Ancona - Arco di Traiano nel porto di Ancona

Viaggio nel centro storico di Ancona

Ancona è una città non molto valorizzata dai circoli turistici, ma che in realtà nasconde molte meraviglie da vedere. Dapprima colonia greca, poi città romana, ebbe rilievo storico anche nel periodo medievale, poi divenne porto adriatico e strategico dello stato pontificio, Ancona non è passata indenne attraverso i secoli, le culture e le diverse civiltà. Infatti molti dei suoi tesori artistici e architettonici sono andati perduti nei numerosi terremoti e bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Duomo di San Ciriaco

Il monumento più famoso e simbolico della città è certamente il Duomo di San Ciriaco, che sorge nel suo punto più alto e che da lì domina l’intero panorama circostante. Questa chiesa in stile romanico-bizantino sorge sulla cima del colle Guasco, luogo in cui sorgeva l’antica acropoli greca. Eretta negli anni tra il 996 ed il 1015 d.C, fu costruita come simbolo della nuova Repubblica Marinara di Ancona. Ma solo dopo il XIV secolo fu dedicata a San Ciriaco, vescovo e martire della città.

Ancona - Facciata del Duomo di San Ciriaco
Facciata del Duomo di San Ciriaco

Nelle sue fondamenta si sono riscontrate tracce di precedenti strutture sacre, come un tempio classico dedicato alla dea Afrodite, e successivamente ad una basilica paleocristiana risalente al VI secolo e dedicata a San Lorenzo.

Leone stiloforo del Duomo di San Ciriaco

Il Duomo comunque ebbe importanti opere di ampliamento nel XIII secolo grazie alle opere del magister Philippus. Si deve infatti a lui la sua struttura a croce greca, frutto delle influenze bizantine dell’epoca, e con l’apertura della facciata nella direzione del porto sottostante. Sempre dello stesso periodo, si devono invece a Margaritone d’Arezzo il protiro (copertura a cuspide del portale) e i due monumentali leoni stilofori.

Duomo di San Ciriaco

Chiesa di Santa Maria della Piazza

Nell’antico rione Porto del centro storico di Ancona, vi è una splendida chiesa in stile romanico: la Chiesa di Santa Maria della Piazza. Oltre alla pregevole fattezza e alle sue caratteristiche architettoniche, questa chiesa è degna di interesse anche perchè sorge su un’antica chiesa paleocristiana, i cui pavimenti con ricchi mosaici e decorazioni, sono oggi visitabili nei sotterranei dell’edificio. Una meta certamente da non perdere per chiunque visiti la città di Ancona.

Chiesa di Santa Maria della Piazza ad Ancona

L’edificio fu eretto agli inizi del secolo XII sull’area occupata in precedenza da una basilica paleocristiana scomparsa nel IX secolo. La chiesa attuale conserva buona parte della struttura originale, tra cui il transetto absidato e la parte inferiore della facciata, risalenti entrambe al 1220 e realizzati dal magister Philippus. La facciata, di notevole pregio, è di derivazione bizantina, caratterizzata da quattro ordini di loggette cieche. All’interno di alcune arcatelle sono poste scodelle in ceramica (le attuali sono del XVII secolo) che donano un tocco di policromia. La parte superiore purtroppo è andata perduta durante il forte sisma del 1960.

Fonte del Calamo o Fontana delle Tredici Cannelle

Per chi da Piazza Roma si avvia verso l’interno del centro storico di Ancona, si ritrova sulla sinistra la Fonte del Calamo, nota a tutti come la Fontana delle Tredici Cannelle. Il suo nome deriva dalla parola latina Calamus “Canna”, molto probabilmente per via della zona palustre in cui sorgeva.

Ancona - La fontana delle tredici cannelle

Si hanno documentazioni sulla presenza di una fonte in questo luogo già nel periodo greco, la fontana attuale fu realizzata tra il 1559 ed il 1560 dall’architetto Pellegrino Tibaldi, in stile rinascimentale. La fontana è distribuita per lunghezza lungo una muratura, costituita da 13 riquadri separati da volute, in cui si hanno altrettanti mascheroni che gettano l’acqua dalla bocca. Le 13 maschere sono tutte diverse tra di loro, di cui 12 sono in bronzo e la tredicesima centrale è in pietra, tutte raffiguranti satiri e sileni.

Ancona - La fontana delle tredici cannelle 2

Chiesa del Santissimo Sacramento

Tra le numerose chiese che si ergono nel centro storico di Ancona vi è la Chiesa del Santissimo Sacramento. Realizzata nel 1538, di quel periodo conserva solo la facciata, dato che fu completamente ricostruita nel Settecento, dall’architetto fanese Francesco Maria Ciaraffoni.

