relative ai rilievi rimangono tutt’oggi un’importante testimonianza della configurazione dei quartieri medievali. All’interno del perimetro delle mura etrusche, si trovavano i palazzi signorili della famiglia Baglioni. Gli edifici erano formati da più case riunite intorno a chiostri con loggiati e balconi in legno, spesso collegate da ponti ed archi. Questi nuclei costituivano un fitto insieme di insule cresciute attorno ad una torre.

La Rocca Paolina in un dipinto dell’Ottocento

Il quartiere, come del resto tutta la città, era infatti costellato di torri, simbolo del potere e del prestigio delle famiglie nobili. Dalla strada principale, via Baglioni (ancora oggi percorribile all’interno della Rocca), si diramavano numerosi vicoli e scalinate con pozzi pubblici e orti. Nelle piazzette laterali si affacciavano le botteghe artigiane.

Perugia - Rocca Paolina parti del quartiere sotterraneo

Oltre le mura etrusche e addossato ad esse si addensava il borgo di Santa Giuliana, caratterizzato da piccole case popolari, poi demolito per l’edificazione della Rocca. Nel quartiere, suddiviso in almeno dodici parrocchie, si trovavano numerosi edifici religiosi, tra cui la chiesa di Sant’Ercolano e la chiesa di Santa Maria dei Servi, quest’ultima demolita dopo il 1540.

Perugia - Rocca Paolina, la porta Marzia
Porta Marzia – parte di quello che rimane della Rocca Paolina

All’etrusca Porta Marzia il Sangallo riconobbe un grande valore artistico e storico, tanto che ne curò l’inserimento nelle mura della Rocca. La Rocca Paolina, costruita tra il 1540 ed il 1543, era stata concepita sia come strumento di repressione, sia come simbolo del potere papale. Questa duplice funzione venne tradotta dal Sangallo in due corpi distinti: un palazzo fortificato a monte, e un vero e proprio forte a valle, oltre le mura etrusche, ormai demolito.

Quello che oggi rimane della Rocca Paolina

Del primo nucleo rimangono oggi le poderose mura in laterizio lungo viale Indipendenza. Queste formavano lo zoccolo del palazzo e si snodavano seguendo una pianta pentagonale con i baluardi estremi rinforzati da bastioni angolari, secondo le nuove regole introdotte nei trattati di architettura militare dopo la diffusione della polvere da sparo.

Perugia - vista da viale Indipendenza
Mura in laterizio lungo il viale Indipendenza

La Rocca cingeva al suo interno i resti del quartiere sotterraneo ancora oggi percorribile. Sopra di esso era costruita la cittadella, con la residenza del Legato pontificio e delle guarnigioni. Il maschio inferiore (forte di S.Cataldo) dal quale si poteva controllare una vasta area a valle, veniva ad assumere la forma di un triangolo orientato in modo da contrastare eventuali attacchi dalla città.

Perugia - Rocca Paolina città sotterranea
Il quartiere sotterraneo

Il collegamento tra le due strutture era assicurato dal corridore, un camminamento rettilineo lungo 100 m dall’aspetto di muraglie, che in caso di necessità poteva essere abbattuto, isolando i due corpi. L’edificazione della Rocca Paolina segna l’inizio di un processo di trasformazioni urbanistiche che, dal Seicento in avanti, cambiarono profondamente il volto medievale della città.

Perugia - corso Vannucci
Corso Vannucci

I primi interventi di sventramento portarono all’apertura dei due assi viari di via Baglioni e corso Vannucci, che divennero presto il cuore della vita cittadina. Le residenze della nuova nobiltà perugina, legata al papato, furono costruite o modificate secondo lo stile dei palazzi romani.

Nel corso delle lotte risorgimentali, la Rocca Paolina venne colpita come simbolo dello Stato Pontificio, che aveva governato sulla città per tre secoli.
I primi consistenti danneggiamenti si ebbero con i moti rivoluzionari del 1848. Nel 1860 furono demoliti il corridore ed il forte di S.Cataldo. Nel 1870 si completò la trasformazione del luogo in una piazza urbana, con i nuovi edifici rappresentativi del neonato stato unitario.

Nel 1983 fu poi aperta al pubblico il percorso con la scala mobile che porta agli ambienti sotterranei dell’antico quartiere medievale che fu completamente inglobato nella rocca. Oggi questo luogo affascinante viene spesso utilizzato come sede per fiere e mostre.

Autore dell'articolo: Fabio Nelli