Casa Zapata: il palazzo baronale che custodisce un nuraghe nel suo sottosuolo
Immaginate di entrare in un palazzo nobiliare del Cinquecento, percorrere i suoi saloni affrescati, salire le scale di marmo e poi, improvvisamente, guardare in basso: attraverso un pavimento di vetro, intravedete una torre di pietra che emerge dal sottosuolo. Pietre che hanno tremila anni e che raccontano una storia molto più antica di quella del palazzo che le sovrasta.
Benvenuti a Casa Zapata, un luogo unico nel suo genere, dove la storia della Sardegna si sovrappone e si intreccia in un affascinante gioco di stratificazioni. A Barumini, il celebre sito archeologico di Su Nuraxi, oggi si arricchisce di un’altra tappa imperdibile: il Polo Museale Casa Zapata, un palazzo baronale del XVI secolo che custodisce nel suo sottosuolo un nuraghe complesso, riportato alla luce negli anni Novanta e reso visibile grazie a passerelle sospese e pavimenti trasparenti.
Casa Zapata non è un museo come gli altri. È un viaggio che attraversa tremila anni di storia in pochi metri quadrati, un luogo dove l’architettura rinascimentale si fonde con quella nuragica, dove i documenti della famiglia Zapata raccontano il potere spagnolo in Sardegna e dove gli oggetti della tradizione contadina testimoniano la vita di una comunità che ha attraversato i secoli. In questa guida completa vi porteremo alla scoperta di Casa Zapata: la sua storia, la sua architettura, il nuraghe nascosto nel sottosuolo e tutte le informazioni pratiche per organizzare una visita indimenticabile.
La storia di Casa Zapata: il potere spagnolo a Barumini
La storia di Casa Zapata inizia nel XVI secolo, quando la Sardegna era sotto il dominio spagnolo. La nobile famiglia Zapata, di origine aragonese, giunse nell’isola al seguito della corona spagnola e acquisì presto un ruolo di primo piano nella vita politica e sociale del regno sardo.
Il protagonista di questa storia è il marchese don Azor Zapata, “alcalde” di Cagliari dal 1529, una delle cariche più importanti della città. Fu lui, intorno alla metà del Cinquecento, a ottenere il feudo di Barumini, Las Plassas e Villanovaforru per volontà dell’imperatore Carlo V. La famiglia Zapata mantenne il controllo del territorio per secoli, diventando una delle casate più influenti della Sardegna meridionale.
La costruzione della dimora signorile venne avviata tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento. Casa Zapata sorge al centro di Barumini, accanto alla chiesa parrocchiale dell’Immacolata, in una posizione che doveva sottolineare il potere e il prestigio della famiglia feudataria.
La storia della dimora si intreccia con quella della comunità di Barumini, come testimoniano i documenti custoditi nelle sezioni storiche del museo. Nel 1987, il Comune di Barumini acquistò Casa Zapata, avviando un progetto di recupero e valorizzazione che avrebbe portato alla luce una scoperta straordinaria.
L’architettura: un raro esempio di stile ispanico in Sardegna
Casa Zapata è uno dei più precoci e rari esempi di architettura civile ispanica ispirata a stilemi rinascimentali in Sardegna. La dimora, che si sviluppa su due livelli, presenta un prospetto scandito da aperture che richiamano le forme classiche del Rinascimento italiano, filtrate attraverso la sensibilità architettonica spagnola.
Il portale, realizzato in pietra vulcanica verdastra, è un capolavoro di eleganza: stipiti modanati, colonne aggettanti con basamento a duplice toro, capitelli a canestro con stilizzazioni fitomorfe, e un timpano triangolare che contiene lo stemma araldico della famiglia Zapata. Lo stemma, uno scudo vermiglio con tre calzari a scacchi dorati, racconta le origini e le ambizioni della casata.
Le finestre, poggianti su mensole modanate, riprendono lo stesso linguaggio decorativo del portale, con timpani triangolari e colonne lisce. La disposizione delle aperture sulla facciata, tuttavia, appare piuttosto disordinata e insensibile ai valori di simmetria, un tratto che tradisce un’assimilazione superficiale delle istanze formali del Rinascimento, ancora legata a schemi arcaizzanti.
All’interno, la scala conserva la stessa eleganza classica dei committenti, e il giardino e le pertinenze agricole completano il quadro di una residenza che era al tempo stesso luogo di potere, di rappresentanza e di vita quotidiana.
Il nuraghe sotto il palazzo: la scoperta di Nuraxi ‘e Cresia
La vera sorpresa di Casa Zapata è nascosta sotto il pavimento. Negli anni Novanta, durante i lavori di restauro e musealizzazione della dimora, gli archeologi fecero una scoperta straordinaria: il palazzo era stato edificato sopra i resti ben conservati di un insediamento nuragico.