Ancona - Chiesa del Santissimo Sacramento
Chiesa del Santissimo Sacramento di Ancona

Ed è proprio di questo periodo il campanile a due ordini, con il caratteristico coronamento ad elica di tipo borrominiano, ricostruito però nel 1930 a seguito del terremoto. L’interno della chiesa, in stile barocco, si ha una struttura a croce latina con una sola navata ed un transetto

Ancona - Chiesa del Santissimo Sacramento - campanile
Campanile con coronamento ad elica di tipo borrominiano

Piazza del Plebiscito

Il cuore storico della città di Ancona si ha nella Piazza del Plebiscito, conosciuta più comunemente come piazza del Papa ed in cui si affacciano molti edifici di notevole interesse storico e architettonico. Dalla forma rettangolare allungata, ha una particolarità, cioè quella di essere distribuiti su diversi livelli, intervallati da scalinate.

Ancona - Piazza del Plebiscito
Piazza del Plebiscito, parte più bassa

Tra i palazzi che circondano la piazza, il più importante è il Palazzo del Governo, con la Torre Civica sul lato. Dopo l’incendio del 1348 del Palazzo degli Anziani, si trasferirono tutte le funzioni governative in questo palazzo, realizzato nel 1381. Nel Quattrocento si effettuarono dei lavori di ampliamento andando ad inglobare all’interno della struttura una torre medievale. L’aspetto rinascimentale della struttura si deve infatti all’architetto Francesco Giorgio Martini, con i lavori del 1484.

Ancona - Piazza del Plebiscito - Torre Civica
Torre Civica

Moltissimi altri lavori furono eseguiti nei periodi seguenti, tra cui quelli del 1581, che inclusero l’edificazione della Torre Civica, che sorge al lato del palazzo. L’orologio risale invece al 1611 a cui fu aggiunto un carillon di quattro campane nel 1806.

Ancona - Piazza del Plebiscito - Chiesa di San Domenico, scalinata e Statua di Clemente XII
Chiesa di San Domenico, scalinata e Statua di Clemente XII

La parte più alta della piazza si raggiunge tramite una scalinata o delle rampe laterali, su cui va a chiudersi con la Chiesa di San Domenico. Al centro della scalinata si erge la statua di papa Clemente XII, il papa che nel Settecento fece rinascere la città di Ancona ricostruendo il suo porto.

La Piazza attuale risale alla fine del XV secolo, con l’iniziale nome di Piazza Nuova, poi Piazza Grande e a seguire altri nomi come Piazza Napoleone o Piazza San Domenico. Fu solo nel 1870 che venne nominata Piazza del Plebiscito in onore della votazione che confermava l’annessione di Ancona e delle Marche al Regno d’Italia. Ma nel cuore degli anconetani, questa piazza è sempre stata riferita come Piazza del Papa, per via della statua marmore di papa Clemente XII.

Teatro delle Muse

Piazza del Plebiscito giocò il suo ruolo di punto di riferimento per i cittadini anconetani fino al 1827, anno in cui fu realizzato il Teatro delle Muse con l’antistante piazza che spostò la vita cittadina nella nuova area di espansione della città.

L’edificio realizzato in stile neoclassico, fu opera dell’architetto Pietro Ghinelli, di cui degno di nota è il complesso scultoreo presente nel timpano della facciata, realizzata da Giacomo De Maria e raffigurante le nove muse da cui il teatro prende il nome. Il teatro fu fortemente danneggiato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che lo rese inattivo fino al 2002, anno in cui terminarono i lavori di ristrutturazione interna.

Porta San Pietro

Ancona fu per un lunghissimo periodo della sua storia, una città circondata da mura. Una delle porte di accesso si conserva tuttora, Porta San Pietro. Questa porta fu chiamata così in merito ad una chiesa che si trovava vicino e che nel 1943 fu completamente distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Ancona - Porta San Pietro

La porta fu eretta nel 1221 dal magister Philippus, lo stesso che edificò la bellissima chiesa di Santa Maria della Piazza che si erge tuttora dinanzi il porto.

Palazzo degli Anziani

Nella parte più alta della città vi è il Palazzo degli Anziani, un’imponente struttura che si erge maestosa sopra l’area portuale. Realizzato per essere la sede municipale della città, e delle magistrature cittadine ha da sempre giocato un ruolo importante nell’amministrazione civica di Ancona fin dall’Alto Medioevo.

La sua costruzione risale a tempi immemori, dato che si fa risalire per tradizione al lontano 425 d.C, anno in cui Galla Placidia ne ordinò la costruzione per il figlio Valentiniano III, imperatore romano d’Occidente, che scelse Ancona come sede dell’amministrazione imperiale. La struttura originale fu gravemente danneggiata da un’incursione saracena proveniente dal mare nel 839.

