Le Marche in primavera hanno un non so che di magico. È quel momento dell’anno in cui i colori iniziano a farsi vivi e l’aria non è ancora quella pesante dell’estate; insomma, il periodo ideale per scoprire borghi e città senza lamentarsi della folla. Abbiamo pensato di selezionare cinque posti in questa stagione danno il meglio: ecco dove andare per una gita o qualche giorno di relax.
Gabicce Mare e la bellezza della costa
Iniziamo da Gabicce Mare, che di solito tutti collegano solo ai party estivi o alla spiaggia affollata. In primavera invece è tutta un’altra cosa: il lungomare è tranquillo, perfetto per camminare con calma.
Soprattutto in questo periodo suggeriamo di apprezzare la bellezza di Gabicce Monte. Salire fin lassù quando la natura si sta risvegliando è un’esperienza che rigenera: il panorama sulla Baia è pulito, l’aria profuma di ginestra e i sentieri del Parco Naturale San Bartolo sono pronti per essere esplorati a piedi, magari fermandosi in uno dei piccoli bar panoramici per un caffè vista mare che sa già di vacanza vera.
È il posto perfetto per chi ha bisogno di staccare la spina e guardare l’orizzonte dall’alto, sentendo solo il rumore del vento. Piccolo consiglio di viaggio: per una vacanza “no stress”, è possibile prenotare in uno dei residence a Gabicce Mare dove non manca proprio nulla per sentirsi a casa.
Senigallia, la Rotonda e il fascino del centro
Spostandoci un po’ più giù arriviamo a Senigallia. La chiamano la Spiaggia di Velluto e in primavera si capisce bene il perché: la sabbia è soffice, la Rotonda a Mare si mostra in tutto il suo splendore e non c’è ancora quel viavai frenetico dei mesi caldi che a volte stanca.
Passeggiare sul bagnasciuga quando il sole inizia a scaldare è un piacere vero, di quelli che riconciliano col mondo. Però non fermiamoci solo alla costa perché il centro è vivissimo: i Portici Ercolani sono il cuore della città, poi c’è la zona del Foro Annonario, dove il mercato quotidiano dà la possibilità di provare i sapori veri della terra marchigiana. È una meta che mette d’accordo un po’ tutti.
Ancona, la città tra due soli
Ancona è particolare, una delle poche città dove abbiamo il privilegio di osservare sia l’alba che il tramonto sul mare grazie alla sua forma. In primavera la luce che batte sulla Cattedrale di San Ciriaco è bellissima: da lassù si vede tutto il porto e la città che si arrampica sui colli in un modo che sembra quasi disordinato ma affascinante.
Vale la pena scendere fino al Passetto per vedere le grotte dei pescatori con le loro porte colorate: è un angolo di mondo che sembra rimasto fermo a cinquant’anni fa, dove i profumi del mare si mischiano alla vernice delle barche. Non è la solita città turistica blasonata, ha un carattere forte e un po’ selvaggio che si sposa benissimo con le prime giornate di sole.
Pesaro e la Bicipolitana
Pesaro è la città della musica ma è anche quella delle biciclette. Una delle cose più belle da fare in primavera è sfruttare la Bicipolitana: chilometri di piste ciclabili che collegano tutto, dal mare al centro storico, senza mai dover toccare l’auto, per girare senza pensieri, magari arrivando fino a Piazza del Popolo per un caffè sotto il Palazzo Ducale o ammirando la Palla di Pomodoro che brilla sotto il sole primaverile.
Macerata, lo Sferisterio e l’entroterra
Infine, entriamo un po’ verso l’interno per scoprire Macerata. Arroccata sul suo colle, è una città rinomata proprio per la sua università. Lo Sferisterio è imponente già dall’esterno, un gigante di pietra che aspetta l’estate, ma perdersi tra le scalinate del centro storico è il modo migliore per capirne l’anima profonda.
In primavera la campagna intorno a Macerata diventa un quadro: colline verdi che sembrano disegnate, borghi da visitare alla ricerca di una pace profonda che solo l’entroterra marchigiano sa dare.
Da qui possiamo facilmente raggiungere Recanati per un saluto ai luoghi di Leopardi o spingerci verso i Sibillini, per un’immersione totale nella natura che in questo periodo dell’anno, tra le fioriture e il risveglio lento della natura, è davvero imbattibile. È una tappa che riempie gli occhi e fa venire voglia di tornare.