L’archeologo Giovanni Lilliu, il padre dell’archeologia nuragica che aveva già riportato alla luce Su Nuraxi di Barumini, denominò questo nuovo sito “Nuraxi ‘e Cresia”, per la sua vicinanza con la chiesa parrocchiale. Il nuraghe, frequentato a partire dall’Età Nuragica fino all’Età Romana e Medievale, è un complesso trilobato di straordinario interesse.
Il nuraghe è costituito da una torre centrale, attorno alla quale si dispongono tre torri perimetrali raccordate da cortine murarie rettilinee. Le torri, di forma troncoconica, presentano camere circolari sovrapposte e la caratteristica copertura a tholos, la falsa cupola tipica dell’architettura nuragica. Il complesso è dotato di due cortili, uno interno al bastione trilobato con un pozzo, e uno esterno collegato al primo mediante un ingresso architravato. Gli scavi archeologici hanno evidenziato anche i resti di un doppio antemurale e di un esteso insediamento abitativo.
La scoperta è stata resa possibile grazie a un progetto di restauro architettonico di grande impatto scenografico elaborato dall’architetto Pietro Reali. Oggi, il nuraghe è visibile attraverso passerelle sospese e pavimenti in vetro che permettono ai visitatori di camminare sopra le antiche pietre, osservando le strutture da una prospettiva unica.
All’interno di Casa Zapata sono visibili due torri del nuraghe, mentre le altre due, il doppio antemurale e il villaggio, si trovano all’esterno del palazzo. Durante la visita, è possibile assistere dal vivo alle attività di scavo archeologico che continuano a rivelare nuovi segreti di questo straordinario sito.
Il Polo Museale: tre sezioni per un viaggio nella storia
Casa Zapata non è solo un nuraghe sotto un palazzo. È un polo museale completo, articolato in tre sezioni che raccontano la storia di Barumini e della Sardegna attraverso diverse prospettive.
La sezione archeologica custodisce oltre centottanta reperti provenienti dal vicino sito di Su Nuraxi, tra cui un famoso modellino di nuraghe in calcare. Attraverso questi oggetti, si può ripercorrere la storia della civiltà nuragica, dalle sue origini fino al suo declino. La sezione è dedicata a Giovanni Lilliu, il grande archeologo che ha dedicato la sua vita allo studio dei nuraghi.
La sezione storico-archivistica racconta la storia della famiglia Zapata e dei suoi rapporti con la comunità di Barumini. Migliaia di documenti, carte originali e documenti digitalizzati, ricostruiscono la vita della casata dal 1541, quando Azor acquisì il feudo, fino all’epoca moderna.
La sezione etnografica ospita oggetti e utensili della tradizione contadina sarda di inizio Novecento, offrendo uno sguardo sulla vita quotidiana delle comunità rurali della Sardegna. Qui è collocato anche il Museo Regionale delle Launeddas, dedicato agli antichi strumenti musicali sardi a tre canne, curato dal maestro Luigi Lai, uno dei più grandi interpreti di questo strumento.
Casa Zapata e Su Nuraxi: un percorso integrato
Casa Zapata è strettamente legata al più famoso sito di Su Nuraxi di Barumini, Patrimonio UNESCO. Il museo nacque proprio negli anni Cinquanta con l’esigenza di ospitare, conservare e valorizzare le scoperte del sito di Su Nuraxi.
Oggi, le due visite sono integrate in un unico percorso che permette di approfondire la conoscenza della civiltà nuragica da diverse prospettive. Su Nuraxi offre la visione d’insieme di un grande complesso nuragico, mentre Casa Zapata permette di scoprire un nuraghe “musealizzato” all’interno di un palazzo, offrendo un’esperienza unica e complementare.
Il Polo Museale Casa Zapata è gestito dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura ed è una tappa obbligata per chiunque voglia comprendere la ricchezza e la complessità della storia di Barumini, in un viaggio che attraversa tremila anni di civiltà.
Come visitare Casa Zapata nel 2026
Orari di apertura: Il Polo Museale Casa Zapata è aperto tutto l’anno. Gli orari variano a seconda della stagione: durante i mesi estivi e primaverili gli orari si estendono fino a sera, mentre nei mesi autunnali e invernali si riducono. Si consiglia sempre di verificare gli orari aggiornati contattando direttamente la struttura.