Ancona - Palazzo degli Anziani - retro visto dal porto
Palazzo degli Anziani – retro visto dal porto

L’aspetto attuale dell’edificio risale invece al 1270 su progetto di Margaritone d’Arezzo, in stile prettamente gotico. Il palazzo si poggia su un alto basamento ad arconi ogivali realizzati in marmo bianco del Conero, perfettamente osservabili dal mare si cui si affaccia. Nella parte superiore, si ha una struttura in mattoni laterizi, suddivisa in tre ordini di aperture. L’inferiore ad archi gotici semplici, la seconda a bifore, ed infine quella superiore con archetti incrociati. Oggi non più presenti, dei coronamenti a merlatura guelfa adornavano la parte più alta del palazzo.

Facciata del Palazzo degli Anziani

Chiesa di San Francesco alle Scale

Un’altra chiesa di rilievo del centro storico di Ancona è la Chiesa di San Francesco alle Scale. Fondata nel 1323 dai frati Francescani, fu dedicata inizialmente a Santa Maria Maggiore. La struttura si erge in una posizione elevata rispetto alla omonima piazza ed è raggiungibile mediante una scalinata progettata da Giorgio Orsini da Sebenico.

Chiesa di San Francesco delle Scale

Dello stesso autore è il portale riccamente decorato realizzato in stile gotico fiorito nel 1454. Lo stacco in mattoni nella parte alta della città è risalente alla fine del Settecento, anni in cui la chiesa fu ingrandita e sopraelevata, innalzando il tetto della chiesa di alcuni metri.

Stampa della facciata del 1898 della Chiesa di San Francesco delle Scale

Anche altre parti della facciata furono fortemente compromessi e oggi non più presenti a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Sono infatti scomparse le 6 finestre laterali il portone. La chiesa fu riaperta dopo i lavori di ristrutturazione solo dal 1953.

Anfiteatro romano di Ancona

Del periodo romano, ad Ancona, rimane come testimonianza più importante l’Anfiteatro Romano. Edificato molto probabilmente sopra i resti di un teatro greco, fu realizzato nel I secolo a.C. durante il periodo di Ottaviano Augusto. Ma le dimensioni attuali della struttura sono il frutto di un ampliamento effettuato durante il periodo di Traiano due secoli dopo.

Entrata meridionale dell’anfiteatro romano

Con la caduta dell’impero romano l’edificio venne abbandonato, per diventare nel Medioevo sede di abitazioni che sfruttarono la struttura circolare delle scalinate pre-esistenti. Ancora oggi queste abitazioni sono presenti, rendendo ben percepibile la struttura e la forma dell’anfiteatro. La parte settentrionale dell’anfiteatro, fu invece demolita nel Quattrocento per fare posto ad un convento, poi convertito in carcere cittadino.

Parte settentrionale dell’anfiteatro romano

La presenza dell’anfiteatro, comunque, rimase ignota per molti secoli, fino ai primi anni dell’Ottocento, in cui l’abate e storico Antonio Leoni si accorse della presenza di strutture realizzate con tecnica muraria romana perfettamente integrate nelle abitazioni. Nel 1930 iniziarono gli scavi che portarono alla luce tutta la parte meridionale dell’anfiteatro, mentre solo nel 1972 si iniziarono gli scavi nella parte settentrionale, demolendo il carcere, ex-convento, già semidistrutto da un terremoto.

Resti di strutture murarie romane dell’anfiteatro

Arco di Traiano

Altro monumento romano di notevole interesse storico è l’arco di Traiano. A differenza dell’anfiteatro, questo arco è perfettamente conservato. Infatti rappresenta una delle testimonianze monumentali italiane più preziose dell’architettura romana per il suo ottimo stato di conservazione.

Arco di Traiano

Questo arco fu fatto costruire nel I secolo d.C. da Apollodoro di Damasco su ordine del Senato e del Popolo romano in onore dell’imperatore Traiano. Le iscrizioni poste sull’attico sono ancora perfettamente leggibili:

All’imperatore Cesare figlio del divino Nerva, Nerva Traiano, ottimo, augusto, vincitore dei Germani, vincitore dei Daci, pontefice massimo, per diciotto volte con la tribunizia potestà, per nove volte imperatore, per sei volte console, padre della Patria, generosissimo principe, il Senato e il Popolo romano, perché restituì ai naviganti l’ingresso d’Italia più sicuro, avendo ampliato anche questo porto con il suo denaro.”

Ancona - Arco di Traiano nel porto di Ancona
Arco di Traiano sul molo delle mura rinascimentali

L’arco occupa una posizione davvero particolare, trovandosi sopra un molo nel porto di Ancona, proprio a ridosso delle mura rinascimentali della città. Nonostante tutte le vicessitudini delle diverse epoche storiche, l’arco rimase inviolato, unica eccezione l’incursione saracena del 848, quando tutti i manufatti in bronzo che decoravano l’arco furono depredati.