Biglietti: Il biglietto per Casa Zapata è cumulativo con l’ingresso all’area archeologica di Su Nuraxi e al Centro Giovanni Lilliu. Il costo del biglietto intero è di dieci euro, con riduzioni per bambini, gruppi e scolaresche.
Visite guidate: La visita a Casa Zapata è obbligatoriamente guidata. Le guide sono disponibili in tre lingue: italiano, inglese e francese. Le visite partono ogni trenta minuti e hanno una durata di circa trenta minuti.
Accessibilità: Il percorso è completamente al coperto, visitabile anche in caso di pioggia. La struttura è accessibile anche a persone con disabilità o mobilità ridotta. Postazioni multimediali sono disponibili in cinque lingue. Non è ammesso l’ingresso di animali, ad eccezione dei cani guida, la cui visita deve essere prenotata.
Come arrivare: Casa Zapata si trova a Barumini, in Piazza Papa Giovanni XXIII. Barumini è facilmente raggiungibile in auto da Cagliari (circa un’ora di viaggio) percorrendo la SS131 in direzione nord e uscendo a Sanluri.
FAQ: Domande frequenti su Casa Zapata
Cos’è Casa Zapata?
Casa Zapata è un palazzo baronale del XVI secolo che ospita un polo museale unico nel suo genere, composto da tre sezioni: archeologica, storico-archivistica ed etnografica. La sua particolarità è che custodisce nel sottosuolo un nuraghe complesso, chiamato Nuraxi ‘e Cresia, scoperto durante i lavori di restauro degli anni Novanta.
Chi erano gli Zapata?
Erano una nobile famiglia di origine aragonese che arrivò in Sardegna al seguito della corona spagnola. Don Azor Zapata, alcalde di Cagliari, acquisì il feudo di Barumini intorno alla metà del XVI secolo e fece costruire la dimora tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento.
Qual è il legame tra Casa Zapata e Su Nuraxi?
Casa Zapata ospita i reperti provenienti dagli scavi di Su Nuraxi, il celebre complesso nuragico Patrimonio UNESCO. Il museo nacque proprio per conservare e valorizzare le scoperte del sito. Le due visite sono integrate in un unico percorso.
Cosa si vede all’interno di Casa Zapata?
Si possono ammirare il palazzo cinquecentesco, il nuraghe Nuraxi ‘e Cresia visibile attraverso passerelle sospese e pavimenti in vetro, oltre centottanta reperti archeologici di Su Nuraxi, migliaia di documenti storici della famiglia Zapata e una ricca collezione etnografica con il Museo Regionale delle Launeddas.
Quanto dura la visita a Casa Zapata?
La visita guidata dura circa trenta minuti. Per apprezzare appieno il polo museale, si consiglia di dedicare almeno un’ora e mezza all’esperienza, includendo le tre sezioni.
Si può visitare Casa Zapata senza visitare Su Nuraxi?
Sì, è possibile visitare Casa Zapata anche senza visitare Su Nuraxi, ma il biglietto è cumulativo e include l’ingresso a entrambi i siti, oltre al Centro Giovanni Lilliu. La visita integrata è la scelta migliore per comprendere appieno la ricchezza archeologica e storica di Barumini.
Conclusione
Casa Zapata è molto più di un museo. È un luogo dove il tempo si sovrappone e si intreccia in un dialogo silenzioso tra epoche lontane: il Cinquecento spagnolo che si specchia nel Medioevo nuragico, il potere baronale che si appoggia sulle pietre di una civiltà millenaria.
Camminare sulle passerelle sospese del palazzo, guardare in basso e vedere emergere le torri di un nuraghe che ha tremila anni, significa vivere un’esperienza unica, che nessun altro luogo al mondo può offrire. Significa entrare in contatto con la storia profonda della Sardegna, con le sue stratificazioni, le sue contraddizioni e la sua straordinaria capacità di conservare e tramandare la memoria.
Casa Zapata è il complemento ideale alla visita di Su Nuraxi: lì si ammira la grandiosità di un complesso nuragico all’aperto, qui si scopre l’intimità di un nuraghe nascosto sotto un palazzo. Insieme, raccontano la storia di un popolo che ha saputo costruire monumenti destinati a sfidare i millenni, e di una comunità che ha saputo custodirli fino ai giorni nostri.
Barumini è il cuore della civiltà nuragica, e Casa Zapata è una delle sue stanze più segrete e affascinanti. Che siate appassionati di archeologia o semplici viaggiatori in cerca di autenticità, questo luogo vi regalerà un’emozione che nessuna spiaggia, per quanto bella, può offrire. Perché la vera essenza della Sardegna non è solo nel mare, ma anche nella terra, nelle sue pietre, nei suoi silenzi millenari.
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